mercoledì 27 luglio 2016

Quando l'educazione diventa quotidianità

Più la scuola si allontana, ormai più di 1 anno, più, l'autonomia   e  la fiducia in sé dei bambini, aumentano . Loro apprendono che tutte le persone diventano potenziali educatori, ogni persona che li ha accompagnati fino a quel momento della vita può diventare un maestro: mamma, papà,  nonni, amici, ogni persona che ha una passione da condividere, un gesto che lo accompagna da tempo e che ora intende insegnarlo ad un bambino.
Questo è uno dei principi cardini che rende l'EDUCAZIONE PARENTALE UNA SCELTA RIVOLUZIONARIA, poiché scardina e toglie la ruggine a quell'ingranaggio vecchio che vede come insegnanti solo coloro che hanno studiato! Studiato cosa ? I bambini si chiedono? Mi viene da rispondere...tanti libri di teoria che poi faticano a mettere in pratica poiché come dicono oramai in tantissimi, la scuola è diventata un ammasso, sempre più grande e insopportabile per i bimbi, di nozioni che verranno dimenticate e che costano fatica alla crescita di un essere in divenire.
Ieri è stata una di quelle giornate estive in cui si fa homeschooling (bisogna pur sempre classificare la naturalità dei gesti in una società che deve dare premi, diplomi!), in modo istintivo, senza programmare studi o intenti.
Unico intento comune: occorre aiutare papà Max a raccogliere le prugne che maturano in fretta e sono tante e oggi è giornata di mercato!
Ed ecco tutti e 3 che raccolgono la pastosa prugna Regina claudia, con impegno, entusiasmo, senza lamentarsi perché c'era un intento comune.
E soprattutto senza scuola non esistono elementi di disturbo, come il tempo mancante a causa dei compiti o l'energia e la voglia scarse a causa del peso dell'impegno scolastico. Occorre essere realistici, questi momenti diventano quotidianità proprio perché lo studio non viene percepito come un obbligo, uno stress dove addirittura si subisce il giudizio di pochi,  un giudizio che definisce il tuo futuro come persona capace o incapace socialmente.

Ma il momento più bello è arrivato la sera, proprio nelle ore dell'imbrunire, dopo la cena.
Tommaso e Sebastiano sono fuori che giocano a calcio, io li richiamo poiché Cloe esce e non voglio che il loro giocare a calcio li porti a non vedere la sorella, come spesso accade....ma tutto finisce qui, non dico altro, anzi mangio sola, che non è niente male!
La mia attenzione dopo un po' viene richiamata dalla ripetitività di 2 parole: sinistra e destra.
Poi capisco e rimango colpita dal modo naturale in cui Sebastiano insegna le 2 direzioni a Cloe.
Tutto nasce spontaneamente dalla necessità di spiegare a Cloe dove tirare la palla, mi viene da paragonarlo alla spontaneità con cui i bimbi imparano a camminare.
Dopo mezz'ora mi sono resa conto di avere sentito quelle 2 parole minimo 50 volte, erano entrate con forza nel mio inconscio, mi avevano riportato alla mia educazione, alla forza dell'educazione non subita...un'educazione che proprio nella sua spontaneità riesce a seminare curiosità e a non perdere alcuna nozione.

E lo sento , lo so che Cloe arriverà tra un po' di tempo e con curiosità e certezza mi parlerà di destra e sinistra poiché quel momento ieri sera era un momento intriso di CONSAPEVOLEZZA e CURIOSITÀ, 2 ingrendienti base dell'educazione.

E questo lo dico poiché ormai in tanti sappiamo come la scuola non stimoli più i bambini, quanto la scuola annoia i bambini, creando spesso statti ansiosi causati dall'uso smodato della competitività!
Ma non voglio dire che sia sempre così  facile educare.
Ma di una cosa sono felice,: abbiamo scelto di educare i nostri figli immersi nella libertà, dando loro la possibilità di essere creativi e dando loro tanta fiducia nelle proprie potenzialità, quella fiducia  e quella libertà che loro vedono nei genitori. Poiché parte tutto da noi, è inutile raccontarsela, siamo noi genitori che diamo l'esempio...se noi amiamo la libertà,  loro respirano libertà e non frenano la loro voglia di esprimersi....se noi coltiviamo la creatività e la curiosità loro cresceranno creativi e curiosi...e prtroppo dico purtroppo, il sistema scolastico va in direzione ostinata e contraria.
Quindi mi viene da dire ...NON SIAMO NOI COLORO CHE SCELGONO DI ESSERE DIVERSI O CHE NON SCELGONO LA NORMALITÀ , UNA SCUOLA CHE SOFFOCA CREATIVITÀ, LIBERTÀ ,  CURIOSITÀ E UNICITÀ DEL SINGOLO INDIVIDUO NON È UNA SCUOLA NORMALE!!!

SCEGLIERE SE VACCINARE È PRIMA DI TUTTO UN DIRITTO, NON UN OBBLIGO

Qui di seguito una importante relazione di un magistrato riguardante la illegittimità dell'obbligo vaccinale, introdotta dal Dott. Gava.
Credo sia importante non entrare nel circolo vizioso delle paure in un momento storico come quello attuale, in cui le persone iniziano a scegliere e a porsi domande e mantenere invece sempre attiva la possibilità di scegliere e la RIVENDICAZIONE DI UN DIRITTO.

Il 18 giugno 2016 sono stato relatore ad un Convegno sulle vaccinazioni
pediatriche che si è tenuto a Savona. Prima di me ha parlato il Dott.
Beniamino Deidda, Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, ex
Procuratore Generale.
Come si leggerà nella sua relazione sottostante, il Magistrato ha
sottolineato essenzialmente questi punti:
- Le vaccinazioni pediatriche non possono essere imposte obbligatoriamente,
a meno che non ci sia una condizione sanitaria di emergenza, come una grave
epidemia.
- L’articolo 32 della Costituzione dice che “nessuno può essere obbligato a
un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, ma
la legge è vincolata in questo senso perché in nessun caso possono essere
violati “i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
- Secondo l’interpretazione della Corte Costituzionale (sentenza 308/1990),
non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella
collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale
alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo.
- La Convenzione di Oviedo ha stabilito il fondamentale principio
dell’autodeterminazione in materia di salute e dato che la vaccinazione è
un trattamento preventivo proposto a persone sane e non è uno stato di
necessità, è necessario avere il consenso del paziente o del suo
rappresentante legale. Il solo rappresentante legale di un bambino è il
genitore e quindi decide il genitore se accettare o meno la vaccinazione di
suo figlio.

