martedì 26 marzo 2019

Minestrone surgelato matematico e Ribollita Vedica

Sempre difficoltoso ed ostile parlare di matematica.
Quando ne parlo con qualcuno estraneo ai percorsi educativi famigliari, mi rendo pienamente conto di quanto la matematica venga odiata o poco tollerata dalla maggior parte delle persone....un po' come le verdure che fanno bene al corpo e al suo metabolismo, l'intuizione matematica fa bene alla mente ma non piace.
Mi sono chiesta come possa un sistema educativo non mettersi in discussione su questo?? Perchè di fatto ciò che ho potuto constatare in una decina d'anni di sistema educativo vissuto, per metà del tempo dentro alla scuola e per metà fuori, attraverso l'educazione dei miei 2 figli più grandi,Tommaso e Sebastiano, è che l'approccio scolastico matematico è noioso, anzi,  vado oltre, noiosissimo se si osserva la matematica dei 3 anni delle medie, ovvero l'inizio della scuola secondaria.
Un continuo ripetersi di formule, approcci, schemi dalla primaria alla secondaria con la presunzione di credere che con un'approfondita analisi nel ciclo delle medie si possa far finalmente entrare in testa il meccanismo matematico.
Ma chiedersi perchè non piace? Chiedersi...Il metodo è quello giusto?
Io non posso sapere come venga svolto il percorso in altre zone d'Italia ma conosco per certo il metodo nelle province emiliane.
Oltre ad avvalersi di una continua assistenza dei genitori a casa che devono sovraccaricarsi di metodologie indotte dagli insegnanti..per esempio sono i genitori che fanno ripetere sfiniti le tabelline in seconda elementare...si usano cambi di colore di penna per decine ed unità, noiosi problemi dalla seconda fino alla quinta elementare, per poi riprenderli alle medie e infine, gli ultimi 2 anni delle elementari ci si dedica ad un'infarinatura, tipica da Bignami, della matematica delle medie....
Tanti concetti in poco tempo, imparati a memoria, perchè non c'è tempo per l'assimilazione e per una comprensione pratica.
Pochi attenti insegnanti mostrano la matematica in pratica, come si può fare per esempio trovando l'area di una stanza con metro, misurazione , ragionamento e calcolo finale.
Risultato??? I BAMBINI E I RAGAZZI NON SONO PIU' ABITUATI A PENSARE CHE UN RISULTATO POSSA ESSERE RAGGIUNTO IN DIVERSI MODI, esistono varie strade per risolvere un problema, esistono vari metodi per calcolare una somma, una sottrazione, una moltiplicazione e una divisione e soprattutto occorre mettere da parte quella saccenza tutta occidentale.
Occorre capire che i ragazzi possono trovare un loro modo per risolvere un dubbio matematico, incoraggiandoli a ragionare e magari anche divertendoli con metodi nuovi. 

Il bello dell'istruzione famigliare è che si ha accesso alle infinite informazioni di internet e ci si sostiene tra amici, ed ecco arrivare in aiuto la MATEMATICA VEDICA.
Ma di una cosa sono certa per esperienza personale famigliare, queste forme di sperimentazione hanno valore se compiute in piena libertà, ovvero senza dover sostenere l'esame annuale nella scuola pubblica poichè si riduce il tempo e la libertà di scegliere il proprio metodo.
Eppure la Matematica Vedica abitua il bambino o il ragazzo a comprendere vari metodi di calcolo, a svolgere velocemente dei calcoli mentali scegliendo il più opportuno e tanto altro ancora. Finalmente la matematica si trasforma in una FORMULA MAGICA AFFASCINANTE applicabile alla vita reale E LA CURIOSITA' RINASCE nel tanto annoiato bambino che la viveva come una mnemonica imposizione.
Il ragionamento diventa una via d'accesso ad altri mondi e la matematica scolastica la si può osservare in modo realistico e paragonare ad un minestrone di finte verdure surgelate tutte tagliate allo stesso modo da una macchina industriale che tratta tutti i palati con la stessa mancata cura del cibo.
E allora cosa aspettiamo a sperimentare ricette millenarie? Saggezze millenarie..
Prendiamo con cura le poche verdure occorrenti, i numeri 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9 usiamo il sistema metrico decimale, mescoliamoli come nella ricetta della Ribollita, lasciamo sedimentare le esperienze di calcolo nuove, con quella saggezza e quella pazienza che dovrebbe vedere nell'attesa di una lunga bollitura la buona riuscita di una Ribollita e LA MATEMATICA DIVENTERA' UN CURIOSO PIACERE DI CALCOLO E SVOLGIMENTO.
Nel sito matematicavedica.com si trovano le indicazioni fondamentali, libri in commercio ne troviamo
A proposito... Di minestroni ne faccio di tutti i tipi, buoni con le nostre super verdure fresche dell'orto , ma la Ribollita, che adoro, non la so fare e amo ordinarla nella sua terra d'origine, la Toscana!!!!

