giovedì 16 agosto 2018
Il CIBO è un educatore
Quando crescono dei figli, i genitori sono pronti a selezionare il cibo nel periodo dello svezzamento, ma poi mano a mano che si entra in un sistema educativo sociale questa attenzione scema in modo inversamente proporzionale al tempo che un bambino trascorre fuori casa in una comunità educante.
Cosa intendo dire? Che per mancanza di tempo il genitore affida il proprio figlio all'educazione alimentare delle mense scolastiche.
Queste purtroppo seguono delle linee guida che la società rispetta pienamente. Consumo di carne e salumi più di 2 volte alla settimana per esempio, considerando che i genitori stessi proporranno poi nella cena almeno un pasto a base di carne e raramente di pesce, si trasforma in eccesso di proteine animali con conseguente acidificazione.
Consumo di latticini, cereali non integrali e sempre lavorati.
Inoltre ci si trova a confrontarsi con sapori forti, che appagano il palato e via via il bambino non riuscirà più ad apprezzare una semplice verdura cruda, una pasta integrale avrà un sapore troppo particolare, per non parlare del pane elaborato con farine antiche e semi .
Questi sono esempi semplicissimi, ma consideriamo la necessità di inghiottire sempre più zuccheri, o in forma complessa più carboidrati ed eccoci di fronte a bambini che amano solo la pasta bianca senza nemmeno sughi con verdure, oppure riso in bianco etc.
Non ci devono essere sensi di colpa, ma prese di coscienza.
Se io genitore non sono presente ad un pasto importante come il pranzo e spesso non ho tempo con la colazione, ecco che nessuno proverà a condire in modo più piacevole l'insalata o altre verdure... E in poco tempo il bambino si abituerà senza problemi a lasciarle da parte e quando durante la cena si proverà ad insistere sui contorni crudi o cotti a base di verdure ecco che il bambino non avrà dubbi...se a pranzo non lo mangio e nessuno se ne preoccupa perchè devo mangiarlo a cena???
Ovviamente la comunità più di così non può fare anche perchè sappiamo che pochi genitori mangiano verdure quindi deve mediare tra i vari componenti sociali.
Il problema rimane insito nel fatto che l'educazione alimentare spetterebbe alla famiglia, ma anche questo ci è stato tolto falsandolo come un bisogno di fare comunità a tavola.....Come se nelle nostre memorie sensoriali ci ricordassimo dei pasti consumati in mense, ovvero grandi saloni bianchi e sterili, invece di una bella cena in un ristorante con vista sul mare o sui monti o...o semplicemente di una cena all'aperto a casa con amici o in autunno davanti al fuoco.
Qui la memoria prende il volo e il gusto si associa al ricordo stimolando la nostra passione tutta italiana per la tavola come momento di pura convivialità.
Insomma non facciamoci convincere anche di questo!!!!
Il buon senso e l'ascolto di sè devono venirci in aiuto.
Se i genitori mantengono il contatto con il cibo sano, verdure di stagione, cereali in chicchi integrali, legumi, condimenti semplici e proteine animali non in eccesso, ecco che il palato non avrà bisogno di coprire un piatto di pasta con un pomodoro freschissimo con cucchiaiate di formaggio, nono avrà bisogno di sapori forti e salati ma si abituerà a gustarsi le sfumature delle tipologie di pasta, le sfumature dei sapori delle varie verdure che ogni giorno sceglieremo per quel piatto.
Ma questo lavoro che non è altro che una parte del nostro stile di vita, viene facilitato dal tempo libero che abbiamo per cucinare per noi e i nostri figli e dalla scelta dell'educazione parentale.
Quanta fatica abbiamo fatto in questi anni per occuparci del cibo in modo così pieno, ma nonostante il nostro percorso sia passato dalla scuola pubblica dell'obbligo per poi approdare all'educazione parentale, mai siamo riusciti a lasciare i nostri figli in mensa anche se il giorno della mensa era solamente uno.
Ricordiamo ancora i 2 anni passati al pranzo del martedi recandoci con il nostro furgo Westfalia a scuola: un'ora piena di aria aperta anche in inverno con cibo e chiacchere. In questo siamo sinceri, lo si faceva anche per risparmiare, con 5 euro di mensa noi potevamo dare un pasto di qualità, cosa che sappiamo non avviene nella mensa dove ormai le cooperative esterne regnano indisturbate.