Quindi, l’obbligo giuridico della vaccinazione e la conseguente repressione
non reggono di fronte ad una interpretazione delle norme costituzionali.

Infine, dato che l’articolo 33 della Costituzione dice che “l’arte e la
scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”, il magistrato afferma
che “soffocare il dissenso di un medico su questa o quella terapia, quando
esso sia fondato su ragionevoli dubbi o sul dibattito esistente in un certo
momento storico, è un atto scriteriato; né può essere limitato il dissenso
o la libertà di ricerca solo perché le autorità sanitarie hanno scelto una
via piuttosto che un'altra”.

Ecco il testo della relazione. Buona lettura!

Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto
(di Beniamino Deidda - Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, ex
Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze)

Mi pare necessario premettere che il mio approccio alla questione che è
oggetto di questo dibattito non è ideologico e che affronterò i problemi
esclusivamente dal punto di vista giuridico, cercando di coglierne le
implicazioni. Per il giurista il dato di partenza è la norma e la
disciplina positiva che da essa discende. Certo, poi le norme possono
essere discusse e possono essere cambiate. Ma darsi da fare per modificarle
è compito dei cittadini, dei partiti, delle associazioni, non del giurista.
Per il giurista la norma è il punto di riferimento e con essa bisogna fare
i conti.

Nel nostro caso il panorama normativo è semplice. Con leggi che si sono
succedute nell'arco di molti anni sono state dichiarate obbligatorie
quattro vaccinazioni. Nel tempo altre se ne sono aggiunte, ma il
legislatore non le ha definite obbligatorie, ma solo 'raccomandate'. Devo
dire che mi sfugge la diversa natura delle due categorie di vaccinazioni,
ma forse questo dipende dalla mia ignoranza in materia. Mi pare di capire
che per un profano ' raccomandare' una vaccinazione debba avere il
significato di prevenire le conseguenze dannose di alcune malattie. Sotto
questo profilo l'obbligatorietà limitata ad alcuni vaccini e non ad altri
non discende da una graduazione di importanza; sembra più il portato di un
atteggiamento strategico del legislatore che è andato mutando nel corso
degli anni.

Il mio intervento si propone di esaminare le caratteristiche della
obbligatorietà delle vaccinazioni e delle sanzioni previste per legge, la
sostenibilità dell'obbligo alla luce delle norme costituzionali e le
possibili interpretazioni alla luce della giurisprudenza.

Rispetto ad un recente passato, sembra indubbia la tendenza, che si
registra in diversi paesi occidentali, ad una sensibile diminuzione della
copertura vaccinale per le vaccinazioni più comuni. Ciò ha indotto le
autorità pubbliche a mettere in campo alcune discutibili strategie per
contrastare questo fenomeno.

Voglio ricordare che con la diffusione dei primi vaccini, il legislatore
negli anni '60 previde la obbligatorietà delle vaccinazioni per difterite,
tetano e poliomielite con specifiche sanzioni penali a carico dei genitori
che omettessero di vaccinare i propri figli e con l'obbligo per le scuole
di verificare l'avvenuta vaccinazione come presupposto della frequenza
scolastica. Con la legge di depenalizzazione 689/81, il reato di omessa
vaccinazione fu trasformato in illecito amministrativo, tanto che l'ultimo
obbligo di vaccinazione contro l'epatite B, introdotto con legge n.
165/1991, fu sanzionato solo in via amministrativa.

Dopo di allora il Ministero della salute ed il legislatore, anche alla luce
della riforma sanitaria introdotta con la legge n. 833/1978, hanno cambiato
strategia, puntando sull'informazione e sulla persuasione, piuttosto che
sulla repressione. E' questa la ragione che spiega perchè i vaccini
introdotti successivamente (contro pertosse, meningite, varicella, ecc.)
sono solo raccomandati e non obbligatori. Questo nuovo atteggiamento ha
indotto il legislatore a sopprimere con il DPR n. 355/1999 il divieto di
frequenza scolastica per i non vaccinati, che francamente era poco in linea
con il principio costituzionale dell'istruzione obbligatoria per tutti i
minori.

Ho brevemente ricapitolato questi passaggi, per sottolineare la
preoccupazione che destano alcune recenti prese di posizione di molte
autorità pubbliche centrali e regionali dirette a contrastare il calo delle
vaccinazioni registrato nel nostro paese. Si parla di rinvigorire
l'applicazione delle sanzioni (che il alcune regioni sono da tempo
disapplicate), di reintrodurre il divieto di frequenza scolastica per i non
vaccinati e addirittura di prevedere sanzioni disciplinari, fino alla
radiazione, per i medici che facciano propaganda antivaccinista. E, infine,
si vorrebbe introdurre la coercizione della vaccinazione ad opera del
Sindaco che si servirebbe dei poteri attribuitigli dall'art. 117 del D.Lgs.
112/1998.

Mi limito a dire che quei poteri di intervento presuppongono che sia già in
atto un'epidemia e che dunque sia urgente intervenire, il che è
difficilmente conciliabile con le ordinarie campagne preventive di
vaccinazione. Il Sindaco potrebbe certo emanare un'ordinanza ripetitiva
dell'obbligo previsto dalla legge, ma l'eventuale violazione non sarebbe
sanzionabile con l'art. 650 del codice penale, come ha già riconosciuto la
I Sez. della Cassazione con sentenza n. 2671 del 12 dicembre 1990.

Queste difficoltà di concreta attuazione degli obblighi hanno indotto
taluno a ricorrere al Tribunale dei minori sul presupposto che i genitori
che non rispettano l'obbligo di vaccinare i figli sarebbero inidonei ad
esercitare la responsabilità genitoriale. Devo dire che finora i Tribunali
dei minori non hanno generalmente effettuato interventi determinati dal
mero rifiuto delle vaccinazioni, a meno che non emergessero elementi di
trascuratezza nella cura e nell'educazione dei minori.

