In questi giorni di riflessione sociale per alcuni, alienazione per altri, panico per altri ancora collegati all'evento mediatico del Coronavirus, molti suggeriscono di leggere Cecità di Saramago.
Il primo libro che nell'immediato mi ha ricordato la caserma militare in cui sono stati messi in quarantena i primi italiani rientrati è stato proprio Cecità.
Ma la realtà supera la fantasia di Saramago poichè addirittura gli italiani in quarantena isolati vengono intervistati e l'informazione fa apparire il tutto come una situazione normale, una situazione necessaria in una società civile, dove tutti devono accettare l'isolamento nel caso di infezione....tutti siamo potenziali untori con o senza sintomo.
Una follia mediatica non una normalità.
In questi casi mi piace ritrovare definizioni filosofiche o letterarie di alcuni termini o di alcuni periodi sociali.
Ho preso in mano il libro di Aldous Huxley "Il mondo nuovo - Ritorno al mondo nuovo" e proprio nella seconda parte in cui analizza e scansiona la società anormale del suo libro, Huxley descrive la società occidentale partendo da un'analisi del filosofo e psichiatra Erich Fromm.
Così ho pensato di condividere di seguito queste pagine.
Erich Fromm risponde così alla domanda in cui si chiede in che modo i progressi tecnologici degli ultimi anni abbiano agito sull'individuo:
"La nostra società occidentale contemporanea, nonostante il progresso materiale, intellettuale e politico, è sempre meno capace di condurre alla sanità mentale, e tende a minare invece la sicurezza interiore, la felicità, la ragione, la capacità d'amore nell'individuo; tende a trasformarlo in un automa che paga il suo successo di uomo con una sempre più grave infermità mentale, con la disperazione che si cela sotto la frenetica corsa al lavoro e al cosiddetto piacere."
Questa grave infermità mentale può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti.
ma Fromm prosegue dicendo: "Attenti a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi.
I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici, dov'è un sintomo, là vi è conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottano ancora per l'integrazione e per la felicità."
Di seguito Huxley analizza gli individui normali....
Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio tra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali solo perchè si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perchè la loro voce di uomini è stata messa al silenzio in età così giovane che essi nemmeno lottano, nè soffrono, nè hanno i sintomi del nevrotico. Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola, sono normali solamente in rapporto ad una società profondamente anormale.
Il loro perfetto adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale.
Questi milioni di individui abnormemente normali, che vivono senza difficoltà in una societò a cui, se fossero pienamente uomini, non dovrebbero adattarsi, ancora carezzano " l'illusione della INDIVIDUALITA'" ma di fatto sono stati in larga misura disindividualizzati.
IL LORO CONFORMISMO DA' LUOGO A QUALCOSA CHE SOMIGLIA ALL'UNIFORMITA'.
MA UNIFORMITA' E LIBERTA' SONO INCOMPATIBILI.
UNIFORMITA' E SALUTE MENTALE SONO ANCH'ESSE INCOMPATIBILI....
L'uomo non è fatto per essere automa, e se lo diventa, va distrutta la base della sanità mentale.
Nel corso dell'evoluzione la natura si è adoperata in ogni modo perchè ciascun individuo fosse diverso da tutti gli altri.
Qualsiasi cultura che, nell'interesse dell'efficienza o in nome di un dogma religioso o politico, cerca di standardizzare l'individuo umano, commette un'offesa contro la natura biologica dell'uomo.
La scienza può definirsi riduzione dalla molteplicità all'unità.
Essa cerca di spiegare l'infinita diversità dei fenomeni naturali ignorando l'unicità dei singoli fatti, mettendo a fuoco quel che essi hanno in comune e infine astraendo una legge per la quale i fatti prendano senso e sia quindi possibile affrontarli.
Con lo stesso spirito l'artista, prende le innumerevoli diversità e unicità del mondo esterno e la propria fantasia, e dà a tutto un significato entro un sistema ordinato di moduli plastici, letterari o musicali.
Il desiderio di porre ordine al caos,, di trarre armonia dalla dissonanza, unità dalla molteplicità...E' una sorta di ISTINTO INTELLETTUALE....
L'opera di questa Volontà d'Ordine è quasi sempre benefica nel campo della scienza, dell'arte e della filosofia.
Ma nella sfera sociale, nel dominio della politica e dell'economia, la Volontà d'Ordine diventa veramente pericolosa.
Qui la riduzione teoretica della molteplicità ingestibile a unità comprensibile si muta nella vita pratica in riduzione della diversità umana a uniformità subumana della libertà e servitù.
La volontà d'ordine può trasformare in tiranno chi voleva solamente spazzare via la confusione.
La bellezza dell'ordine serve come giustificazione al dispotismo.
L'organizzazione è indispensabile, perchè la libertà sorge e acquista senso solo entro una comunità che sappia regolarsi da sè, composta da individui liberi e cooperanti.
ma l'organizzazione, seppur indispensabile, può anche essere letale-
L'eccessiva organizzazione trasforma gli uomini in AUTOMI, SOFFOCA LO SPIRITO CREATIVO, TOGLIE OGNI POSSIBILITA' DI LIBERAZIONE.
Come sempre la via di mezzo è la più sicura, tra il lasciar fare da una parte e il controllo totale dall'altra.
Tratto da
Aldous Huxley - Ritorno al mondo nuovo.
Credo che come individui e genitori noi dobbiamo ai nostri figli la possibilità di sperimentare la libertà e la creatività in un momento storico in cui viene chiesto alla società di soffocare ogni possibilità di esprimersi come individui, dalla scuola, al lavoro, passando per la rinuncia delle proprie passioni in nome di un falso benessere economico e sociale.
Credo che in questo momento storico la paura sia ormai una psicosi collettiva e che occorra fare uno sforzo per risvegliare le coscienze in un presente che vede gli individui come pedine di un gioco economico in mano alle lobby.
Serve uno sforzo collettivo.... oggi più che mai!!!!!
Ah dimenticavo queste profonde analisi sono state fatte nella prima metà del secolo scorso...
E allora muoversi.......muoversi!!!!
mercoledì 4 marzo 2020
sabato 9 novembre 2019
Sufficiente Denaro e Tempo per sè, alleati incompresi i!!!
Quando le scelte di vita diventano centrali nel dialogo con i figli nell'età adolescenziale, si inizia a nutrire un sano desiderio di AUTODETERMINAZIONE.
Nel nostro percorso niente è stato lasciato al caso, i lavori scelti, il desiderio di avere sempre più tempo per sè, l'attenzione al cibo, al corpo, alla salute e all'educazione.
Questo è avvenuto poichè negli anni abbiamo drasticamente ridotto le spese di gestione della casa, del nostro luogo e successivamente del cibo, grazie alla autoproduzione, alla trasformazione del cibo, sempre mantenendo alta la qualità degli alimenti e bassa la quantità di cibo industriale trasformato acquistata.
Abbiamo imparato a condividere un'automobile, ad ottimizzare i percorsi. Quando ci si muove in auto, e qui in aperta campagna è il mezzo principale dopo le biciclette, tra cui la bici elettrica utilizzata dai figli, lo si fa gestendo nel viaggio più impegni...per es. la spesa mentre i figli fanno atletica.