Ora mi rendo conto che tutti e 3 rispettano la nostra scelta, non hanno mai avuto problemi a gustarsi qualsiasi tipo di legume, hanno le loro preferenze sui cereali integrali dove il riso e la pasta integrali regnano indisturbati senza mai un lamento.
Con le verdure il percorso risulta sempre più ostile, ma lo si accompagna con discussioni e mediazione.
Difficile il momento dell'adolescenza, ma va rispettato, visto che anche l'omeopata ha sottolineato il fatto che i gusti cambiano accompagnando i cambiamenti e i picchi ormonali.
Il cibo diventa una vera e propria scuola di vita.
Intanto insegna loro che non vi è solo un modo di mangiare o una cucina buona per eccellenza, vi sono tanti stili alimentari, diversi modi per condire.
E qui un ringraziamento speciale va ai condimenti orientali...La salsa di soia ovvero lo Shoyu e l'acidulato di umeboshi che Cloe chiama aceto rosa.
Entrambi permettono a tutti e 3 di condirsi con piacere le loro verdure, poi certo tutto cambia e scorre :
Tommaso che mangiava broccoli a non finire ora è in stallo, ma mangia anche bietola, cicoria, cipolla cruda no, ma ama l' aglio crudo e il finocchio crudo.
Sebastiano adora prepararsi ciotole di lattuga, non predilige i sapori amari ma li tollera.
Cloe ce la ricordiamo fin da piccola con le sue cipolle crude in mano mangiate nei campi o a tavola.
Cerchiamo sempre di mescolare le verdure che piacciono a tutti e 3 ma non è sempre facile a causa del tempo che talvolta è restrittivo e anche della voglia di preparare che dopo 15 anni si è fatta altalenante.
Un ringraziamento speciale va al cibo di qualità, grande maestro di vita soprattutto quando viene autoprodotto ed ogni foglia ha un valore, ogni frutto deve essere mangiato o trasformato se troppo maturo.
Il cibo insegna a non sprecare occasioni o materie prime, insegna a riciclare e recuperare e non occorre portare i figli a corsi sul riciclo perchè ogni giorno si confrontano con noi sull'importanza del rispetto di ciò che è stato prodotto.
L'educazione in questo modo parte dalla tavola ma non attraverso il galateo, questo in campagna è privo di senso, bensì attraverso il rispetto degli essseri viventi mangiati o allevati e attraverso il rispetto della fatica di chi produce il cibo che è essenza di vita.
lunedì 4 luglio 2016
I prugnoli..la marmellata ..e i polifenoli!
In questi giorni nelle piante selvatiche di prugnolo trovate tantissimi frutti di vari colori: gialli, rossi, rosa chiaro...
Il prugnolo è piccolo e fantastico per fare marmellatte gustosissime, naturali, con quel giusto bilanciamento tra sapore acido e zuccherino.
Oltre ad essere un frutto alcalinizzante è il selvatico della prugna e come ormai è noto a molti, nella nutriterapia più ci avviciniamo ad assaporare frutta selvatica più troveremo principi nutrizionali e antitumorali rispetto al frutto coltivato e modificato dall'uomo.
I composti fitochimici sono molecole che aiutano le piante a difendersi contro infezioni e aggressioni da insetti e microrganismi.
Questi svolgono una funzione ANTIBATTERICA, ANTIFUNGINA, INSETTICIDA, permettendo alla pianta di sopravvivere a situazioni ostili.
Un frutto selvatico, non trattato o comunque frutta trattata in modo naturale, dove si interviene solo con prodotti naturali ( per es. Noi usiamo la PROPOLI per malattie fungine, molto meglio del solfato di rame ammesso anche nel Bio, poiché la propoli stimola la pianta a reagire aumentando le proprie capacità difensive ), reagiscono producendo maggiori quantità di composti fitochimici.
Ci si trova così a nutrirsi con alimenti che mettono a disposizione un arsenale di molecole antitumorali!!