Questa posizione assunta dalla magistratura minorile (le cui ragioni sono
ben illustrate nel protocollo intervenuto tra la Regione Lombardia e il
Tribunale dei Minori di Milano), ci introduce alla questione di fondo: se,
cioè, sia coercibile l'obbligo di eseguire le vaccinazioni alla luce
dell'ordinamento giuridico vigente.

La risposta negativa è imposta da una corretta interpretazione dell'art. 32
della Costituzione, secondo cui “nessuno può essere obbligato a un
determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Dunque
l'obbligo di sottoporsi ad un determinato trattamento è possibile solo se
previsto da una legge ordinaria. La legge peraltro è vincolata ad un
ulteriore limite: nel senso che in nessun caso possono essere violati “i
limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Per pacifica
interpretazione l'art. 32 C. tutela una delle massime espressioni della
libertà, quella di non essere sottoposti a cure o terapie che non siano
liberamente scelte o accettate. E' generalmente condivisa l'opinione che
solo uno stato di necessità per la salute pubblica consenta al legislatore
l'imposizione di un trattamento sanitario. Secondo questa impostazione,
dunque, l'articolo 32 C. consente di contemperare il diritto individuale
alla salute e alle cure liberamente scelte con l'interesse alla salute
dell'intera collettività. Tale contemperamento però, secondo
l'interpretazione della Corte Costituzionale contenuta nella sentenza
308/1990, permette anche l'imposizione di trattamenti sanitari obbligatori,
ma non postula il sacrificio della salute individuale a quella collettiva.
Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute,
anche di fronte al generico interesse collettivo: nel nostro caso perciò il
provato pericolo per la salute individuale consentirebbe l'esonero
dall'obbligo di vaccinazione.

A proposito di principi contenuti nel nostro ordinamento, c'è da aggiungere
che l'eventuale introduzione della vaccinazione coatta per legge nel nostro
ordinamento sarebbe preclusa dalla Convenzione di Oviedo, recepita in
Italia con legge n.145/2001, che, com'è noto, ha stabilito il fondamentale
principio dell'autodeterminazione in materia di salute. Il motivo del
contrasto con la Convenzione è che, essendo la vaccinazione un trattamento
preventivo proposto a persone sane, in questo ambito non si può configurare
lo stato di necessità, cioè l'unica situazione per la quale non è richiesto
il consenso del paziente o del suo rappresentante legale.

A questo proposito è stato posto un problema di una qualche importanza. Si
è detto da parte di qualcuno: l'autodeterminazione va bene, ma
l'autodeterminazione riguarda sé stessi, non i propri figli minori, dunque
la tutela della salute dei minori non può essere lasciata all'apprezzamento
dei genitori, ma va salvaguardata con l'intervento del giudice o
dell'autorità sanitaria. Si tratterebbe perciò di integrare la volontà del
minore, che non ha capacità giuridica, con l'intervento di una autorità
pubblica che si sostituisce ai genitori. Questa obiezione ha tratto qualche
vantaggio da alcune pronunzie della Corte di Cassazione che, decidendo in
tema di vaccinazioni obbligatorie, ha rilevato che la vaccinazione non può
essere rifiutata per una generica convinzione o per ignoranza del genitore:
devono essere di volta in volta indicate specifiche ragioni che rendono la
vaccinazione pericolosa per la salute del minore (Cass. Sez. I, 18.7.03 n.
11226, Cass. 8.7.05 n. 14384 e Cass. Sez. II, 26.6.06 n.1474 ).

Tuttavia l'interpretazione volta a sostituire la volontà del genitore con
quella di un organo pubblico ha scarse possibilità di prevalere, dal
momento che esiste nel nostro ordinamento l'incontestabile principio che la
volontà dell'incapace è sostituita da quella del suo rappresentante legale,
che è l'unico autorizzato a darle voce. Fino a che dunque non si pone nel
nulla quella rappresentanza, saranno i genitori ad esprimere la volontà del
minore. L'autodeterminazione si realizza appunto con riguardo alla salute
del minore attraverso la scelta dei suoi genitori.

Sulla scorta di questo equivoco si è fatto talvolta ricorso al giudice dei
minori invocando l'art. 333 del cod. civ., che consente l'intervento del
giudice quando i genitori con il loro comportamento pregiudicano i beni
fondamentali del minore. Non sono mancate le pronunzie di alcuni giudici
che hanno ravvisato nel rifiuto delle vaccinazioni una condotta
pregiudizievole per il minore, ma l'atteggiamento prevalente nella
giurisprudenza è quello di rimettere all'apprezzamento dei genitori
l'opportunità di vaccinare o meno i figli minori, secondo le proprie
convinzioni o conoscenze.

Se questa conclusione è pacifica per quanto riguarda le vaccinazioni
raccomandate, la logica giuridica vorrebbe che la medesima disciplina
venisse applicata per quelle obbligatorie. Abbiamo già visto che esse non
si differenziano nel merito e che l'obbligatorietà o la raccomandabilità
derivano dal diverso momento storico in cui vennero prescritte. Ma per
tutte le vaccinazioni valgono, senza differenze, i principi costituzionali
della libertà di scelta e di autodeterminazione. La conclusione dal punto
di vista giuridico non può che essere questa: l'obbligo giuridico della
vaccinazione e la conseguente repressione non reggono di fronte ad una
interpretazione delle norme costituzionalmente orientata, come dimostrano
del resto le prassi vigenti nella gran parte delle Regioni italiane dove
l'obbligo e le relative sanzioni sono generalmente disapplicati.

Si impone invece una scelta di diverso tipo, che non può che essere quella
della informazione e della responsabilità, evitando che si perseguano
interessi diversi da quelli della protezione della salute di tutti.

L'ultima questione alla quale vorrei fare cenno è relativa agli obblighi e
alle responsabilità del medico in materia di vaccinazioni. Periodicamente
sui mezzi di informazione si apprende che viene stigmatizzata l'azione di
alcuni medici impegnati a mettere in evidenza le criticità o i possibili
rischi di una vaccinazione di massa indiscriminata, praticata senza
indagini mirate e senza la necessaria prudenza. Si rimprovera loro di
'remare contro' le indicazioni che provengono dalle autorità sanitarie e
spesso si minacciano sanzioni disciplinari per coloro che coltivano il
dubbio sulla bontà, sempre e comunque, di tutte le vaccinazioni.