Spesso in questa gestione il caso non esiste!!!
Ma esiste tanto tempo per sè rispetto ad un popolo completamente dedito al lavoro.
Ciò che oggi riteniamo rivoluzionario, è che questo modo di vivere sia ormai un vero e proprio movimento di massa critica, collegato alla storica e tanto derisa decrescita; un movimento silente ma fatto di azioni concrete, volte a non alimentare un sovraconsumo e a mantenere uno stile di vita rispettoso per sè e per il pianeta.
Ecco infatti arrivare il termine coniato per descriverlo: semplicità volontaria, che italianizza il DOWNSHIFTING, definito dall'Oxford Dictionary come lo “Scambio di una carriera economicamente soddisfacente con uno stile di vita meno faticoso e meno retribuito ma più gratificante”.
Diversi anni fa nel libro" Ufficio di Scollocamento" di Simone Perotti trovammo le azioni concrete volte ad aiutare le persone a liberarsi dal peso di una vita destinata a non lasciare il minimo spazio di autonomia decisionale.
Crediamo che l'esempio più incisivo sia rappresentato dalla necessità sociale di programmare in anticipo di mesi il proprio tempo libero con prenotazioni a minor prezzo, legate ad una effimera sensazione di libertà collegata solo ai giorni di ferie.
La libertà non può esistere solo quando il sistema sociale lavorativo, scolastico etc. ha deciso di offrircela, la libertà deve essere presente quotidianamente almeno per diverse ore.
Tutti siamo passati da periodi difficili economicamente, come per esempio il pagamento di un mutuo, ma l'intoppo si è presentato nella società attuale non appena il sistema ha colto al balzo l'occasione di collegare le entrate economiche di una famiglia ad uscite regolari, per es. mutui, da estinguere addirittura in tempi biblici trentennali .
Se poi consideriamo la gestione dei figli collegata al sistema educativo messo a disposizione, diventerà necessario per tutti prevedere un'entrata fissa di centinaia di euro per ogni figlio,per gli obblighi imposti...come ad esempio il servizio mensa scolastico, che oltretutto difficilmente appaga per la sua qualità mancata.
Certo se vediamo la società in quest'ottica, non rimane che scegliere un lavoro fisso e sicuro.
Ma la crisi economica ha destabilizzato proprio negli ultimi 10 anni queste certezze. Ed è stato nell'ultimo decennio che molte famiglie, per nulla supportate da uno Stato assente con chi ha dei figli, uno Stato però che impone obblighi educativi a pagamento, si sono viste più rappresentate da una scelta collegata alla riduzione delle entrate economiche, affiancata immediatamente da una diversa gestione del proprio tempo.
Più tempo per occuparsi di cibo, di qualità della vita, di relazioni più incisive nell'educazione dei figli, un tempo fatto di appagamento ma anche di una profonda necessità di ricordare, quasi in modo continuo, che ciò rappresenta una scelta fortemente voluta e non una lassità di intenti.
Il lavoro, non è quasi mai un lavoro continuo, ma fatto di periodi intensi e tanta dedizione al tempo per l'ascolto di sè e dei propri famigliari, senza dimenticare il tempo meravigliosamente speso per le letture di libri che portano a questa consapevole autodeterminazione.
Ma siccome l'essenza della vita è il cambiamento e questo spesso è accompagnato da periodi intensi che mettono alla prova la solidità delle scelte, proprio negli ultimi anni ci siamo imbattuti nelle incomprensioni collegate all'adolescenza del primo figlio.
E come potevamo immaginare, visto che il pensiero è in linea con il superficiale giudizio sociale, questo stile di vita viene interpretato come una vita povera, senza soldi, fatta di sacrificio.
E proprio per un adolescente che la vive in modo inconsapevole, costretto dalle scelte di chi governa per lui, questa vita si trasforma in sacrificio.
Poichè un giovane immerso nella bellezza delle migliaia di possibilità di consumo offerte dal sistema economico attuale non può accettare che si decida di starne lontani; a differenza di un adulto che ha sbattutto la testa per decenni buttando via tempo e denaro, un adolescente non conosce ancora la fatica di un lavoro poco in linea con le proprie passioni o ambizioni per mantenere consumi ossessivi ormai alla portata di tutti.
I giovani inoltre sono i principali obiettivi e le prime vittime di una concezione del tempo che non solo non è ciclica e lenta, ma non è nemmeno più lineare e veloce, ormai, come i propri genitori, i giovani si perdono in una concezione del tempo puntinista, colma di un'energia ansiosa indotta dall'urgenza dei consumi: consumi nel Qui ed Ora.
Un desiderio di soddisfare il prima possibile bisogni indotti, un desiderio che richiede disponibilità di danaro e di tempo contemporaneamente.
Ma spesso se c'è uno manca l'altro e noi che abbiamo scelto il TEMPO CIRCOLARE e LENTO, attendiamo con autodeterminazione il TEMPO della COMPRENSIONE e ancora oltre il TEMPO della CONSAPEVOLEZZA SOCIALE.
Nel nostro percorso niente è stato lasciato al caso, i lavori scelti, il desiderio di avere sempre più tempo per sè, l'attenzione al cibo, al corpo, alla salute e all'educazione.
Questo è avvenuto poichè negli anni abbiamo drasticamente ridotto le spese di gestione della casa, del nostro luogo e successivamente del cibo, grazie alla autoproduzione, alla trasformazione del cibo, sempre mantenendo alta la qualità degli alimenti e bassa la quantità di cibo industriale trasformato acquistata.
Abbiamo imparato a condividere un'automobile, ad ottimizzare i percorsi. Quando ci si muove in auto, e qui in aperta campagna è il mezzo principale dopo le biciclette, tra cui la bici elettrica utilizzata dai figli, lo si fa gestendo nel viaggio più impegni...per es. la spesa mentre i figli fanno atletica.
Spesso in questa gestione il caso non esiste!!!
Ma esiste tanto tempo per sè rispetto ad un popolo completamente dedito al lavoro.
Ciò che oggi riteniamo rivoluzionario, è che questo modo di vivere sia ormai un vero e proprio movimento di massa critica, collegato alla storica e tanto derisa decrescita; un movimento silente ma fatto di azioni concrete, volte a non alimentare un sovraconsumo e a mantenere uno stile di vita rispettoso per sè e per il pianeta.
Ecco infatti arrivare il termine coniato per descriverlo: semplicità volontaria, che italianizza il DOWNSHIFTING, definito dall'Oxford Dictionary come lo “Scambio di una carriera economicamente soddisfacente con uno stile di vita meno faticoso e meno retribuito ma più gratificante”.
Diversi anni fa nel libro" Ufficio di Scollocamento" di Simone Perotti trovammo le azioni concrete volte ad aiutare le persone a liberarsi dal peso di una vita destinata a non lasciare il minimo spazio di autonomia decisionale.
Crediamo che l'esempio più incisivo sia rappresentato dalla necessità sociale di programmare in anticipo di mesi il proprio tempo libero con prenotazioni a minor prezzo, legate ad una effimera sensazione di libertà collegata solo ai giorni di ferie.