Tutti i vegetali contengono in quantità variabili numerosi composti fitochimici da cui dipendono le proprietà principali organolettiche più mcaratteristiche come.....AMAREZZA, ASTRINGENZA, ODORE...la mancanza di entusiasmo di alcune persone nei riguardi delle verdure è del resto correlata a tali proprietà, cioè il gusto amaro e astringente di molti vegetali viene interpretato dal nostro cervello come un'aggressione potenzialmente dannosa per la salute, a differenza degli zuccheri e dei grassi.
Fortunatamente questi riflessi del nostro cervello primitivo si sono attenuati con l'evoluzione permettendo all'uomo di aumentare il numero di specie vegetali commestibili..
Più un frutto ha colori accesi e sapore particolare più mette a disposizione di chi lo ingerisce una alta quantità di POLIFENOLI, che si trovano là dove vi è un COLORE INTENSO.
fino ad oggi sono stato identificati + di 4000 POLIFENOLI,!!!!
Questi polifenoli sono abbondanti nel TE VERDE, UVA, MELE, AGLIO E BACCHE SELVATICHE.
ELEMENTI ESSENZIALI PER LA VITA :
ACQUA
AMINOACIDI 9
ACIDI GRASSI 2
VITAMINE 13
MINERALI 13
AGENTI FITOCHIMICI ALMENO 10.000
i POLIFENOLI RAPPRESENTANO LA PIÙ GRANDE CLASSE DI COMPOSTI FITOCHIMICI RITROVATA IN NATURA.
Quindi cosa aspettate a raccolgliervi le bacche selvatiche di prugnolo, dal sapore più acido rispetto alle prugne coltivate e magari dal colore rosso, violaceo che sicuramente corrisponde ad una maggiore quantità di polifenoli?
BUONA SALUTE A TUTTI CON IL PRUGNOLO E MAGARI CON LA SUA MARMELLATA!!
Ah dimenticavo per la marmellata occorre togliere tutti i semi ovviamente....è l'operazione più antipatica, ma molto Zen se accompagnata dal rumore del vento se la fate all'esterno o dalla musica Jazz per me.
Le proporzioni sono 1 KG ABBONDANTE DI PRUGNOLI, 3 ETTI ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE, 1 LIMONE PER KG DI FRUTTA CON UN PO' DI BUCCIA GRATTUGIATA. IO SOLO BIO OVVIAMENTE, HO TUTTO IN DISPENSA O NEL BOSCHETTO ATTORNO A CASA.
martedì 14 giugno 2016
Il colesterolo ..distorte verità e come abbassarlo con i cibi giusti
Qui sotto un'intervista ad un famoso cardiologo che critica il binomio colesterolo/malattie cardiovascolari.
In fondo invece ho aggiunto comunque alcune info per capire come potere abbassare il colesterolo in modo naturale poiché se io conduco una vita sana e mi cibo con alimenti non industriali, riduco fortemente carne, latticini etc..i mie7 vasi sanguigni non arriveranno ad avere un'elevata infiammazione che richiede una maggiore produzione di colesterolo
Nel suo ultimo libro (“Colesterolo: menzogne e propaganda”), un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril mette un bastone tra le ruote. Secondo lui, far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.
Di seguito una sua intervista..........
1. Colesterolo redditizio per i laboratori
D: Perché il colesterolo è così diffamato?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l’arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari del mercato mondiale.
Contribuiscono a oltre 1 miliardo di euro nel deficit della previdenza sociale.
Anche le industrie agroalimentari beneficiano di questo, con le loro margarine e yogurt presumibilmente anticolesterolo.
Interessa anche molti medici che così possono praticare una medicina per così dire sistematica”2 . Colesterolo buono e cattivo “di altezza”
D: I termini buono e cattivo, o tasso normale che senso hanno?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Il concetto di colesterolo ‘buono’ e ‘cattivo’ è una panzana. Pure Walt Disney con la strega cattiva e la fata bella cercano di nascondere le debolezze della teoria del colesterolo. Vi sono studi clinici come Illuminate del 2007, che mostrano come l’aumento del colesterolo buono e l’abbassamento di quello cattivo non proteggono dalle malattie cardiovascolari! Quanto al tasso normale di colesterolo, si parla sempre di una media. Per i parametri biologici o fisiologici, ci sono le medie e delle differenze. Una persona può avere dei valori medi verso l’alto odei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute. ”3. I pericoli del colesterolo sono una credenza?