Su questi punti è bene ricordare alcuni principii che non possono essere
disattesi.

E' vero innanzitutto che i medici nell'esercizio della professione devono
attenersi alle conoscenze scientifiche e devono seguire le linee guida e le
buone pratiche accreditate e condivise dalla comunità scientifica. Non
sarebbe accettabile (e non gioverebbe alla credibilità della medicina) che
ogni singolo si lasciasse guidare solo dalle proprie idee più o meno
avanzate o bislacche. In questo senso il decreto Balduzzi, con il suo
riferimento alle buone pratiche pacificamente accreditate dalla comunità
scientifica, costituisce una garanzia per gli stessi medici e li pone al
riparo dalle conclusioni un po' balzane di qualche giudice o consulente del
giudice.

Ma è anche chiaro che l'elaborazione delle linee guida e delle migliori
pratiche vive di confronti, di test, di conferme e di prove che sono frutto
della libera ricerca in medicina. Tutto questo ha bisogno della
partecipazione di tutti, delle discipline specialistiche come della
medicina generale, senza preclusioni e senza anatemi. Il terreno più adatto
per favorire la buona elaborazione di percorsi preventivi, diagnostici o
terapeutici, ecc. è costituito dalla libertà garantita nell'articolo 33
della Costituzione: “l'arte e la scienza sono libere e libero ne è
l'insegnamento”.

Ne consegue che soffocare il dissenso su questa o quella terapia, quando
esso sia fondato su ragionevoli dubbi o sul dibattito esistente in un certo
momento storico è un atto scriteriato. Nè può essere limitato il dissenso o
la libertà di ricerca solo perchè le autorità sanitarie hanno scelto una
via piuttosto che un altra

Ma - si sente obiettare - se uno lavora per il SSN non può tenere
atteggiamenti che contraddicono le scelte del servizio cui appartiene. Non
discuto gli aspetti contrattuali dei rapporti che legano i medici al SSN,
ma sostengo che anche questi medici godono delle garanzie costituzionali
nell'esercizio della loro professione. Minacciare sanzioni a coloro che,
per motivate ragioni scientifiche, non si allineano alle decisioni o alle
conclusioni delle autorità sanitarie non è rispettoso della libertà di
ciascuno. E' chiaro che proprio il confronto libero tra le varie posizioni
determinerà infine le scelte più appropriate, ma non è certo soffocando il
dissenso che si raggiungerà la migliore protezione della salute individuale
e collettiva.

Beniamino Deidda
ex Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze

lunedì 4 luglio 2016

I prugnoli..la marmellata ..e i polifenoli!

In questi giorni nelle piante selvatiche di prugnolo trovate tantissimi frutti di vari colori: gialli, rossi, rosa chiaro...
Il prugnolo è piccolo e fantastico per fare marmellatte gustosissime, naturali, con quel giusto bilanciamento tra sapore acido e zuccherino.
Oltre ad essere un frutto alcalinizzante è il selvatico della prugna e come ormai è noto a molti, nella nutriterapia più ci avviciniamo ad assaporare frutta selvatica più troveremo principi nutrizionali e antitumorali rispetto al frutto coltivato e modificato dall'uomo.
I composti fitochimici sono molecole che aiutano le piante a difendersi contro infezioni e aggressioni da insetti e microrganismi.
Questi svolgono una funzione ANTIBATTERICA, ANTIFUNGINA, INSETTICIDA, permettendo alla pianta di sopravvivere a situazioni ostili.
Un frutto selvatico, non trattato o comunque frutta trattata in modo naturale, dove si interviene solo con prodotti naturali ( per es. Noi usiamo la PROPOLI per malattie fungine, molto meglio del solfato di rame ammesso anche nel Bio, poiché la propoli stimola la pianta a reagire aumentando le proprie capacità difensive ), reagiscono producendo maggiori quantità di composti fitochimici.
Ci si trova così a nutrirsi con alimenti che mettono a disposizione un arsenale di molecole antitumorali!!
Tutti i vegetali contengono in quantità variabili numerosi composti fitochimici da cui dipendono le proprietà principali organolettiche più mcaratteristiche come.....AMAREZZA, ASTRINGENZA, ODORE...la mancanza di entusiasmo di alcune persone nei riguardi delle verdure è del resto correlata a tali proprietà, cioè il gusto amaro e astringente di molti vegetali viene interpretato dal nostro cervello come un'aggressione potenzialmente dannosa per la salute, a differenza degli zuccheri e dei grassi.
Fortunatamente questi riflessi del nostro cervello primitivo si sono attenuati con l'evoluzione permettendo all'uomo di aumentare il numero di specie vegetali commestibili..
Più un frutto ha colori accesi e sapore particolare più mette a disposizione di chi lo ingerisce una alta quantità di POLIFENOLI, che si trovano là dove vi è un COLORE INTENSO.
fino ad oggi sono stato identificati + di 4000 POLIFENOLI,!!!!
Questi polifenoli sono abbondanti  nel TE VERDE, UVA, MELE, AGLIO E BACCHE SELVATICHE.

ELEMENTI ESSENZIALI PER LA VITA  :
ACQUA
AMINOACIDI    9
ACIDI GRASSI  2
VITAMINE  13
MINERALI 13
AGENTI FITOCHIMICI   ALMENO 10.000

i POLIFENOLI RAPPRESENTANO LA PIÙ GRANDE CLASSE DI COMPOSTI FITOCHIMICI RITROVATA IN NATURA.
Quindi cosa aspettate a raccolgliervi le bacche selvatiche di prugnolo, dal sapore più acido rispetto alle prugne coltivate e magari dal colore rosso, violaceo che sicuramente corrisponde ad una maggiore quantità di polifenoli?
BUONA SALUTE A TUTTI CON IL PRUGNOLO E MAGARI CON LA SUA MARMELLATA!!