La libertà non può esistere solo quando il sistema sociale lavorativo, scolastico etc. ha deciso di offrircela, la libertà deve essere presente quotidianamente almeno per diverse ore.
Tutti siamo passati da periodi difficili economicamente, come per esempio il pagamento di un mutuo, ma l'intoppo si è presentato nella società attuale non appena il sistema ha colto al balzo l'occasione di collegare le entrate economiche di una famiglia ad uscite regolari, per es. mutui, da estinguere addirittura in tempi biblici trentennali .
Se poi consideriamo la gestione dei figli collegata al sistema educativo messo a disposizione, diventerà necessario per tutti prevedere un'entrata fissa di centinaia di euro per ogni figlio,per gli obblighi imposti...come ad esempio il servizio mensa scolastico, che oltretutto difficilmente appaga per la sua qualità mancata.
Certo se vediamo la società in quest'ottica, non rimane che scegliere un lavoro fisso e sicuro.
Ma la crisi economica ha destabilizzato proprio negli ultimi 10 anni queste certezze. Ed è stato nell'ultimo decennio che molte famiglie, per nulla supportate da uno Stato assente con chi ha dei figli, uno Stato però che impone obblighi educativi a pagamento, si sono viste più rappresentate da una scelta collegata alla riduzione delle entrate economiche, affiancata immediatamente da una diversa gestione del proprio tempo.
Più tempo per occuparsi di cibo, di qualità della vita, di relazioni più incisive nell'educazione dei figli, un tempo fatto di appagamento ma anche di una profonda necessità di ricordare, quasi in modo continuo, che ciò rappresenta una scelta fortemente voluta e non una lassità di intenti.
Il lavoro, non è quasi mai un lavoro continuo, ma fatto di periodi intensi e tanta dedizione al tempo per l'ascolto di sè e dei propri famigliari, senza dimenticare il tempo meravigliosamente speso per le letture di libri che portano a questa consapevole autodeterminazione.
Ma siccome l'essenza della vita è il cambiamento e questo spesso è accompagnato da periodi intensi che mettono alla prova la solidità delle scelte, proprio negli ultimi anni ci siamo imbattuti nelle incomprensioni collegate all'adolescenza del primo figlio.
E come potevamo immaginare, visto che il pensiero è in linea con il superficiale giudizio sociale, questo stile di vita viene interpretato come una vita povera, senza soldi, fatta di sacrificio.
E proprio per un adolescente che la vive in modo inconsapevole, costretto dalle scelte di chi governa per lui, questa vita si trasforma in sacrificio.
Poichè un giovane immerso nella bellezza delle migliaia di possibilità di consumo offerte dal sistema economico attuale non può accettare che si decida di starne lontani; a differenza di un adulto che ha sbattutto la testa per decenni buttando via tempo e denaro, un adolescente non conosce ancora la fatica di un lavoro poco in linea con le proprie passioni o ambizioni per mantenere consumi ossessivi ormai alla portata di tutti.
I giovani inoltre sono i principali obiettivi e le prime vittime di una concezione del tempo che non solo non è ciclica e lenta, ma non è nemmeno più lineare e veloce, ormai, come i propri genitori, i giovani si perdono in una concezione del tempo puntinista, colma di un'energia ansiosa indotta dall'urgenza dei consumi: consumi nel Qui ed Ora.
Un desiderio di soddisfare il prima possibile bisogni indotti, un desiderio che richiede disponibilità di danaro e di tempo contemporaneamente.
Ma spesso se c'è uno manca l'altro e noi che abbiamo scelto il TEMPO CIRCOLARE e LENTO, attendiamo con autodeterminazione il TEMPO della COMPRENSIONE e ancora oltre il TEMPO della CONSAPEVOLEZZA SOCIALE.
sabato 24 agosto 2019
Dedicare TEMPO al coraggio
Ogni essere umano quotidianamente dovrebbe agire sui propri ricordi
dolorosi attraverso un'analisi, una riflessione sulle paure principali
che bloccano il cambiamento e limitano il coraggio di cambiare...la
PAURA DI ESSERE, la
paura di AMARE, la paura di CREARE, la paura di VIVERE.
Viviamo ancora troppo agganciati a potenti istinti animali e per evolverci occorrerebbe che una buona parte di noi iniziasse ad essere consapevole dei propri meccanismi di difesa.
Sono gli stessi meccanismi che gli animali utilizzano per sfuggire ai predatori..per es. fingono di essere morti, si nascondono nel fango, trattengono il respiro e anche i battiti del cuore.
L'essere umano fa lo stesso: si blocca, entra in un circolo vizioso di gesti ripetitivi, la routine lo tutela dalle paure e dal dolore;
desideri, emozioni e pensieri si ripetono tenendolo in uno stato vegetativo protettivo.
Questi limiti ristretti comportano il rifiuto di ogni nuova informazione che induca a riflessioni sulla propria quotidianità sicura, quotidianità che lo tiene immerso in una incessante ripetizione del passato.
Esattamante come gli animali che si mimetizzano al loro ambiente di vita anche una grande quantità di essere umani preferisce non considerare le proprie doti naturali che li distinguerebbero dalla massa, per sentirsi parte del mondo che li circonda e li assorbe.
Vietano a se stessi ogni traccia di originalità: mangiano e si vestono con ciò che va di moda tanto per fare un esempio, scelgono lavori sicuri, stabili dimenticando le proprie passioni e si affidano ad un percorso di crescita, educativo e di informazione standardizzato; limitando il più possibile alcuna riflessione su come sarebbe la vita al di fuori o in parallelo a quel sistema preconfezionato e tanto sicuro solo all'apparenza.
Quando gli si presentano nuove possibilità, magari poichè quel sistema educativo standardizzato inizia a creare dsagi, ecco attivarsi un'altra forma di difesa animale.....La Fuga.
Molte persone decidono di non andare a fondo sui propri disagi vissuti o sui disagi dei propri figli, trovando un sacco di giustificazioni, cercando di dimostrare agli altri che hanno torto, disconoscendo una possibile alternativa.
Addirittura fingendo di non aver capito chi vicino a loro sceglie percorsi nuovi, questa fuga si manifesta spesso con rabbia verso chi, per esempio trova il coraggio o semplicemente manifesta la curiosità di affidarsi a cure naturali, o, altro esempio, verso chi mette in discussione l'abuso del consumo di cibo, di carne in primis, diventando vegetariano e vegano.
Ma ancora di più oggi si fugge da possibili sistemi educativi alternativi, vedi scuole montessoriane, steineriane, dai più viste solo come scelte di una élite,
per non parlare dell'educazione famigliare vista come possibilità esclusiva di una nuova èlite che possiede il TEMPO da dedicare ai propri figli.
La gente vive, senza riflettere sui cambiamenti sociali, anzi spesso attacca chi fa delle scelte per paura che quelle stesse scelte possano destabilizzare le proprie sicurezze.
Ma riflettiamo su chi sceglie di fare istruzione famigliare. Intanto semplicemente, a differenza della massa, è a conoscenza del fatto che non è la scuola ad essere obbligatoria ma l'istruzione.