venerdì 8 marzo 2019

Da Thoreau ai bambini con i loro bastoni


Nel 1854 Thoreau pubblica Walden, si tratta di un autentico libro di filosofia.
Thoreau non invita a imitarlo, ma mostra semplicemente come si possa fare.
Sta poi a ognuno inventarsi il proprio cammino, trovarsi la propria strada.
In questo vero grande libro di filosofia esistenziale, Thoreau propone quella che lui stesso chiama una "medicina eupeptica, una medicina capace di produrre ciò che è buono e giusto , scartando ciò che è cattivo e malvagio.
In cosa consiste questa medicina???
Nel considerarsi felici per lo splendore di ogni mattina; nell'opporre la volontà di godimento al movimento naturale della negatività che trascina verso il pessimismo; nel desiderare la felicità che non è mai concessa a priori ma sempre da costruire; nel mettere, o nel rimettere se stessi al centro di se stessi; nel trasformare gli svantaggi in vantaggi; nel cercare il positivo nel negativo; nel voler fare della propria vita una festa ( dal libro di Michel Onfray dedicato a Thoreau).

Da queste poche righe la mia attenzione si è immediatamente trasferita ad una frase scritta sul nostro portone...SILENZIOSAMENTE AL MATTINO SPICCA IL TUO VOLO...Queste poche parole riportate nel libro "Il segreto del fiore d'oro", indicano la via per mettere in pratica questo principio senza bisogno di alcun metodo, anzi, come suggerisce il libro...vi basterà concentrare in esso i vostri pensieri.
Questo spiccare il volo, l'abbiamo fissato appositamente per non cancellare mai l'intento alla base di una vita felice.
Come  ricorda Thoreau la felicità si costruisce e si costruisce partendo proprio dal volo che accompagna il proprio risveglio ed il mattino.
Crescere se stessi ed i propri figli con l'attenzione rivolta a questo silenzioso volo pone le basi per un benessere profondo, per una profonda volontà di autodeterminazione delle proprie passioni.
Ognuno di noi ha il diritto di volare sulle ali della libertà e di sentirsi al centro del mondo, così come al centro dell'universo.
Questo essere al centro e, perchè no, questo centrarsi, ci viene reso possibile se aiutati da un ambiente a contatto con esseri vegetali ed animali.
I bambini sono i più liberi nel poter gustare questa loro centralità se la loro maestra di vita è prima di tutto la Terra, o più propriamente il contatto con la Terra e la natura che la domina.
Ho già affrontato il discorso della CAMMINATA...grande educatrice intoccabile.
Camminare con i bambini in gruppo al mattino, li riporta al centro del mondo, ma non un mondo fatto da IO e gli altri distinti, ma un mondo fatto da IO e GLI ALTRI INSIEME.
Questo è il principale effetto di quel lento camminare al fresco del mattino, dopo il torpore del letto...riscoprirsi al centro del mondo, IN ASCOLTO l'uno con l'altro...dove l'altro non è necessariamente un essere umano, ma può essere un ape con il suo ronzio o un albero con i suoi germogli.
La campagna senza recinzioni, certo ancora meglio un bosco, dove non vi sia una fine del cammino, riesce con pazienza ad amalgamare le loro criticità caratteriali, a mescolarle ed a confonderle, portando l'adulto ad osservare, lungo la giornata,  un lento affievolirsi dei loro egoismi, dei loro eccessi, così magnificamente espressi senza paure.
Il genitore adulto, che si riscopre il vero educatore, non può e non deve far altro che ringraziare l'ambiente naturale che sostiene i suoi sforzi educativi e che addirittura lo consiglia nell'accettare e nel gestire con un sorriso e con un sano distacco tutte le criticità emerse che lentamente svaniscono grazie al gioco.
I bambini giocano dapprima in modo confuso e poco attento anche con i tanto temuti bastoni, poi con osservazioni e con la fermezza di un adulto e sostenuti dalla lentezza del tempo, riusciranno a capire in anticipo quando esasperano il gioco, certo anche commettendo errori, perdendo oggetti e dimenticando oggetti nei campi.
Ma una cosa abbiamo imparato dalla vita in campagna..ad essere pazienti, ad attendere che l'armonia arrivi per poi riperderla e ritrovarla ancora.
Ed ecco il risultato arrivare, dopo mesi di ascolto, negli ultimi incontri i bambini si autogestiscono...per esempio scrivendo in autonomia i nomi delle future piantine di ortaggi, correggendo gli errori gramaticali senza entrare in competizione..e parliamo di bambini che hanno da poco imparato a leggere e scrivere, ma che mostrano già una fiducia in se stessi e una capacità di gestire gli errori senza provare vergogna.
Quando arrivano, ancor prima della camminata, si ha la sensazione che percepiscano l'ambiente della campagna come il loro ambiente, un luogo che li accoglie, e fin da subito rispettano regole basilari di vita, gestendo inoltre i loro bisogni e le loro relazioni senza richiedere l'intervento di un adulto.
Il tutto è avvenuto senza temere di fare errori educativi, ma mostrando fiducia verso i bambini e verso gli spazi aperti