Ah dimenticavo per la marmellata occorre togliere tutti i semi ovviamente....è l'operazione più antipatica, ma molto Zen se accompagnata dal rumore del vento se la fate all'esterno o dalla musica Jazz per me.
Le proporzioni sono 1 KG ABBONDANTE DI PRUGNOLI, 3 ETTI ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE, 1 LIMONE PER KG DI FRUTTA CON UN PO'  DI BUCCIA GRATTUGIATA. IO SOLO BIO OVVIAMENTE, HO TUTTO IN DISPENSA O NEL BOSCHETTO ATTORNO A CASA.


giovedì 16 giugno 2016

Nuovi incroci di sementi ..biodiversità partecipata!

Questo è il lavoro di incrocio sementi che stiamo facendo a campiaperti...in collaborazione con un genetista visionario creativo italiano Ceccarelli che è riuscito a far cambiare idea anche a vandana shiva...un illuminato! Ma x sta collaborando con la produzione di zucchine ..anche se i 3 /4 sono state mangiate dalle lumache..che sono poi finite nella pancia delle galline! perché anche le lumache quando sono spietate occorre intervenire!!
Quello che mi piace ricordare è che grazie ai contadini di campiaperti si avranno sapori nuovi, colori nuovi di zucchine , pomodori e soprattutto piante resistenti che richiederanno meno sostegno.e non sto parlando di varietà antiche..ma nuovi incroci creativi!.quindi quando vi troverete questi nuovi sapori non cercate i sapori piatti delle zucchine bianche o dei soliti pomodori solo belli da vedere...quelli sono i sapori piatti a cui l'agroindustria ci ha abituati!
Occorre ricordare che la biodiversità significa anche biodiversità di nutrienti..più vitamine, più flavonoidi, più polifenoli...insomma una ricca gamma di antiossidanti!

Di seguito il documento condiviso da noi contadini bio sul sito di Campiaperti

Forse già sapete che negli ultimi decenni stiamo assistendo ad una rapida diminuzione dell’agrobiodiversità, cioè del numero e della varietà delle piante coltivate, e forse sapete anche che parallelamente a questo il mercato mondiale dei semi continua progressivamente a concentrarsi nelle mani di poche aziende multinazionali che promuovono la diffusione di sementi sempre più uniformi. La diminuzione della agrobiodiversità nei campi causa anche una minore diversità del nostro cibo.

Reagire a questo catastrofico impoverimento è possibile! La risposta si chiama selezione genetica partecipativa ed evolutiva. Se riportiamo il miglioramento genetico e la produzione delle sementi nelle mani dei contadini possiamo ricominciare a diffondere varietà geneticamente diversificate che si possono adattare ai diversi ambienti e ai cambiamenti climatici; possiamo ricominciare a scegliere cosa coltivare; possiamo contribuire a diffondere biodiversità invece che uniformità. Questo aiuta anche a migliorare la nostra salute, visto che l’aumento di molte malattie tra cui i tumori, è stata messa in relazione con l’uniformità del cibo, conseguenza della diminuzione della agrobiodiversità.

Queste zucchine sono il primo piccolo passo: abbiamo ricevuto questi semi da un Istituto di Ricerca del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e con la consulenza del genetista Salvatore Ceccarelli, che da anni promuove il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo, proveremo a selezionarle e ad adattarle alle diverse condizioni delle nostre aziende.

Se in questo percorso ci aiutate accettando di provare, con un po’ di curiosità e apertura, zucchine diverse dal solito, anche voi darete un contributo a questo percorso.

Coltiviamo insieme la biodiversità ……. e poi mangiamola!!

martedì 14 giugno 2016

Il colesterolo ..distorte verità e come abbassarlo con i cibi giusti

Qui sotto un'intervista ad un famoso cardiologo che critica il binomio colesterolo/malattie cardiovascolari.
In fondo invece ho aggiunto comunque alcune info per capire come potere abbassare il colesterolo in modo naturale poiché se io conduco una vita sana e mi cibo con alimenti non industriali, riduco fortemente carne,  latticini etc..i mie7 vasi sanguigni non arriveranno ad avere un'elevata infiammazione che richiede una maggiore produzione di colesterolo

Nel suo ultimo libro (“Colesterolo: menzogne e propaganda”), un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril mette un bastone tra le ruote. Secondo lui, far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.

Di seguito una sua intervista..........

1. Colesterolo redditizio per i laboratori
D: Perché il colesterolo è così diffamato?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari del mercato mondiale.
Contribuiscono a oltre 1 miliardo di euro nel deficit della previdenza sociale.
Anche le industrie agroalimentari beneficiano di questo, con le loro margarine e yogurt presumibilmente anticolesterolo.
Interessa anche molti medici che così possono praticare una medicina per così dire sistematica”2 . Colesterolo buono e cattivo “di altezza”
D: I termini buono e cattivo, o tasso normale che senso hanno?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Il concetto di colesterolo ‘buono’ e ‘cattivo’ è una panzana. Pure Walt Disney con la strega cattiva e la fata bella cercano di nascondere le debolezze della teoria del colesterolo. Vi sono studi clinici come Illuminate del 2007, che mostrano come l’aumento del colesterolo buono e l’abbassamento di quello cattivo non proteggono dalle malattie cardiovascolari! Quanto al tasso normale di colesterolo, si parla sempre di una media. Per i parametri biologici o fisiologici, ci sono le medie e delle differenze. Una persona può avere dei valori medi verso l’alto odei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute. ”3. I pericoli del colesterolo sono una credenza?
D: Perché siete contrari alla teoria comunemente accettata sui pericoli del colesterolo?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Secondo questa teoria, il colesterolo è tossico per le arterie. Rappresenterebbe la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari. Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce. Alcuni fautori di questa teoria, raccomandano quindi di abbassare al massimo il colesterolo. Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte dalle industrie farmaceutiche e alimentari. E non hanno una base razionale. ”4. Colesterolo e infarto: nessun rapporto?
D: Il colesterolo alto non è sinonimo di malattia cardiovascolare?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “L’aumento del colesterolo non è di per sé una causa di problemi cardiovascolari. Esso può per contro essere letto come una alterazione dello stile di vita nei parametri biologici, vera e unica cause della malattie cardiovascolari. Chiaramente, il colesterolo è un semplice indicatore di rischio. Numerosi studi vanno in questa direzione. Dagli anni ’70, i dati mostrano che la mortalità cardiaca rimane generalmente la stessa, a prescindere dal livello di colesterolo nel sangue. Il nostro stile di vita e le nostre condizioni di esistenza, diminuiscono l’aspettativa e speranza di vita, non il colesterolo. ”5. Far abbassare il colesterolo non serve a niente