D: Perché siete contrari alla teoria comunemente accettata sui pericoli del colesterolo?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Secondo questa teoria, il colesterolo è tossico per le arterie. Rappresenterebbe la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari. Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce. Alcuni fautori di questa teoria, raccomandano quindi di abbassare al massimo il colesterolo. Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte dalle industrie farmaceutiche e alimentari. E non hanno una base razionale. ”4. Colesterolo e infarto: nessun rapporto?
D: Il colesterolo alto non è sinonimo di malattia cardiovascolare?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “L’aumento del colesterolo non è di per sé una causa di problemi cardiovascolari. Esso può per contro essere letto come una alterazione dello stile di vita nei parametri biologici, vera e unica cause della malattie cardiovascolari. Chiaramente, il colesterolo è un semplice indicatore di rischio. Numerosi studi vanno in questa direzione. Dagli anni ’70, i dati mostrano che la mortalità cardiaca rimane generalmente la stessa, a prescindere dal livello di colesterolo nel sangue. Il nostro stile di vita e le nostre condizioni di esistenza, diminuiscono l’aspettativa e speranza di vita, non il colesterolo. ”5. Far abbassare il colesterolo non serve a niente
D: Il livello di colesterolo non fornisce alcuna protezione?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “No, far abbassare il tasso di colesterolo non serve a niente. Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l’assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso. Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro”
6. Statine: nessuna prevenzione
D: Le statine aiutano a proteggere dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “No, non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità. Molti studi su questi farmaci restano sospetti a causa del coinvolgimento delle industrie farmaceutiche.
Il programma ALLHAT del 2002, il solo sponsorizzato da istituzioni pubbliche indipendenti, non mostra alcuna protezione malgrado il colesterolo basso.
Tutti gli studi dopo il 2005 non mostrano alcun effetto sulla mortalità, a parte il recente e molto controverso studio Jupiter. Sul rischio di ictus, non c’è nessuna prova o dato scientifico dell’utilità delle statine. Stessa cosa nell’insufficienza cardiaca”
7. Gli effetti collaterali delle statine
D: Ci sono rischi per i pazienti che assumono le statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Le statine hanno numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.
A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.
Attenzione però, i pazienti non devono interrompere il trattamento farmacologico senza prima parlarne con il loro medico.
Ma la prescrizione di statine sembra peggiore del sangue infetto in termini di numeri. Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente. ”
8. Le vere cause delle malattie cardiovascolari
D: Se il colesterolo non c’entra, cosa provoca gli infarti?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “L’infarto viene quando c’è un’arteria coronaria completamente bloccata. Nella maggioranza dei casi, la causa è un coagulo di sangue. La formazione del coagulo dipende da tre fattori: l’aggregazione delle piastrine sanguigne, la coagulazione e la fibrinolisi, un meccanismo anti coagulo. Il colesterolo interviene in uno di questi fenomeni.
Quanto alle lesioni aterosclerotiche, esse intasano le arterie in parte, ma mai completamente. Il colesterolo rappresenta al massimo il 10% di queste lesioni. Quindi 10% di una parziale ostruzione, che non è essa stessa responsabile dell’infarto. ”
9. Come proteggere il cuore e le arterie
D: Quali misure dovrebbero essere prese per proteggersi dalle malattie cardiovascolari?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l’importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.
Chiaramente, non fumare e cercare di respirare aria pulita. Si dovrebbe anche effettuare una adeguata attività fisica.
Per l’alimentazione, la dieta mediterranea ha dimostrato la sua efficacia clinica. In sintesi, una dieta ricca di cereali non raffinati, frutta e legumi freschi, legumi secchi, noci e frutta essiccata, olio d’oliva e erbe aromatiche.
10. Perché il mondo medico rimane in silenzio
D: Perché molti medici non condividono i loro dubbi sul colesterolo e statine?