lunedì 11 febbraio 2019

tribù in cammino

E' sempre piacevole fissare i cambiamenti, anzi direi è la base di un percorso che non può essere dato per scontato.
In questo periodo sociale di smarrimento scegliere di educare a casa è molto, molto complesso. Non è certo una scelta comoda per evitare la scuola con la sua prigionia 8/16 (con ironia sottolineo che i genitori adesso si lusingano nell'evidenziare la piena occupazione scolastica nella giornata dei loro figli ).
Chi sceglie l'istruzione famigliare spesso lo fa dopo un percorso difficile, non necessariamente collegato ad una difficile prestazione nei voti, ma collegato ad una infelicita' dei figli che si ripercuote quotidianamente attraverso tensioni famigliari.
Ma oggi più che mai si sta verificando in Italia un profondo ripensamento riguardo all'istruzione pubblica, molti si rivolgono a scuole alternative, libertarie, staineriane, montessoriane, ma altri istruiscono a casa, spesso poichè non esiste alcuna alternativa possibile alla scuola pubblica.
Credo che siano ormai 5 anni che ci ritroviamo ogni tanto qui a Solesereno incontrando sempre nuove famiglie, ma soprattutto nuovi bambini.
Oltre ad avere avuto la possibilità di creare  profonde  amicizie fondate su intenti comuni, possiamo dire che sperimentare con i bambini è stata e continua ad essere un'esperienza faticosa ma molto appassionante....Poichè, come recita Daniele Silvestri nella sua canzone dedicata alla prigionia della scuola, i bambini sono ARGENTO VIVO, da plasmare attraverso la libertà, non attraverso una prigionia
Prima di tutto iniziamo sempre con la pratica più sovversiva e liberatoria...
LA CAMMINATA e per capire quanto sia sovversivo educare i bambini con una camminata consigliamo la lettura del libro Camminare di Erling Kagge.
E solo dopo averli liberati nell'ascolto attraverso la camminata iniziamo a fare laboratori di tutti i tipi ma direi che i più apprezzati rimangono quelli dedicati alla pittura, alla lavorazione del legno e all'impasto di farine.
I laboratori manuali sono i più amati ma è bello ricordare la passione per la poesia creativa che ha attraversato alcuni periodi della nostra condivisione.