Ma soprattutto come ogni scelta che comporta sacrificio e riflessioni profonde, l'istruzione famigliare non è basata su una sfiducia totale verso il sistema educativo statale ma è il più delle volte una assunzione di responsabilità.
Un desiderio profondo di riappropiarsi del dialogo e dell'educazione dei propri figli, sempre non in modo esclusivamente parentale.
La prima cosa che viene portata via dal sistema scolastico e che ritengo essere il fondamento della consapevolezza della vita, è il FATTORE TEMPO.
Il Tempo, anzi IL TEMPI, come lo ha rinominato Giuliana Conforto, cambia ritmica e percezione.
La scuola pubblica immerge in un tempo lineare che via via si velocizza con la crescita, poichè scandito da impegni sempre più assidui:
non ne è immune immune nemmeno il bambino della scuola materna che si vede già dentro ad orari prestabiliti, dalle ore di Lingua alle ore precise dei pasti, del sonno etc.
Invece educare a casa solitamente dilata la percezione del tempo, e fa entrare il bambino o il ragazzo in una diversa struttura educativa.
Ciò che accomuna la maggior parte delle scuole alternative e delle famiglie che educano a casa è la consapevolezza che esistano passioni, e l'attenzione dell'educatore e della famiglia è rivolta a non interrompere quegli attimi dedicati alla conoscenza attraverso la sperimentazione naturale dell'apprendimento che avviene con il piacere.
Non vi è una strada giusta o una sbagliata, vi sono varie possibilità di scelte di vita che richiedono sperimentazione libera e,lo Stato prima di tutto e il cittadino poi, devono consapevolmente iniziare ad abbandonare il giudizio verso chi sceglie altro.
L''importante è rispettare le diversità di pensiero e di pratica perchè, abbandonando quelle paure ataviche, ogni essere umano potrà sperimentare il coraggio di scegliere altro da ciò che la famiglia e/o la società ci hanno imposto.
E ora spazio alla fantasia... invece di abbuffarci di cibo spazzatura, molti di noi potranno sperimentare la vita sportiva e provare magari piacere ad essere atleti.
Altri potranno decidere di riappropiarsi del proprio tempo rinunciando ad un'entrata economica, così si troveranno ad avere tempo per sè e si renderanno conto di una profonda verità: la vita frenetica è troppo costosa.
Oppure potrei citare migliaia di scelte di vita fuori dal comune, anche perchè le vite sono talmente tutte simili una all'altra che basta poco per uscire dallo schema occidentale.
Uno schema che, attraverso una standardizzata educazione, fluisce immancabilmente verso il piatto obiettivo della pensione spegnendo atti creativi personalizzati.
Forse l'unico compito che dovrebbero dare a scuola, l'unico compito che avrebbe senso per grandi e piccoli potrebbe essere...
Immagina un tuo futuro libero e felice, come e dove ti vedi ???
BUONA LIBERA SPERIMENTAZIONE A TUTTI!!!!!
UN Ringraziamento speciale al TEMPO CHE TROVO per leggere scrittori come Giuliana Conforto e Alejandro Jodorowsky, i due autori che mi hanno portato a queste riflessioni.
paura di AMARE, la paura di CREARE, la paura di VIVERE.
Viviamo ancora troppo agganciati a potenti istinti animali e per evolverci occorrerebbe che una buona parte di noi iniziasse ad essere consapevole dei propri meccanismi di difesa.
Sono gli stessi meccanismi che gli animali utilizzano per sfuggire ai predatori..per es. fingono di essere morti, si nascondono nel fango, trattengono il respiro e anche i battiti del cuore.
L'essere umano fa lo stesso: si blocca, entra in un circolo vizioso di gesti ripetitivi, la routine lo tutela dalle paure e dal dolore;
desideri, emozioni e pensieri si ripetono tenendolo in uno stato vegetativo protettivo.
Questi limiti ristretti comportano il rifiuto di ogni nuova informazione che induca a riflessioni sulla propria quotidianità sicura, quotidianità che lo tiene immerso in una incessante ripetizione del passato.
Esattamante come gli animali che si mimetizzano al loro ambiente di vita anche una grande quantità di essere umani preferisce non considerare le proprie doti naturali che li distinguerebbero dalla massa, per sentirsi parte del mondo che li circonda e li assorbe.
Vietano a se stessi ogni traccia di originalità: mangiano e si vestono con ciò che va di moda tanto per fare un esempio, scelgono lavori sicuri, stabili dimenticando le proprie passioni e si affidano ad un percorso di crescita, educativo e di informazione standardizzato; limitando il più possibile alcuna riflessione su come sarebbe la vita al di fuori o in parallelo a quel sistema preconfezionato e tanto sicuro solo all'apparenza.
Quando gli si presentano nuove possibilità, magari poichè quel sistema educativo standardizzato inizia a creare dsagi, ecco attivarsi un'altra forma di difesa animale.....La Fuga.
Molte persone decidono di non andare a fondo sui propri disagi vissuti o sui disagi dei propri figli, trovando un sacco di giustificazioni, cercando di dimostrare agli altri che hanno torto, disconoscendo una possibile alternativa.
Addirittura fingendo di non aver capito chi vicino a loro sceglie percorsi nuovi, questa fuga si manifesta spesso con rabbia verso chi, per esempio trova il coraggio o semplicemente manifesta la curiosità di affidarsi a cure naturali, o, altro esempio, verso chi mette in discussione l'abuso del consumo di cibo, di carne in primis, diventando vegetariano e vegano.
Ma ancora di più oggi si fugge da possibili sistemi educativi alternativi, vedi scuole montessoriane, steineriane, dai più viste solo come scelte di una élite,
per non parlare dell'educazione famigliare vista come possibilità esclusiva di una nuova èlite che possiede il TEMPO da dedicare ai propri figli.
La gente vive, senza riflettere sui cambiamenti sociali, anzi spesso attacca chi fa delle scelte per paura che quelle stesse scelte possano destabilizzare le proprie sicurezze.
Ma riflettiamo su chi sceglie di fare istruzione famigliare. Intanto semplicemente, a differenza della massa, è a conoscenza del fatto che non è la scuola ad essere obbligatoria ma l'istruzione.
Ma soprattutto come ogni scelta che comporta sacrificio e riflessioni profonde, l'istruzione famigliare non è basata su una sfiducia totale verso il sistema educativo statale ma è il più delle volte una assunzione di responsabilità.
Un desiderio profondo di riappropiarsi del dialogo e dell'educazione dei propri figli, sempre non in modo esclusivamente parentale.
La prima cosa che viene portata via dal sistema scolastico e che ritengo essere il fondamento della consapevolezza della vita, è il FATTORE TEMPO.
Il Tempo, anzi IL TEMPI, come lo ha rinominato Giuliana Conforto, cambia ritmica e percezione.
La scuola pubblica immerge in un tempo lineare che via via si velocizza con la crescita, poichè scandito da impegni sempre più assidui:
non ne è immune immune nemmeno il bambino della scuola materna che si vede già dentro ad orari prestabiliti, dalle ore di Lingua alle ore precise dei pasti, del sonno etc.