D: Il livello di colesterolo non fornisce alcuna protezione?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “No, far abbassare il tasso di colesterolo non serve a niente. Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l’assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso. Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro”

6. Statine: nessuna prevenzione
D: Le statine aiutano a proteggere dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “No, non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità. Molti studi su questi farmaci restano sospetti a causa del coinvolgimento delle industrie farmaceutiche.
Il programma ALLHAT del 2002, il solo sponsorizzato da istituzioni pubbliche indipendenti, non mostra alcuna protezione malgrado il colesterolo basso.
Tutti gli studi dopo il 2005 non mostrano alcun effetto sulla mortalità, a parte il recente e molto controverso studio Jupiter. Sul rischio di ictus, non c’è nessuna prova o dato scientifico dell’utilità delle statine. Stessa cosa nell’insufficienza cardiaca”

7. Gli effetti collaterali delle statine
D: Ci sono rischi per i pazienti che assumono le statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Le statine hanno numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.
A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.
Attenzione però, i pazienti non devono interrompere il trattamento farmacologico senza prima parlarne con il loro medico.
Ma la prescrizione di statine sembra peggiore del sangue infetto in termini di numeri. Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente. ”

8. Le vere cause delle malattie cardiovascolari
D: Se il colesterolo non c’entra, cosa provoca gli infarti?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “L’infarto viene quando c’è un’arteria coronaria completamente bloccata. Nella maggioranza dei casi, la causa è un coagulo di sangue. La formazione del coagulo dipende da tre fattori: l’aggregazione delle piastrine sanguigne, la coagulazione e la fibrinolisi, un meccanismo anti coagulo. Il colesterolo interviene in uno di questi fenomeni.
Quanto alle lesioni aterosclerotiche, esse intasano le arterie in parte, ma mai completamente. Il colesterolo rappresenta al massimo il 10% di queste lesioni. Quindi 10% di una parziale ostruzione, che non è essa stessa responsabile dell’infarto. ”

9. Come proteggere il cuore e le arterie
D: Quali misure dovrebbero essere prese per proteggersi dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l’importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.
Chiaramente, non fumare e cercare di respirare aria pulita. Si dovrebbe anche effettuare una adeguata attività fisica.
Per l’alimentazione, la dieta mediterranea ha dimostrato la sua efficacia clinica. In sintesi, una dieta ricca di cereali non raffinati, frutta e legumi freschi, legumi secchi, noci e frutta essiccata, olio d’oliva e erbe aromatiche.

10. Perché il mondo medico rimane in silenzio

D: Perché molti medici non condividono i loro dubbi sul colesterolo e statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “In primo luogo, non hanno accesso ai media. Ma se molti medici non dicono nulla, è anche per paura. Uno dei più grandi epidemiologi mondiali ha appena letto il mio lavoro sullo studio Giove, che riguarda l’uso preventivo delle statine. Ha detto che approva e mi sostiene. Ma si rifiuta di co-firmare il mio articolo. Il motivo: l’università per cui lavora ha contratti con l’industria farmaceutica…
Per quanto riguarda i medici di base, molti non hanno il coraggio di esprimere i loro dubbi a pazienti per paura di essere criticati dal cardiologo dell’ospedale. ”

Fino a qualche anno fa si credeva che la causa delle malattie cardiache fosse il colesterolo alto ma questo è stato completamente smentito dalla scoperta che la reale causa è l’infiammazione della parete arteriosa. Il colesterolo è una essenziale per la nostra vita e viene usato per riparare le pareti dei vasi sanguigni. Se i vasi sanguigni sono infiammati avremo un eccesso di colesterolo nel sangue.

Sembra molto semplice eppure milioni di persone nel mondo prendono farmaci per abbassare il colesterolo e fanno una dieta povera di grassi, consigli che non fanno altro che peggiorare lo stato di salute delle persone. Infatti le malattie cardiache e gli infarti sono in aumento di anno in anno.

Tutto quello che dobbiamo fare per abbassare i livelli di colesterolo e prevenire le malattie cardiache è quello di eliminare lo stato di infiammazione dei vasi sanguigni.

La vera causa delle malattie cardiache e del colesterolo alto è nella tua dieta

E’ incredibile come in solo 200 anni la razza umana ha completamente stravolto la propria dieta andando a consumare cibi che non sono mai esisti in precedenza e che il nostro corpo non è quindi geneticamente predisposto a consumare. Sto parlando delle farine e dello zucchero, che guarda caso sono i cosiddetti cibi ad alto indice glicemico.

I cereali integrali e le farine integrali APPENA macinate non sono ad alto indice glicemico perché vengono convertite gradualmente in glucosio e quindi danno il tempo all’organismo di far assorbire il glucosio nei tessuti senza creare un picco glicemico nel sangue.

Ogni volta che consumiamo un cibo ad alto indice glicemico si instaura un eccesso di zucchero nel sangue, la cosiddetta iperglicemia che diventa cronica quando la nostra dieta si basa su pane, pasta, dolci, zucchero. Gli effetti di un picco glicemico costante sono disastrosi (possono volerci anni):

Vengono danneggiati i vasi sanguigniIndurisce le arterie (arteriosclerosi)Ispessisce le pareti capillari, rende il sangue più denso e può causare delle crepe nei vasi sanguigni più piccoli.Avviene la glicazione ovvero una ridotta capacità dell’emoglobina di trasportare ossigeno ai tessuti con le gravi conseguenze che ben si possono immaginareAumenta la viscosità del sangueC’è un’anomala tendenza delle piastrine a riunirsi (aggregazione piastrinica)

Se questi cibi vengono consumati saltuariamente (non tutti i giorni) allora il pancreas grazie alla produzione di insulina riesce ad abbassare il livello di glucosio nel sangue facendolo assorbire alle cellule ed ai tessuti e il colesterolo riparerà il breve danno che è stato subito dai vasi. Ma quando questi cibi invece costituiscono la nostra dieta (cosa che purtroppo è vero per il 90% della popolazione) allora c’è un costante picco glicemico troppo frequente nel sangue e quindi giorno dopo giorno si danneggiano le pareti dei vasi sanguigni.