Ma non dimentichiamo uno dei momenti fondamentali per la crescita di un bambino il GIOCO LIBERO!!
Sempre meno bambini hanno la fortuna di correre, giocare, sdraiarsi in un campo, inventarsi giochi assaporandosi l'erba, il sole, il caldo o il freddo per ben mezza giornata !!!

ECCO ALCUNE FOTO DEL NOSTRO RECENTE CAMMINO

 




sabato 26 gennaio 2019

postura e dolori

Parlando di postura non si può non considerare il sistema miofasciale, ovvero le varie fasce muscolari interconnesse tra loro dal capo ai piedi.
Visto le casistiche che si presentano nelle  pratiche che conduco, intendo analizzare la fascia posteriore superficiale.
Questo meridiano miofasciale parte dalle falangi delle dita del piede e percorre la fascia plantare, salendo per il calcagno segue il tendine d'Achille ,il gastrocnemio ovvero il polpaccio, procede per i tendini della gamba, arriva al legamento sacrotuberoso, sale dal confine del sacro, arrivando ai muscoli erettori della colonna che vanno dal sacro all'occipite e coinvolgono numerosi muscoli , tendini  e legamenti della schiena.
Iinfine dall'occipite questa fascia raggiunge il sopracciglio nell'osso frontale.
Questa miofascia ha una notevole importanza poichè si comprende chiaramente come influisca sulle curve della colonna vertebrale.
Per questo nelle pratiche insegno a non vedere i punti di dolore come isolate zone in cui risolvere la tensione ma educo alla considerazione delle tensioni lungo la fascia interessata.
Una fascia sana comporta una pulita trasmissione del movimento, un corretto rapporto tra coordinazione e armonizzazione del movimento ed infine una buona qualità di ammortizzazione.
Là dove la fascia presenta tensioni ecco che questi principi armonici vengono a mancare.
Per questo occorre lavorare sulla fascia attraverso la postura, poichè la postura racchiude tensioni croniche immagazzinate da  anni di movimenti errati.
Il rischio molto elevato è arrivare ad infiammazioni croniche ovvero a dolori cronici, trattati spesso dalle persone solo nel momento di emergenza, ovvero nel momento in cui il dolore diventa un handicap.
Ma arriviamo alla causa di queste posture errate che portano a dolore.
Lungo la fascia vi sono punti precisi di cambiamento strutturale della fascia stessa; questi punti precisi nello shiatsu li individuo per esempio attraverso il loro tipo di energia del meridiano, ovvero energia kyo o jitsu.
La causa di questo cambiamento energetico è sempre un trauma.
Ma per trauma non si intende solo un trauma meccanico per esempio una caduta, un intervento o un vizio posturale.
Un altro importante fattore da considerare è il disturbo psicoemotivo.
L'energia vitale trova la sua massima espressione nella libertà del corpo, questa libertà è data dall'identità funzionale tra i processi psichici e somatici e si manifesta con la CORAZZA CARATTERIALE.
Una linea di difesa  basata su atteggiamenti caratteriali utilizzati per bloccare non solo le emozioni ma anche i desideri...come per esempio il DESIDERIO DI LIBERTA'...essenziale desiderio di vita.
Quindi l'energia si blocca in alcune parti del corpo che diventano sede di tensioni e conflitti emotivi.
Nel tempo la corazza si rivela un impedimento nel raggiungere la PROPRIA IDENTITA' e la PROPRIA CREATIVITA', poichè lo stato cronico di contrazione muscolare aumenta l'indurimento del carattere, riducendo la percezione del benessere, della comunicazione  emotiva, essenzialmente RIDUCENDO IL PIACERE DI VIVERE.
Gli sciamani messicani liberano questo sedimentarsi delle emozioni attraverso la mappatura del corpo, considerano la muscolatura mappata di emozioni irrisolte.


Ricordiamoci che le restrizioni miofasciali possono manifestarsi sì nel luogo in cui è avvenuto il trauma, ma anche in un posto distante da questo.
Per esempio una lesione nell'arto inferiore può creare un dolore a distanza a livello cervicale.
Nel tempo la restrizione non trattata porta ad un circolo vizioso di tensione e spasmo causando una disfunzione dolorosa.