R: Dr. Michel de Lorgeril: “In primo luogo, non hanno accesso ai media. Ma se molti medici non dicono nulla, è anche per paura. Uno dei più grandi epidemiologi mondiali ha appena letto il mio lavoro sullo studio Giove, che riguarda l’uso preventivo delle statine. Ha detto che approva e mi sostiene. Ma si rifiuta di co-firmare il mio articolo. Il motivo: l’università per cui lavora ha contratti con l’industria farmaceutica…
Per quanto riguarda i medici di base, molti non hanno il coraggio di esprimere i loro dubbi a pazienti per paura di essere criticati dal cardiologo dell’ospedale. ”
Fino a qualche anno fa si credeva che la causa delle malattie cardiache fosse il colesterolo alto ma questo è stato completamente smentito dalla scoperta che la reale causa è l’infiammazione della parete arteriosa. Il colesterolo è una essenziale per la nostra vita e viene usato per riparare le pareti dei vasi sanguigni. Se i vasi sanguigni sono infiammati avremo un eccesso di colesterolo nel sangue.
Sembra molto semplice eppure milioni di persone nel mondo prendono farmaci per abbassare il colesterolo e fanno una dieta povera di grassi, consigli che non fanno altro che peggiorare lo stato di salute delle persone. Infatti le malattie cardiache e gli infarti sono in aumento di anno in anno.
Tutto quello che dobbiamo fare per abbassare i livelli di colesterolo e prevenire le malattie cardiache è quello di eliminare lo stato di infiammazione dei vasi sanguigni.
La vera causa delle malattie cardiache e del colesterolo alto è nella tua dieta
E’ incredibile come in solo 200 anni la razza umana ha completamente stravolto la propria dieta andando a consumare cibi che non sono mai esisti in precedenza e che il nostro corpo non è quindi geneticamente predisposto a consumare. Sto parlando delle farine e dello zucchero, che guarda caso sono i cosiddetti cibi ad alto indice glicemico.
I cereali integrali e le farine integrali APPENA macinate non sono ad alto indice glicemico perché vengono convertite gradualmente in glucosio e quindi danno il tempo all’organismo di far assorbire il glucosio nei tessuti senza creare un picco glicemico nel sangue.
Ogni volta che consumiamo un cibo ad alto indice glicemico si instaura un eccesso di zucchero nel sangue, la cosiddetta iperglicemia che diventa cronica quando la nostra dieta si basa su pane, pasta, dolci, zucchero. Gli effetti di un picco glicemico costante sono disastrosi (possono volerci anni):
Vengono danneggiati i vasi sanguigniIndurisce le arterie (arteriosclerosi)Ispessisce le pareti capillari, rende il sangue più denso e può causare delle crepe nei vasi sanguigni più piccoli.Avviene la glicazione ovvero una ridotta capacità dell’emoglobina di trasportare ossigeno ai tessuti con le gravi conseguenze che ben si possono immaginareAumenta la viscosità del sangueC’è un’anomala tendenza delle piastrine a riunirsi (aggregazione piastrinica)
Se questi cibi vengono consumati saltuariamente (non tutti i giorni) allora il pancreas grazie alla produzione di insulina riesce ad abbassare il livello di glucosio nel sangue facendolo assorbire alle cellule ed ai tessuti e il colesterolo riparerà il breve danno che è stato subito dai vasi. Ma quando questi cibi invece costituiscono la nostra dieta (cosa che purtroppo è vero per il 90% della popolazione) allora c’è un costante picco glicemico troppo frequente nel sangue e quindi giorno dopo giorno si danneggiano le pareti dei vasi sanguigni.
La Candida rinforza l’infiammazione e viene nutrita dallo zucchero
Tuttavia questa non è l’unica modalità in cui gli zuccheri causano il danneggiamento dei vasi sanguigni. Lo zucchero e le farine raffinate generano infiammazione intestinale e nutrono la Candida che quindi inizia a crescere indisturbata, con questi effetti:
La parete dell’intestino si indebolisce e comincia a far filtrare sostanze (cibo, batteri, ecc) nel flusso sanguignoLa candida produce tossine e scorie che finiscono nel flusso sanguignoE’ stato dimostrato di recente che la candida e altri funghi riescono ad accumularsi anche nei vasi sanguigni
Questa situazione causa una sovrappopolazione di microbi nel sangue che proliferano anche nelle pareti dei vasi sanguigni provocando infiammazione cronica.