Invece educare a casa solitamente dilata la percezione del tempo, e fa entrare il bambino o il ragazzo in una diversa struttura educativa.
Ciò che accomuna la maggior parte delle scuole alternative e delle famiglie che educano a casa è la consapevolezza che esistano passioni, e l'attenzione dell'educatore e della famiglia è rivolta a non interrompere quegli attimi dedicati alla conoscenza attraverso la sperimentazione naturale dell'apprendimento che avviene con il piacere.
Non vi è una strada giusta o una sbagliata, vi sono varie possibilità di scelte di vita che richiedono sperimentazione libera e,lo Stato prima di tutto e il cittadino poi, devono consapevolmente iniziare ad abbandonare il giudizio verso chi sceglie altro.
L''importante è rispettare le diversità di pensiero e di pratica perchè, abbandonando quelle paure ataviche, ogni essere umano potrà sperimentare il coraggio di scegliere altro da ciò che la famiglia e/o la società ci hanno imposto.
E ora spazio alla fantasia... invece di abbuffarci di cibo spazzatura, molti di noi potranno sperimentare la vita sportiva e provare magari piacere ad essere atleti.
Altri potranno decidere di riappropiarsi del proprio tempo rinunciando ad un'entrata economica, così si troveranno ad avere tempo per sè e si renderanno conto di una profonda verità: la vita frenetica è troppo costosa.
Oppure potrei citare migliaia di scelte di vita fuori dal comune, anche perchè le vite sono talmente tutte simili una all'altra che basta poco per uscire dallo schema occidentale.
Uno schema che, attraverso una standardizzata educazione, fluisce immancabilmente verso il piatto obiettivo della pensione spegnendo atti creativi personalizzati.
Forse l'unico compito che dovrebbero dare a scuola, l'unico compito che avrebbe senso per grandi e piccoli potrebbe essere...
Immagina un tuo futuro libero e felice, come e dove ti vedi ???
BUONA LIBERA SPERIMENTAZIONE A TUTTI!!!!!
UN Ringraziamento speciale al TEMPO CHE TROVO per leggere scrittori come Giuliana Conforto e Alejandro Jodorowsky, i due autori che mi hanno portato a queste riflessioni.
venerdì 10 maggio 2019
Berrino e i suoi consigli
Sempre prendendo spunto dal libro di Franco Berrino, Il cibo dell'uomo, trovo interessante riportare le linee guida sull'alimentazione interpretando alcuni passaggi importanti.
Altri suoi libri sono più specifici sull'argomento alimentazione, e lo affrontano anche con ricettari, ma la base della cultura alimentare di Berrino comprende la macrobiotica con i suoi equilibri basati sui cibi Yin e i cibi Yang.
Per esempio prendiamo i cereali integrali, essi sono Yin perchè vegetali e Yang perchè piccoli e concentrati, allo stesso tempo.
La preparazione del cibo accentua il carattere yin o yang... Sempre prendendo i cereali, se li prepariamo in crema si accentua il carattere yin, invece le gallette o l'aggiunta di gomasio ne accentua il carattere yang.
Il cereale considerato più equilibrato in termini di yin e yang è il RISO INTEGRALE, ed aiuta l'organismo a riequilibrarsi nel caso di malattie croniche, per ritrovare le energie di autoguarigione.
Come spesso sottolinea Berrino questa è una definizione non compresa dal razionalismo occidentale o per meglio dire riduzionismo occidentale.
Proviamo allora ad analizzare le sostanze metabolicamente attive che ne spiegano in modo meccanico le proprietà energetiche :
nella crusca di riso vi è tricina, gamma orizanolo, acidi ferulico, caffeico, cumarico, fitico, salicilico.
inoltre vi sono vari tipi di fitosteroli.
Carotenoidi come alfa e beta carotene, luteina, licopene.
Fibre insolubili, calcio, magnesio, e 9 vitamine B.
Molte di queste sostanze sono antinfiammatorie, antiossidanti,immunostimolatori, proapoptotici, attivatori dell'antioncogene P53, antiproliferativi, inibitori della via oncogenetica fosfatidilinositolo 3-chinasi-AKT.
E a proposito Berrino dice... molto più semplice ragionare in termini di yin e yang, ma non per questo di minor valore!!!!
Il polifenolo tricina per esempio contrasta la sintesi di prostaglandine PGE infiammatorie,.
Inoltre il riso integrale riduce tutti gli stimoli potenzialmente infiammatori degli altri alimenti ad esso associati.
Con stati infiammatori acuti nella macrobiotica si consiglia di nutrirsi di riso integrale in modo esclusivo per alcuni giorni o addirittura settimane condito con un po' di gomasio o di semi di zucca.
Con infiammazione del tubo digerente, affinchè le fibre non arrechino irritazione, l'assunzione del riso integrale avviene sotto forma di crema di riso, riso molto cotto passato al setaccio per ridurre le fibre, addensando la crema con l'amido del kuzu, un cucchiaino per tazza di riso da sciogliere a freddo e aggiungere alla crema durante l'ebollizione..
Questo aiuta a ridurre la permeabilità intestinale a sostanze incompletamente digerite.
Sostituendo nella dieta di persone con coronaropatie, il riso bianco con il riso integrale e creme di legumi si riduce la perossidazione lipidica ( danno causato dai radicali liberi sui grassi insaturi, che causa precoce invecchiamento e favorisce processi infiammatori e successivamente malattie croniche) e l'omocisteina, oltre alla glicemia e all'insulinemia.
Per ridurre l'infiammazione è utile anche il consumo di omega 3 con il consumo di pesci grassi, come il pesce azzurro o di vegetali ricchi di omega 3 come i SEMI di LINO, PORTULACA, varie erbe selvatiche ricche in diversa misura di omega 3, ALGHE, NOCI, SOIA, SEMI DI ZUCCA.
Consumo di Verdura e Frutta e alcune sostanze vegetali molto attive come antinfiammatori, quali....curcuma, zenzero,, mirtilli, more, prugne anche selvatiche, ricche di antocianine, borragine.
Importante il consumo giornaliero di CIPOLLE, specie le rosse ricche di Quercetina. Il consiglio è di appassirle con poco olio per Yanghizzarle eliminando così i composti solforati volatili.
Inoltre importante il consumo quotidiano di mele, anche cotte con kuzu, ricche anch'esse di quercetina.
Consumare tra la frutta secca l'uvetta sultanina, energico alimento...alcuni suoi estratti sopprimono la proliferazione cellulare.
Le crucifere, come i broccoli sono ricchi di isotiocianati, antioncogeni.
Il tè verde ricco di catechine.
Consumare regolarmente, ma non in modo prevalente ovvero abbinandoli con verdure e legumi, Cereali Integrali che contengono vitamina E.
La vitamina E si trova in abbondanza anche nell'olio extravergine di oliva spremuto a freddo e anche negli oli di semi sempre solo spremuti a freddo, non estratti con metodo chimico.
Inoltre consumare vitamina D anche attraverso integratori naturali come Olio di Fegato di Merluzzo soprattutto nei periodi autunnali ed invernali in cui non ci si espone regolarmente al sole.