Ecco perchè il movimento del corpo , la comprensione dei suoi limiti diventa la chiave di accesso per entrare nel carattere della persona.
Il carattere, tratto vitale della personalità, ovvero dell'ego, rappresenta il proprio modo di reagire alla vita che possiamo modellare attraverso un corpo stimolato ad un equilibrio muscolare che porterà ad un profondo equilibrio psicoemtivo.
E infine aggiungo MAI DIMENTICARSI DEL MOVIMENTO DEL CORPO VERA ESSENZA DI VITALITA'



martedì 4 dicembre 2018

educazione famigliare..IL TEMPO SI DILATA

Educare a casa richiede un impegno profondo poichè ci si chiede spesso ...perchè? perchè lo facciamo? ...E' giusto porsi  questa domanda, non bisogna temere i dubbi, bisogna invece risolvere e mettere soluzione ai dubbi :
 per mettere in pratica queste soluzioni occorre creare nuove esperienze, per esempio cambiare metodo di studio, cambiare le materie di studio...faticoso ma poi con pazienza tutto ricomincia a fluire.
Perciò se si sta studiando in modo continuativo tutte le mattine e si percepisce una fatica cronica ci si deve mettere in discussione.
Questo continuo mettersi in gioco dovrebbe esistere anche per la scuola, la popolazione dovrebbe chiedersi perchè si debba percepire lo studio come una fatica e non come un piacere...occorre chiedersi perchè i bambini non possano più avere tempo per sè , per annoiarsi, e perchè si percepisce come felice un bambino incastrato tra un impegno e l'altro senza osservare la stanchezza di quel bambino.
Io mi chiedo perchè i bambini dobbiamo a tutti i costi rinchiuderli tra di loro, la famosa socializzazione, forzata, aggiungo io, e non liberarli tra alberi, cielo, sole, animali, nuvole,bambini, foglie che crescono e che cadono, fiori che spuntano e appassiscono....occorre mettere la natura come luogo di socializzazione non l'aula.
Siamo così sicuri che sia utile solo, e dico, solo la socializzazione tra coetanei oltre ogni altra cosa???
Io non lo penso, prima di tutto ho provato e visto crescere i miei figli tra adulti , coetanei, ragazzi più grandi, bambini più piccoli , circondati da gente che entrava ed usciva dal nostro cortile, di sera, per feste, cene in amicizia, per lavoro, per ritirare una cassetta di verdure o farine,  per parlare di agricoltura, per chiedere informazioni e finire a scambiarsi opinioni sulla corsa e tante altre relazioni casuali o meno.
Intendo dire che , se la famiglia costruisce relazioni, il bambino cresce nella fiducia e nel dialogo senza necessità di rinchiudersi tra mura con altri coetanei per imparare a relazionarsi.
Le amicizie non sono imposte, ma diventano reali, i bambini possono finalmente avere il tempo per uscire con gli amici con cui stanno bene, poichè il tempo è ciò che manca ai bambini...il  tempo per l'improvvisazione.
Tutte le giornate gli vengono imposte e riempite dai genitori con occupazioni quando la cosa migliore sarebbe portarli al parco in ogni stagione per vivere i cambiamenti, per sentire i rumori, i canti, il fruscio, per vedere i colori e le forme della natura cambiare.

Ma per nutrirsi di cambiamenti e di sensazioni occorre un tempo prolungato non un tempo occupato.
Occorre DILATARE IL TEMPO..