Il colesterolo è l’ultimo anello della malattia cardiaca
Il colesterolo, che oggi viene demonizzato, ha la funzione di contribuire alla normale formazione e riparazione delle membrane cellulari e viene quindi utilizzato in realtà per riparare i vasi sanguigni. Quando i vasi sanguigni sono sotto infiammazione cronica, è necessario troppo colesterolo e quindi si manifesta una occlusione dei vasi sanguigni con la conseguente restrizione del flusso sanguigno.
L’eccesso di colesterolo non proviene dalla dieta
Come ho spiegato nell’articolo Quello che il tuo medico non ti ha mai detto sul Colesterolo ed è vitale che tu sappia il 75% del colesterolo presente viene prodotto dal nostro corpo e solo il rimanente 25%proviene dai cibi che ingeriamo.
Quello che accade con la Candida è inoltre che essa impedisce l’assorbimento di vitamina B6 ezinco. Una deficienza di questi due nutrienti causa problemi al metabolismo dei grassi e all’utilizzo corretto del colesterolo da parte dell’organismo, come afferma il D
“Se se si verifica un danno eccessivo nel nostro corpo, tale da rendere necessario del colesterolo supplementare attraverso il flusso sanguigno, non sembra molto saggio abbassare il colesterolo e semplicemente dimenticare il perché si è formato. Sembrerebbe molto più intelligente ridurre il maggior fabbisogno di colesterolo riducendo l’infiammazione cronica”.
Dott. Rosedale
Cosa fare per ridurre l’infiammazione cronica
L’infiammazione non è una cosa complicata – è semplicemente una difesa naturale del corpo che richiama i suoi difensori a riparare il danno. Tuttavia se continuiamo ad alimentare la causa dell’infiammazione allora essa diventa cronica e i danni diventano seri e mortali.
Elimina lo zuccheroElimina i cereali raffinati e tutti i prodotti a base di farinaMangia poco e spesso in questo modo non avrai molti sbalzi glicemiciAccompagna ogni pasto con la verdura cruda ben condita che tiene basso l’indice glicemicoNon limitare i grassi sani come olio extravergine di oliva e olio di coccoAssumi vitamina B6, zinco e vitamina D che riducono l’infiammazione e migliorano il metabolismo dei grassiAssumi vitamina C e lisina che rafforzano le pareti dei vasi sanguigniPrenditi cura del pancreas: mastica bene ogni cibo e mangia cibi crudi vivi ricchi di enzimiPrenditi cura del fegato: fai delle tisane depurative a base di tarassaco, cardo mariano; assumi integratori specifici per il fegatoAssumere olio di cocco ogni giorno è ottimo per sbarazzarsi della Candida.
Il Dr. Linus Pauling uno dei più grandi scienziati del XX secolo, premio Nobel per la chimica, aveva già affermato quando ancora non c’erano studi certi, che la causa crescente delle malattie cardiache era dovuto al crescente consumo di zucchero da parte della popolazione.
Cosa mangiare e cosa evitare per produrre cartilagine!
Di seguito alcuni consigli,selezionati da vari articoli per migliorare il funzionamento articolare...E quindi aiutare attraverso l'alimentazione la ricostruzione della CARTILAGINE. Ecco cosa inserire nella dieta alimentare ...non ho inserito la carne e i latticini poiché credo per esperienza e studi fatti che queste proteine animali siano legate ad un abuso e contribuiscono a favorire stati infiammatori e iper acidificazione.
Quindi consideriamo
Cibi ricchi di LISINA.
La lisina è un aminoacido essenziale che il corpo non può produrre e può assimilare solo dai cibi ed è il più importante per una rapida rigenerazione della cartilagine, perché si incarica di assorbire il calcio e produrre collagene per costruire di nuovo il tessuto danneggiato, oltre a migliorare l’aspetto della pelle e la resistenza dei tendini. 12 mg (milligrammi) di lisina per ogni kg del peso corporeo è la quantità che bisogna assumere per aiutare il corpo a ricostruire più velocemente la cartilagine.
I cibi che contengono più lisina sono:Uova, Baccalà, Merluzzo, Sardine, Albicocche, Pere e Mele.