Come consigli basilari per una alimentazione antinfiammatoria gli alimenti chiave sono tutti citati.
Affronterò altri argomenti tra cui gli alimenti che attraverso una assimilazione regolare favoriscono la Serotonina riducendo l'atteggiamento sociale depressivo tipico della società occidentale spesso collegato ad una alimentazione industriale e povera.
Portare cambiamenti graduali ma definitivi nella alimentazione, aiuta a portare il sole nella propria vita, ovvero a vivere con maggiore energia sperimentando la qualità della vita attraverso il cibo di qualità.
Buona e sana sperimentazione !!!
Altri suoi libri sono più specifici sull'argomento alimentazione, e lo affrontano anche con ricettari, ma la base della cultura alimentare di Berrino comprende la macrobiotica con i suoi equilibri basati sui cibi Yin e i cibi Yang.
Per esempio prendiamo i cereali integrali, essi sono Yin perchè vegetali e Yang perchè piccoli e concentrati, allo stesso tempo.
La preparazione del cibo accentua il carattere yin o yang... Sempre prendendo i cereali, se li prepariamo in crema si accentua il carattere yin, invece le gallette o l'aggiunta di gomasio ne accentua il carattere yang.
Il cereale considerato più equilibrato in termini di yin e yang è il RISO INTEGRALE, ed aiuta l'organismo a riequilibrarsi nel caso di malattie croniche, per ritrovare le energie di autoguarigione.
Come spesso sottolinea Berrino questa è una definizione non compresa dal razionalismo occidentale o per meglio dire riduzionismo occidentale.
Proviamo allora ad analizzare le sostanze metabolicamente attive che ne spiegano in modo meccanico le proprietà energetiche :
nella crusca di riso vi è tricina, gamma orizanolo, acidi ferulico, caffeico, cumarico, fitico, salicilico.
inoltre vi sono vari tipi di fitosteroli.
Carotenoidi come alfa e beta carotene, luteina, licopene.
Fibre insolubili, calcio, magnesio, e 9 vitamine B.
Molte di queste sostanze sono antinfiammatorie, antiossidanti,immunostimolatori, proapoptotici, attivatori dell'antioncogene P53, antiproliferativi, inibitori della via oncogenetica fosfatidilinositolo 3-chinasi-AKT.
E a proposito Berrino dice... molto più semplice ragionare in termini di yin e yang, ma non per questo di minor valore!!!!
Il polifenolo tricina per esempio contrasta la sintesi di prostaglandine PGE infiammatorie,.
Inoltre il riso integrale riduce tutti gli stimoli potenzialmente infiammatori degli altri alimenti ad esso associati.
Con stati infiammatori acuti nella macrobiotica si consiglia di nutrirsi di riso integrale in modo esclusivo per alcuni giorni o addirittura settimane condito con un po' di gomasio o di semi di zucca.
Con infiammazione del tubo digerente, affinchè le fibre non arrechino irritazione, l'assunzione del riso integrale avviene sotto forma di crema di riso, riso molto cotto passato al setaccio per ridurre le fibre, addensando la crema con l'amido del kuzu, un cucchiaino per tazza di riso da sciogliere a freddo e aggiungere alla crema durante l'ebollizione..
Questo aiuta a ridurre la permeabilità intestinale a sostanze incompletamente digerite.
Sostituendo nella dieta di persone con coronaropatie, il riso bianco con il riso integrale e creme di legumi si riduce la perossidazione lipidica ( danno causato dai radicali liberi sui grassi insaturi, che causa precoce invecchiamento e favorisce processi infiammatori e successivamente malattie croniche) e l'omocisteina, oltre alla glicemia e all'insulinemia.
Per ridurre l'infiammazione è utile anche il consumo di omega 3 con il consumo di pesci grassi, come il pesce azzurro o di vegetali ricchi di omega 3 come i SEMI di LINO, PORTULACA, varie erbe selvatiche ricche in diversa misura di omega 3, ALGHE, NOCI, SOIA, SEMI DI ZUCCA.
Consumo di Verdura e Frutta e alcune sostanze vegetali molto attive come antinfiammatori, quali....curcuma, zenzero,, mirtilli, more, prugne anche selvatiche, ricche di antocianine, borragine.
Importante il consumo giornaliero di CIPOLLE, specie le rosse ricche di Quercetina. Il consiglio è di appassirle con poco olio per Yanghizzarle eliminando così i composti solforati volatili.
Inoltre importante il consumo quotidiano di mele, anche cotte con kuzu, ricche anch'esse di quercetina.
Consumare tra la frutta secca l'uvetta sultanina, energico alimento...alcuni suoi estratti sopprimono la proliferazione cellulare.
Le crucifere, come i broccoli sono ricchi di isotiocianati, antioncogeni.
Il tè verde ricco di catechine.
Consumare regolarmente, ma non in modo prevalente ovvero abbinandoli con verdure e legumi, Cereali Integrali che contengono vitamina E.
La vitamina E si trova in abbondanza anche nell'olio extravergine di oliva spremuto a freddo e anche negli oli di semi sempre solo spremuti a freddo, non estratti con metodo chimico.
Inoltre consumare vitamina D anche attraverso integratori naturali come Olio di Fegato di Merluzzo soprattutto nei periodi autunnali ed invernali in cui non ci si espone regolarmente al sole.
Come consigli basilari per una alimentazione antinfiammatoria gli alimenti chiave sono tutti citati.
Affronterò altri argomenti tra cui gli alimenti che attraverso una assimilazione regolare favoriscono la Serotonina riducendo l'atteggiamento sociale depressivo tipico della società occidentale spesso collegato ad una alimentazione industriale e povera.
Portare cambiamenti graduali ma definitivi nella alimentazione, aiuta a portare il sole nella propria vita, ovvero a vivere con maggiore energia sperimentando la qualità della vita attraverso il cibo di qualità.
Buona e sana sperimentazione !!!
martedì 26 marzo 2019
Minestrone surgelato matematico e Ribollita Vedica
Sempre difficoltoso ed ostile parlare di matematica.
Quando ne parlo con qualcuno estraneo ai percorsi educativi famigliari, mi rendo pienamente conto di quanto la matematica venga odiata o poco tollerata dalla maggior parte delle persone....un po' come le verdure che fanno bene al corpo e al suo metabolismo, l'intuizione matematica fa bene alla mente ma non piace.
Quando ne parlo con qualcuno estraneo ai percorsi educativi famigliari, mi rendo pienamente conto di quanto la matematica venga odiata o poco tollerata dalla maggior parte delle persone....un po' come le verdure che fanno bene al corpo e al suo metabolismo, l'intuizione matematica fa bene alla mente ma non piace.
Mi sono chiesta come possa un sistema educativo non mettersi in discussione su questo?? Perchè di fatto ciò che ho potuto constatare in una decina d'anni di sistema educativo vissuto, per metà del tempo dentro alla scuola e per metà fuori, attraverso l'educazione dei miei 2 figli più grandi,Tommaso e Sebastiano, è che l'approccio scolastico matematico è noioso, anzi, vado oltre, noiosissimo se si osserva la matematica dei 3 anni delle medie, ovvero l'inizio della scuola secondaria.