Ma se osserviamo bene, ora i parchi sono raramente invasi da bambini poichè dopo la scuola, ovvero dopo le 16, vi è la danza, il calcio, l'atletica, il basket, il nuoto e spesso non basta una sola attività dopo averli rinchiusi 8 ore, spesso i genitori ne scelgono 2. Questi bambini poi diventeranno ragazzi e lì esploderà la vera necessità di una relazione autentica , di vedere gli amici più spesso e purtroppo lo sport verrà vissuto come un impegno che porta via loro il tempo  necessario per lo studio e le nuove amicizie.
Io vedo così fortemente una scuola in grado solo di imporre la disciplina dello studio attraverso la competitività del voto e non in grado di curare il corpo attraverso lo sport.
Questo occorrerebbe chiedere alla scuola oggi, occupatevi del corpo, non solo di nozioni che riempiono la mente...In quelle lunghe ore accrescete le loro abilità che serviranno ad accrescere anche la capacità di studiare.  La scuola inoltre deve spiegare perchè ammette le relazioni corpo mente, accettando la psicomotricità per i bambini con problematiche di apprendimento e  queste relazioni non le coltiva per tutti i bambini.
I ragazzi di oggi, gli adolescenti di oggi, nonostante da piccoli praticassero sport imposti, sono per la maggior parte pigri e insofferenti verso la fatica sportiva.
Come è possibile???
 Ha preso troppa forza l'arte dell'imposizione, dallo studio allo sport, tutto viene vissuto come un sacrificio e non come un piacere.
Del resto spesso anche gli adulti praticano lavori in cui non provano piacere, in cui vi è stato un' adattamento forzato al sacrificio , privo di piacere.
Ma gli adolescenti di oggi credo non siano più in grado di adattarsi ad un tale sacrificio e questo per fortuna porterà ad un ' evoluzione sociale.
I bambini, gli adolescenti e gli adulti del futuro inizieranno a voler provare piacere in massa quando praticheranno qualsiasi attività....studio, sport, lavoro.

Se devo descrivere l'emozione della nostra scelta, sicuramente la prima emozione è di sacrificio anche faticoso spesso, in alcuni passaggi.
Credo sia distorto dare un'immagine bucolica dell' educazione famigliare , ma il risultato è talmente appagante che si crea una percezione costante di Libertà di espressione, libertà di scelta, libertà di cura della propria vita.
E i bambini per crescere hanno bisogno di LIBERTA' ma questo spesso gli adulti se lo dimenticano perchè gli adulti di oggi sono cresciuti in aree urbane e non hanno vissuto la campagna e la natura quotidianamente, perciò loro stessi sono vittime del sistema educativo contemporaneo.

Facciamo un esempio concreto....

Quando i bambini homeschoolers arrivano qui a Solesereno , la prima pratica e direi l'unica per cui ha senso fare tanta strada per portare dei bambini dalla città alla campagna è la camminata tra i campi, e serve almeno un'ora
  per vederli rilassare, entrare in contatto con ciò che li circonda, iniziare a porre domande, a sdraiarsi nell'erba, a non mostrare aggressività...
Almeno un'ora per vedere un viso rilassato, per passare dalla tensione al sorriso.
Certo non bisogna generalizzare, non è così per tutti, ma di una cosa abbiamo certezza, tutti gli esseri umani necessitano di vita all'aria aperta per ricominciare ad entrare in un contatto autentico con l'altro e tra le mura si crea aria stantia, soprattutto quando queste mura diventano una routine scolastica , lavorativa e famigliare.
Aria , vita collegata alla natura e il tempo e le emozioni prendono un ritmo nuovo...
UN RITMO LENTO, PROFONDO E VERO.

Oggi il ritmo sociale è troppo veloce, poco riflessivo ed intriso di paure, un ritmo che ha stancato molte persone e per cui molte persone hanno iniziato a fare scelte e a creare nuovi ambienti più umanizzati dove si ride e si ironizza sulle paure dandogli una dimensione più realistica.
Io mi immagino la natura ridere di noi umani  nel vederci spaventati per un imprevisto che ostacola la routine, quando la vita collegata alle stagioni è nell'essenza .....Imprevisto e discontinuità.





lunedì 17 settembre 2018

La comunità necessita di coesione non di divieti !!!

Quando un Comune ovvero una comunità adotta un Regolamento per la convivenza civile, la sicurezza e la qualità della vita in cui alla voce Divieti all'articolo 28 comma 2 si vieta la pratica di giochi che possano arrecare disturbo nei luoghi pubblici tra cui i parchi ecco che siamo all'apice di un declino del senso di comunità e occorre un risveglio delle coscienze che per opporsi il più delle volte a pratiche di persone di altre culture, queste coscienze assopite non fanno altro che colpire le giovani generazioni.