Cibi ricchi di VITAMINA C.
La vitamina C è una vitamina che gli esseri umani non riescono a sintetizzare (altri animali invece sì) e non serve solo a tenere alto il nostro sistema immunitario ma è anche in grado di aumentare la produzione di collagene, mantenendo così il sangue ossigenato e trasportandolo attraverso tutte le arterie in modo da fornire all’organismo tutto il necessario per risanare le ferite.
Abbiamo bisogno di 75 mg giornalieri di vitamina C per combattere i problemi del corpo.
Gli alimenti che contengono la maggiore quantità di vitamina C sono:ROSA CANINA, LIMONE, Arancia e Pompelmo.VERDURE A FOGLIA VERDE,Broccoli e cavolo.
Cibi ricchi di vitamina D. La vitamina D aiuta a fissare il calcio nelle ossa ed è necessaria per un rinnovamento ottimale della cartilagine.
Ricerche epidemiologiche hanno mostrato che bassi livelli di vitamina D sono associati all’artrosi delle ginocchia (gonartrosi).
Anche bassi livelli delle altre vitamine liposolubili (A, E, K) sono associati ad un maggiore rischio di artrosi. Il modo migliore per assumere la vitamina D giornaliera è esporsi al sole per 15 minuti.
Alcuni cibi contengono la vitamina D (ma non così tanta come quanto si assumerebbe stando all’aria aperta): PESCI GRASSI/OLIO FEGATO DI MERLUZZO.
Glucosamina, Glicina e Prolina. Sono i più abbondanti aminoacidi presenti nel collagene e quindi sono fondamentali per la creazione di nuovo collagene e per prevenirne la diminuzione dalle ossa.
Glicina,glucosamina e prolina sono abbondanti nella GELATINA, una sostanza alimentare derivata da collagene animale. E’ possibile acquistare la gelatina in polvere in farmacia.
Alcuni alimenti possono creare infiammazione nel corpo, alimentando così il dolore articolare ed ostacolando la costruzione di nuovi tessuti. L’ University of Maryland Medical Center afferma che è importante EVITARE:
Carboidrati raffinati (farina bianca, riso bianco, pane bianco, zucchero e bevande zuccherate) che sottraggono minerali, acidificano e sono pro-infiammatori..
Evitare olio di palma e ridurre i cibi fritti.
Evitare glutine e latticini (che generano intolleranza e quindi infiammazione)
Evitare un consumo eccessivo di pomodoro, melanzane e peperoni
Preferisci invece:
CEREALI INTEGRALI, GRASSI SANI (olio extra vergine di oliva spremuto a freddo) FRUTTA E VERDURA in abbondanza.
CURCUMA E ZENZERO che hanno proprietà antinfiammatorie
E’ importante inoltre fare una cena leggere e fare invece colazione e pranzo più abbondanti, cercando di non mescolare troppi cibi insieme, preferendo una dieta semplice con ingredienti genuini.
AGLIO, CIPOLLA E PREZZEMOLO sono ottimi cibi antinfiammatori da usare spesso in cucina.
giovedì 11 febbraio 2016
Pane senza glutine
Ecco una ricetta per il vostro pane senza glutine...potete sostituire la farina di riso con farina grano saraceno oppure fare metà e metà.
È una ricetta trovata in qualche sito internet e che ho adattato a mio piacere..per esempio ho sostituito il latte di mucca con latte vegetale ...quindi per rimanere in tema è senza glutine ed è pure vegano..non ha nessun derivato animale! L'ho preparato seguendo le linee guida sotto riportate e vi dirò che il risultato è stato molto buono per essere il primo pane completamente senza glutine. Certo è ricco di amidi quindi glicemico..porta su la glicemia come tutti i pani non integrali...mangiarlo quindi abbinato a verdura e legumi non ad altri zuccheri ..è un consiglio per non trovarvi ad avere una alimentazione senza glutine e vegana ma troppo glicemica.
Prossimamente proverò con nuove sperimentazioni e vedrò cosa riesco a fare di nuovo e se mi riesce bene condividerò con voi nuove variazioni, nuove farine...per es. Ho già in mente di aggiungere la farina di ceci! Buon pane e buon sole di febbraio a tutti!