La Candida rinforza l’infiammazione e viene nutrita dallo zucchero

Tuttavia questa non è l’unica modalità in cui gli zuccheri causano il danneggiamento dei vasi sanguigni. Lo zucchero e le farine raffinate generano infiammazione intestinale e nutrono la Candida che quindi inizia a crescere indisturbata, con questi effetti:

La parete dell’intestino si indebolisce e comincia a far filtrare sostanze (cibo, batteri, ecc) nel flusso sanguignoLa candida produce tossine e scorie che finiscono nel flusso sanguignoE’ stato dimostrato di recente che la candida e altri funghi riescono ad accumularsi anche nei vasi sanguigni

Questa situazione causa una sovrappopolazione di microbi nel sangue che proliferano anche nelle pareti dei vasi sanguigni provocando infiammazione cronica.

Il colesterolo è l’ultimo anello della malattia cardiaca

Il colesterolo, che oggi viene demonizzato, ha la funzione di contribuire alla normale formazione e riparazione delle membrane cellulari e viene quindi utilizzato in realtà per riparare i vasi sanguigni. Quando i vasi sanguigni sono sotto infiammazione cronica, è necessario troppo colesterolo e quindi si manifesta una occlusione dei vasi sanguigni con la conseguente restrizione del flusso sanguigno.

L’eccesso di colesterolo non proviene dalla dieta

Come ho spiegato nell’articolo Quello che il tuo medico non ti ha mai detto sul Colesterolo ed è vitale che tu sappia il 75% del colesterolo presente viene prodotto dal nostro corpo e solo il rimanente 25%proviene dai cibi che ingeriamo.

Quello che accade con la Candida è inoltre che essa impedisce l’assorbimento di vitamina B6 ezinco. Una deficienza di questi due nutrienti causa problemi al metabolismo dei grassi e all’utilizzo corretto del colesterolo da parte dell’organismo, come afferma il D

“Se se si verifica un danno eccessivo nel nostro corpo, tale da rendere necessario del colesterolo supplementare attraverso il flusso sanguigno, non sembra molto saggio abbassare il colesterolo e semplicemente dimenticare il perché si è formato. Sembrerebbe molto più intelligente ridurre il maggior fabbisogno di colesterolo riducendo l’infiammazione cronica”.

Dott. Rosedale

Cosa fare per ridurre l’infiammazione cronica

L’infiammazione non è una cosa complicata – è semplicemente una difesa naturale del corpo che richiama i suoi difensori a riparare il danno. Tuttavia se continuiamo ad alimentare la causa dell’infiammazione allora essa diventa cronica e i danni diventano seri e mortali.

Elimina lo zuccheroElimina i cereali raffinati e tutti i prodotti a base di farinaMangia poco e spesso in questo modo non avrai molti sbalzi glicemiciAccompagna ogni pasto con la verdura cruda ben condita che tiene basso l’indice glicemicoNon limitare i grassi sani come olio extravergine di oliva e olio di coccoAssumi vitamina B6, zinco e vitamina D che riducono l’infiammazione e migliorano il metabolismo dei grassiAssumi vitamina C e lisina che rafforzano le pareti dei vasi sanguigniPrenditi cura del pancreas: mastica bene ogni cibo e mangia cibi crudi vivi ricchi di enzimiPrenditi cura del fegato: fai delle tisane depurative a base di tarassaco, cardo mariano; assumi integratori specifici per il fegatoAssumere olio di cocco ogni giorno è ottimo per sbarazzarsi della Candida.

Il Dr. Linus Pauling uno dei più grandi scienziati del XX secolo, premio Nobel per la chimica, aveva già affermato quando ancora non c’erano studi certi, che la causa crescente delle malattie cardiache era dovuto al crescente consumo di zucchero da parte della popolazione.

Cosa mangiare e cosa evitare per produrre cartilagine!

Di seguito alcuni consigli,selezionati da vari articoli per migliorare il funzionamento articolare...E quindi aiutare attraverso l'alimentazione la ricostruzione della CARTILAGINE. Ecco cosa inserire nella dieta alimentare ...non ho inserito la carne e i latticini poiché credo per esperienza e studi fatti che queste proteine animali siano legate ad un abuso e contribuiscono a  favorire  stati infiammatori e iper acidificazione.
Quindi consideriamo

Cibi ricchi di LISINA.
  La lisina è un aminoacido essenziale che il corpo non può produrre e può assimilare solo dai cibi ed è il più importante per una rapida rigenerazione della cartilagine, perché si incarica di assorbire il calcio e produrre collagene per costruire di nuovo il tessuto danneggiato, oltre a migliorare l’aspetto della pelle e la resistenza dei tendini. 12 mg (milligrammi) di lisina per ogni kg del peso corporeo è la quantità che bisogna assumere per aiutare il corpo a ricostruire più velocemente la cartilagine.
I cibi che contengono più lisina sono:Uova, Baccalà, Merluzzo, Sardine, Albicocche, Pere e Mele.

Cibi ricchi di VITAMINA C.
La vitamina C è una vitamina che gli esseri umani non riescono a sintetizzare (altri animali invece sì) e non serve solo a tenere alto il nostro sistema immunitario ma è anche in grado di aumentare la produzione di collagene, mantenendo così il sangue ossigenato e trasportandolo attraverso tutte le arterie in modo da fornire all’organismo tutto il necessario per risanare le ferite. 
Abbiamo bisogno di 75 mg giornalieri di vitamina C per combattere i problemi del corpo.
Gli alimenti che contengono la maggiore quantità di vitamina C sono:ROSA CANINA, LIMONE, Arancia e Pompelmo.VERDURE A FOGLIA VERDE,Broccoli e cavolo.

Cibi ricchi di vitamina D. La vitamina D aiuta a fissare il calcio nelle ossa ed è necessaria per un rinnovamento ottimale della cartilagine.
Ricerche epidemiologiche hanno mostrato che bassi livelli di vitamina D sono associati all’artrosi delle ginocchia (gonartrosi).
Anche bassi livelli delle altre vitamine liposolubili (A, E, K) sono associati ad un maggiore rischio di artrosi. Il modo migliore per assumere la vitamina D giornaliera è esporsi al sole per 15 minuti.
Alcuni cibi contengono la vitamina D (ma non così tanta come quanto si assumerebbe stando all’aria aperta): PESCI GRASSI/OLIO FEGATO DI MERLUZZO.