Un continuo ripetersi di formule, approcci, schemi dalla primaria alla secondaria con la presunzione di credere che con un'approfondita analisi nel ciclo delle medie si possa far finalmente entrare in testa il meccanismo matematico.
Ma chiedersi perchè non piace? Chiedersi...Il metodo è quello giusto?
Io non posso sapere come venga svolto il percorso in altre zone d'Italia ma conosco per certo il metodo nelle province emiliane.
Oltre ad avvalersi di una continua assistenza dei genitori a casa che devono sovraccaricarsi di metodologie indotte dagli insegnanti..per esempio sono i genitori che fanno ripetere sfiniti le tabelline in seconda elementare...si usano cambi di colore di penna per decine ed unità, noiosi problemi dalla seconda fino alla quinta elementare, per poi riprenderli alle medie e infine, gli ultimi 2 anni delle elementari ci si dedica ad un'infarinatura, tipica da Bignami, della matematica delle medie....
Tanti concetti in poco tempo, imparati a memoria, perchè non c'è tempo per l'assimilazione e per una comprensione pratica.
Tanti concetti in poco tempo, imparati a memoria, perchè non c'è tempo per l'assimilazione e per una comprensione pratica.
Pochi attenti insegnanti mostrano la matematica in pratica, come si può fare per esempio trovando l'area di una stanza con metro, misurazione , ragionamento e calcolo finale.
Risultato??? I BAMBINI E I RAGAZZI NON SONO PIU' ABITUATI A PENSARE CHE UN RISULTATO POSSA ESSERE RAGGIUNTO IN DIVERSI MODI, esistono varie strade per risolvere un problema, esistono vari metodi per calcolare una somma, una sottrazione, una moltiplicazione e una divisione e soprattutto occorre mettere da parte quella saccenza tutta occidentale.
Occorre capire che i ragazzi possono trovare un loro modo per risolvere un dubbio matematico, incoraggiandoli a ragionare e magari anche divertendoli con metodi nuovi.
Il bello dell'istruzione famigliare è che si ha accesso alle infinite informazioni di internet e ci si sostiene tra amici, ed ecco arrivare in aiuto la MATEMATICA VEDICA.
Ma di una cosa sono certa per esperienza personale famigliare, queste forme di sperimentazione hanno valore se compiute in piena libertà, ovvero senza dover sostenere l'esame annuale nella scuola pubblica poichè si riduce il tempo e la libertà di scegliere il proprio metodo.
Eppure la Matematica Vedica abitua il bambino o il ragazzo a comprendere vari metodi di calcolo, a svolgere velocemente dei calcoli mentali scegliendo il più opportuno e tanto altro ancora. Finalmente la matematica si trasforma in una FORMULA MAGICA AFFASCINANTE applicabile alla vita reale E LA CURIOSITA' RINASCE nel tanto annoiato bambino che la viveva come una mnemonica imposizione.
Il ragionamento diventa una via d'accesso ad altri mondi e la matematica scolastica la si può osservare in modo realistico e paragonare ad un minestrone di finte verdure surgelate tutte tagliate allo stesso modo da una macchina industriale che tratta tutti i palati con la stessa mancata cura del cibo.
E allora cosa aspettiamo a sperimentare ricette millenarie? Saggezze millenarie..
Prendiamo con cura le poche verdure occorrenti, i numeri 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9 usiamo il sistema metrico decimale, mescoliamoli come nella ricetta della Ribollita, lasciamo sedimentare le esperienze di calcolo nuove, con quella saggezza e quella pazienza che dovrebbe vedere nell'attesa di una lunga bollitura la buona riuscita di una Ribollita e LA MATEMATICA DIVENTERA' UN CURIOSO PIACERE DI CALCOLO E SVOLGIMENTO.
Nel sito matematicavedica.com si trovano le indicazioni fondamentali, libri in commercio ne troviamo
A proposito... Di minestroni ne faccio di tutti i tipi, buoni con le nostre super verdure fresche dell'orto , ma la Ribollita, che adoro, non la so fare e amo ordinarla nella sua terra d'origine, la Toscana!!!!
venerdì 8 marzo 2019
Da Thoreau ai bambini con i loro bastoni
Nel 1854 Thoreau pubblica Walden, si tratta di un autentico libro di filosofia.
Thoreau non invita a imitarlo, ma mostra semplicemente come si possa fare.
Sta poi a ognuno inventarsi il proprio cammino, trovarsi la propria strada.
In questo vero grande libro di filosofia esistenziale, Thoreau propone quella che lui stesso chiama una "medicina eupeptica, una medicina capace di produrre ciò che è buono e giusto , scartando ciò che è cattivo e malvagio.
In cosa consiste questa medicina???
Nel considerarsi felici per lo splendore di ogni mattina; nell'opporre la volontà di godimento al movimento naturale della negatività che trascina verso il pessimismo; nel desiderare la felicità che non è mai concessa a priori ma sempre da costruire; nel mettere, o nel rimettere se stessi al centro di se stessi; nel trasformare gli svantaggi in vantaggi; nel cercare il positivo nel negativo; nel voler fare della propria vita una festa ( dal libro di Michel Onfray dedicato a Thoreau).
Da queste poche righe la mia attenzione si è immediatamente trasferita ad una frase scritta sul nostro portone...SILENZIOSAMENTE AL MATTINO SPICCA IL TUO VOLO...Queste poche parole riportate nel libro "Il segreto del fiore d'oro", indicano la via per mettere in pratica questo principio senza bisogno di alcun metodo, anzi, come suggerisce il libro...vi basterà concentrare in esso i vostri pensieri.
Questo spiccare il volo, l'abbiamo fissato appositamente per non cancellare mai l'intento alla base di una vita felice.
Come ricorda Thoreau la felicità si costruisce e si costruisce partendo proprio dal volo che accompagna il proprio risveglio ed il mattino.
Crescere se stessi ed i propri figli con l'attenzione rivolta a questo silenzioso volo pone le basi per un benessere profondo, per una profonda volontà di autodeterminazione delle proprie passioni.
Ognuno di noi ha il diritto di volare sulle ali della libertà e di sentirsi al centro del mondo, così come al centro dell'universo.
Questo essere al centro e, perchè no, questo centrarsi, ci viene reso possibile se aiutati da un ambiente a contatto con esseri vegetali ed animali.
I bambini sono i più liberi nel poter gustare questa loro centralità se la loro maestra di vita è prima di tutto la Terra, o più propriamente il contatto con la Terra e la natura che la domina.
Ho già affrontato il discorso della CAMMINATA...grande educatrice intoccabile.
Camminare con i bambini in gruppo al mattino, li riporta al centro del mondo, ma non un mondo fatto da IO e gli altri distinti, ma un mondo fatto da IO e GLI ALTRI INSIEME.
Questo è il principale effetto di quel lento camminare al fresco del mattino, dopo il torpore del letto...riscoprirsi al centro del mondo, IN ASCOLTO l'uno con l'altro...dove l'altro non è necessariamente un essere umano, ma può essere un ape con il suo ronzio o un albero con i suoi germogli.