Per il lievitino
150 ml di acqua
12 g di lievito di birra
25 g di zucchero canna integrale o malto
40 g di maizena
Per l'impasto principale
100 g di farina di riso
100 g di fecola di patate
75 g di maizena
4 g di gomma guar o 2 cucchiai semi lino macinati
135 ml di acqua o latte soia non dolce
6 g di Sale
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Preparare il lievitino: in una ciotola, setacciare la maizena ed unire lo zucchero. Intiepidire l’acqua e sciogliervi il lievito di birra, mescolando con un cucchiaio di legno. Versare il liquido nella ciotola e mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pastella.Coprire la ciotola con un foglio di pellicola trasparente o tovagliolo e lasciar lievitare in un ambiente tiepido per mezz’ora o fino a quando il lievitino sarà gonfio e soffice.
Quando il lievitino è pronto, si può procedere con la realizzazione dell’impasto principale. In una ciotola, riunire tutti gli ingredienti secchi, ovvero le farine (l’amido di mais, l’amido di riso e la fecola di patate),, la gomma guar o semi lino macinati ed il sale.
Al centro, unire l’acqua, 2 cucchiai di olio ed il lievitino. Mescolare tutti gli ingredienti con il cucchiaio di legno: si dovrà ottenere un composto semi-liquido (non modellabile con le mani).Coprire la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e lasciar lievitare in un ambiente tiepido fino al raddoppio del volume.
A questo punto, foderare una teglia da plumcake con carta da forno e versare l’impasto. Non appena si versa, l’impasto lievitato si sgonfia per tornare liquido. Distribuire un cucchiaio di olio sulla superficie dell’impasto e lasciar lievitare ancora fino al raggiungimento del bordo della teglia: potrebbero servire 30-60 minuti.Preriscaldare il forno alla massima temperatura. Quando il forno è caldo, inserire delicatamente la teglia, avendo cura di non scuoterla e cuocere per 10 minuti a 250°C. Abbassare poi a 180°C e proseguire per 30 minuti.
Lo sapevi che…
Le elevate temperature di cottura sono indispensabili per fissare la debole struttura del pane senza glutine. A differenza del pane tradizionale, il pane senza glutine non aumenta di volume durante la cottura, anzi addirittura tende a diminuire: per questo è importante fissare la struttura formando una crosta croccante.
Rimuovere il pane dallo stampo, lasciar intiepidire e tagliare a fette. Si può conservare per 2 giorni in un sacchetto di plastica oppure per 1 mese in congelatore.
giovedì 31 dicembre 2015
maionese vegan
Da provare magari per un anno più rispettoso..consumando meno proteine animali e le poche volte che si mangiano proteine animali farlo con attenzione scegliendo la qualità dei contadini biologici perché è cosa certa... gli animali che non mangiano bio, mangiano sicuramente mangimi con soia OGM.
Poi certo l'ideale sarebbe arrivare a cibarsi con solo frutta, verdura, semi e si può decidere di fare scelte forti diventando vegetariani , vegani, (senza poi eccedere in cereali raffinati e zuccheri, che infiammano ) ma devono essere scelte profonde; ma sicuramente iniziare a pensare che eccedere nel consumo di proteine animali è dannoso per la salute dell'uomo e del pianeta è già parte di un percorso di consapevole cambiamento per l'umanità e la madre terra.
BUON ANNO di profonde evoluzioni.
Ingredienti:
Sale fino
Aceto di mele
Latte di soia naturale senza zucchero
Senape in crema
Olio di mais (tassativo)
Attrezzature:
Frullatore ad immersione
Forchetta
Cucchiaino
Nel bicchiere normalmente in dotazione al frullatore ad immersione mettere 100ml di latte di soia, 3 pizzichi di sale fino, 1 tappino di aceto di mele e 1 cucchiaino di senape (opzionale).
Iniziare a frullare andando su e giù fino a che il liquido inizia a montare (fare la schiuma nella parte superiore) a quel punto iniziare a versare l'olio a filo molto leggero continuando a frullare andando su e continuare fino al raggiungimento della consistenza voluta. Finita questa fase e prima di travasare e servire a tavola, mescolare il fluido con una forchetta per 15 secondi.