Glucosamina, Glicina e Prolina. Sono i più abbondanti aminoacidi presenti nel collagene e quindi sono fondamentali per la creazione di nuovo collagene e per prevenirne la diminuzione dalle ossa.
Glicina,glucosamina e prolina sono abbondanti nella GELATINA, una sostanza alimentare derivata da collagene animale. E’ possibile acquistare la gelatina in polvere in farmacia.

Alcuni alimenti possono creare infiammazione nel corpo, alimentando così il dolore articolare ed ostacolando la costruzione di nuovi tessuti. L’ University of Maryland Medical Center afferma che è importante EVITARE:

Carboidrati raffinati (farina bianca, riso bianco, pane bianco, zucchero e bevande zuccherate) che sottraggono minerali, acidificano e sono pro-infiammatori..
Evitare olio di palma e ridurre i cibi fritti.  
Evitare glutine e latticini (che generano intolleranza e quindi infiammazione)
Evitare un consumo eccessivo di pomodoro, melanzane e peperoni

Preferisci invece:

CEREALI INTEGRALI, GRASSI SANI (olio extra vergine di oliva spremuto a freddo) FRUTTA E VERDURA in abbondanza.
CURCUMA  E ZENZERO che hanno proprietà antinfiammatorie

E’ importante inoltre fare una cena leggere e fare invece colazione e pranzo più abbondanti, cercando di non mescolare troppi cibi insieme, preferendo una dieta semplice con ingredienti genuini.
AGLIO, CIPOLLA E PREZZEMOLO sono ottimi cibi antinfiammatori da usare spesso in cucina.

lunedì 13 giugno 2016

La pedagogia vista da Michel Montaud in "cosa dicono i nostri denti"

Bello notare come in un libro in cui si affrontano le relazioni psiche/dentizione vi si ritrova una profonda riflessione sul sistema pedagogico e le sue influenze profonde sulla psiche , sull'inconscio e ovviamente, per quello che dice la dentosofia, sui denti.
Di seguito alcune riflessioni tratte dal libro....
Montaud dice che senza dubbio la prima medicina è la pedagogia.
Geeralmente per prevenzione si intende anticipare i primi segni di malattia e fare in modo che non si manifesti. A quel punto però la predisposizione ad ammalarsi si è già sviluppata. Proprio nella pedagogia è racchiusa la chiave di un'autentica prevenzione e influenza la nostra capacità di autoguarirci continuamente, senza doverci ammalare in modo conclamato.
Steiner sapeva che, solo un programma educativo che rispetta lo sviluppo fisiologico, sia fisico che spirituale, dalla nascita all'età adulta, può garantire AUTONOMIA, INDIPENDENZA E LIBERTÀ nell'individuo,, indispensabili ad affrontare la malattia.
Continua sottolineando come nella pratica professionale egli incontri unicamente bambini che soffrono per il sistema attuale, inclusi quelli che, grazie ad eccellenti risultati o a buona condotta,  sembrano non avere problemi a scuola.
I primi della classe, massacrati da un punto di vista psici-affettivo, con le relative malformazioni della bocca, sono sofferenti tanto quanto quelli che a scuola non vanno benissimo.
Il sistema scolastico pubblico rispecchia la nostra società. Egli dice... Il nostro sistema scolastico francese, è considerato uno dei migliori, eppure sono tanti i bambini scontenti, privi di entusiasmo, con segni evidenti di profondo malessere.
Secondo Steiner il RISPETTO e l'ENTUSIASMO dovrebbero essere i primi principi impartiti. IL RISPETTO È LEGATO ALLA VERITÀ,  mentre l'entusiasmo permette di affrontare ogni malattia. NON SONO INNATI!
Li acquisiamo a condizione che chi ce li trasmette sia contagioso. Qui inizia la vera pedagogia.
Chiediamoci se da bambini i nostri genitori e insegnanti ci hanno trasmesso rispetto ed entusiasmo.
Il nostro obiettivo non è affatto quello di individuare una vittima ed un colpevole.
Però è arrivato il momento di smettere di tollerare un simile sistema educativo, visto che sappiamo per esperienza personoale quanto sia inefficace, se non addirittura dannoso.
INTACCA PROFONDAMENTE LO SVILUPPO DEI NOSTRI ORGANI.
Steiner sconsiglia con forza di intellettualizzare prima dell'eruzione dei denti definitivi verso i 7 anni, perché nel primo settennio la nostra forza interiore serve per dar forma al corpo fisico; se la usiamo per sforzi intellettuali, la crescita degli organi potrà essere disturbata e, più tardi, saremo più portati a sviluppare certe malattie organiche.
La correlazione salta agli occhi solo in chi è a conoscenza di questo fenomeno.
Dobbiamo renderci urgentemente conto che LA PEDAGOGIA È IN ASSOLUTO LA PRIMA MISURA PREVENTIVA.
Quando un bambino prende un brutto voto, perde la stima in se stesso.

La menzogna, così come l'attuale sistema scolastico, è FRUTTO DI UNA SOCIETÀ ATTANAGLIATA DALLA PAURA, che ci paralizza e ci impedisce di cambiare.
PER PASSARE DALLA MENZOGNA ALLA VERITÀ,  QUINDI AD UN SISTEMA EDUCATIVO DIVERSO, DOBBIAMO PER FORZA AFFRONTARE LE NOSTRE PAURE.
Per entrare in contatto con le nostre paure dobbiamo innanzitutto accettarle e riconoscerle. Il primo indispensabile passo è ammettere di avere paura, invece di far finta di niente.
Di fronte alla paura ci comportiamo in modo istintivo: o ne neghiamo l'esistenza con la fuga dalla paura, oppure coviamo odio e rancore usando l'attacco.
Nella società odierna cresciamo immersi nella paura.
PAURA E AMORE SONO L'UNA IL CONTRARIO DELL'ALTRO E NON POSSONO ESPRIMERSI CONTEMPORANEAMENTE.