La campagna senza recinzioni, certo ancora meglio un bosco, dove non vi sia una fine del cammino, riesce con pazienza ad amalgamare le loro criticità caratteriali, a mescolarle ed a confonderle, portando l'adulto ad osservare, lungo la giornata, un lento affievolirsi dei loro egoismi, dei loro eccessi, così magnificamente espressi senza paure.
Il genitore adulto, che si riscopre il vero educatore, non può e non deve far altro che ringraziare l'ambiente naturale che sostiene i suoi sforzi educativi e che addirittura lo consiglia nell'accettare e nel gestire con un sorriso e con un sano distacco tutte le criticità emerse che lentamente svaniscono grazie al gioco.
I bambini giocano dapprima in modo confuso e poco attento anche con i tanto temuti bastoni, poi con osservazioni e con la fermezza di un adulto e sostenuti dalla lentezza del tempo, riusciranno a capire in anticipo quando esasperano il gioco, certo anche commettendo errori, perdendo oggetti e dimenticando oggetti nei campi.
Ma una cosa abbiamo imparato dalla vita in campagna..ad essere pazienti, ad attendere che l'armonia arrivi per poi riperderla e ritrovarla ancora.
Ed ecco il risultato arrivare, dopo mesi di ascolto, negli ultimi incontri i bambini si autogestiscono...per esempio scrivendo in autonomia i nomi delle future piantine di ortaggi, correggendo gli errori gramaticali senza entrare in competizione..e parliamo di bambini che hanno da poco imparato a leggere e scrivere, ma che mostrano già una fiducia in se stessi e una capacità di gestire gli errori senza provare vergogna.
Quando arrivano, ancor prima della camminata, si ha la sensazione che percepiscano l'ambiente della campagna come il loro ambiente, un luogo che li accoglie, e fin da subito rispettano regole basilari di vita, gestendo inoltre i loro bisogni e le loro relazioni senza richiedere l'intervento di un adulto.
Il tutto è avvenuto senza temere di fare errori educativi, ma mostrando fiducia verso i bambini e verso gli spazi aperti
lunedì 11 febbraio 2019
tribù in cammino
E' sempre piacevole fissare i cambiamenti, anzi direi è la base di un percorso che non può essere dato per scontato.
In questo periodo sociale di smarrimento scegliere di educare a casa è molto, molto complesso. Non è certo una scelta comoda per evitare la scuola con la sua prigionia 8/16 (con ironia sottolineo che i genitori adesso si lusingano nell'evidenziare la piena occupazione scolastica nella giornata dei loro figli ).
Chi sceglie l'istruzione famigliare spesso lo fa dopo un percorso difficile, non necessariamente collegato ad una difficile prestazione nei voti, ma collegato ad una infelicita' dei figli che si ripercuote quotidianamente attraverso tensioni famigliari.
Ma oggi più che mai si sta verificando in Italia un profondo ripensamento riguardo all'istruzione pubblica, molti si rivolgono a scuole alternative, libertarie, staineriane, montessoriane, ma altri istruiscono a casa, spesso poichè non esiste alcuna alternativa possibile alla scuola pubblica.
Credo che siano ormai 5 anni che ci ritroviamo ogni tanto qui a Solesereno incontrando sempre nuove famiglie, ma soprattutto nuovi bambini.
Oltre ad avere avuto la possibilità di creare profonde amicizie fondate su intenti comuni, possiamo dire che sperimentare con i bambini è stata e continua ad essere un'esperienza faticosa ma molto appassionante....Poichè, come recita Daniele Silvestri nella sua canzone dedicata alla prigionia della scuola, i bambini sono ARGENTO VIVO, da plasmare attraverso la libertà, non attraverso una prigionia
Prima di tutto iniziamo sempre con la pratica più sovversiva e liberatoria...
LA CAMMINATA e per capire quanto sia sovversivo educare i bambini con una camminata consigliamo la lettura del libro Camminare di Erling Kagge.
E solo dopo averli liberati nell'ascolto attraverso la camminata iniziamo a fare laboratori di tutti i tipi ma direi che i più apprezzati rimangono quelli dedicati alla pittura, alla lavorazione del legno e all'impasto di farine.
I laboratori manuali sono i più amati ma è bello ricordare la passione per la poesia creativa che ha attraversato alcuni periodi della nostra condivisione.
Ma non dimentichiamo uno dei momenti fondamentali per la crescita di un bambino il GIOCO LIBERO!!
Sempre meno bambini hanno la fortuna di correre, giocare, sdraiarsi in un campo, inventarsi giochi assaporandosi l'erba, il sole, il caldo o il freddo per ben mezza giornata !!!
ECCO ALCUNE FOTO DEL NOSTRO RECENTE CAMMINO
In questo periodo sociale di smarrimento scegliere di educare a casa è molto, molto complesso. Non è certo una scelta comoda per evitare la scuola con la sua prigionia 8/16 (con ironia sottolineo che i genitori adesso si lusingano nell'evidenziare la piena occupazione scolastica nella giornata dei loro figli ).
Chi sceglie l'istruzione famigliare spesso lo fa dopo un percorso difficile, non necessariamente collegato ad una difficile prestazione nei voti, ma collegato ad una infelicita' dei figli che si ripercuote quotidianamente attraverso tensioni famigliari.
Ma oggi più che mai si sta verificando in Italia un profondo ripensamento riguardo all'istruzione pubblica, molti si rivolgono a scuole alternative, libertarie, staineriane, montessoriane, ma altri istruiscono a casa, spesso poichè non esiste alcuna alternativa possibile alla scuola pubblica.
Credo che siano ormai 5 anni che ci ritroviamo ogni tanto qui a Solesereno incontrando sempre nuove famiglie, ma soprattutto nuovi bambini.
Oltre ad avere avuto la possibilità di creare profonde amicizie fondate su intenti comuni, possiamo dire che sperimentare con i bambini è stata e continua ad essere un'esperienza faticosa ma molto appassionante....Poichè, come recita Daniele Silvestri nella sua canzone dedicata alla prigionia della scuola, i bambini sono ARGENTO VIVO, da plasmare attraverso la libertà, non attraverso una prigionia
Prima di tutto iniziamo sempre con la pratica più sovversiva e liberatoria...
LA CAMMINATA e per capire quanto sia sovversivo educare i bambini con una camminata consigliamo la lettura del libro Camminare di Erling Kagge.
E solo dopo averli liberati nell'ascolto attraverso la camminata iniziamo a fare laboratori di tutti i tipi ma direi che i più apprezzati rimangono quelli dedicati alla pittura, alla lavorazione del legno e all'impasto di farine.
I laboratori manuali sono i più amati ma è bello ricordare la passione per la poesia creativa che ha attraversato alcuni periodi della nostra condivisione.
Ma non dimentichiamo uno dei momenti fondamentali per la crescita di un bambino il GIOCO LIBERO!!
Sempre meno bambini hanno la fortuna di correre, giocare, sdraiarsi in un campo, inventarsi giochi assaporandosi l'erba, il sole, il caldo o il freddo per ben mezza giornata !!!
ECCO ALCUNE FOTO DEL NOSTRO RECENTE CAMMINO
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