L'articolo 28 al comma 2 dice quanto segue....

In generale sul suolo pubblico o a uso pubblico nonchè su aree aperte al pubblico, è vietato praticare giochi che possono arrecare intralcio o disturbo, procurare danni ovvero costituire pericolo per sè o per gli altri.
 Con deroga ovviamente e per fortuna in occasione di intrattenimenti temporanei a carattere locale e manifestazioni ludiche autorizzate.
In concreto questo divieto ha portato a multare un gruppo di 7 ragazzi che alle 10,30 di venerdi sera del 31 agosto giocavano nel parco del piccolo paese di campagna che offre almeno i  parchi per i giovani.
Tutto parte da una profonda intolleranza verso il diverso di turno.
I giovani adolescenti si sa non hanno mai ispirato simpatia alla comunità di anziani, chi non ricorda nel cortile le frasi...non giocare a pallone lì che si rompono i fiori ! Che poi per l'adulto significava..non giocare.. punto !!
Ma quando una comunità fornisce alle istituzioni gli strumenti punitivi per colpire chi gioca ecco che a rimetterci sono le famiglie anche in termini economici.

In pratica si mina la capacità di condivisione e di coesione delle nuove generazioni.

Ma ora esprimo una mia profonda sensazione personale, questi divieti nascono da intolleranza verso i giochi e le le loro manifestazioni nei parchi di piccole comunità locali di extracomunitari che qui nella zona dei comuni di Argenta e Portomaggiore significa...comunità pakistana con il gioco del cricket.
Queste intolleranze sociali stanno vuotando la coscienza collettiva da ogni intento di salvaguardia futura.
Ovvero è inutile attaccare chi ha pratiche di vita diverse senza osservare i propri figli che sono nella scuola gli unici in grado di convivere con l'altro di turno.
I ragazzi sono bellissimi quando ascoltano insieme la musica e ognuno di loro ha una sfumatura diversa della pelle, chi chiara, chi mulatta, chi scura e spesso imitano nel modo di vestirsi e nel gergo proprio l'altra comunità.
I bianchi vorrebbero essere  nigga e si vestono come loro ed imitano il loro modo di molleggiare camminando, e i nigga desiderano vestirsi e muoversi come i bianchi.
Quindi i giovani ci stanno urlando e aiutando nel comprendere che le differenze non le vogliono, vogliono mescolarsi e sentirsi una comunità unica.

Ma una diversa cultura si manifesta con una diversa percezione della vita e dei suoi ritmi ed è questo il messaggio importante della condivisione comunitaria e della interazione tra culture.... la domanda da porsi dal punto di vista esistenziale è questa ....Siamo così sicuri che il nostro ritmo di vita diventato frenetico e la nostra cultura consumistica ormai spietata siano il futuro giusto per tutti ? O sarebbe meglio farsi influenzare da altre culture?
A questo proposito ho trovato molto interessante una riflessione in cui almeno 60 anni fa Jung analizzava e confrontava la civiltà islamica e quella europea dopo le impressioni avute durante un viaggio in Tunisia.

Ho pensato di riportare alcuni punti cruciali delle sue riflessioni.
Dopo profonde osservazioni sui loro comportamenti e sul loro modo di relazionarsi così naturale e lento tanto da sembrare senza tempo, Jung dice :

Resta da vedere ciò che l'era della tecnica farà dell'Islam....(....)

Mentre ero ancora preso da questa profonda impressione di una durata infinita e di un'esistenza statica, degna dell'età dell'oro, d'un tratto ricordai il mio orologio, e pensai al tempo accelerato dell'europeo.
Era questa, senza dubbio, la nuvola buia e inquietante che pendeva minacciosa
sul capo a questi inconsapevoli.Improvvisamente mi apparvero come selvaggina che non vede il cacciatore, ma che con indistinta angoscia ne sente l'odore:
in questo caso il cacciatore era il dio del tempo che inesorabilmente avrebbe frantumato in pezzetti - giorni, ore, minuti, secondi - quella loro durata, memore ancora dell'eternità.....(....)
Gli mancava ancora quel che di folle che l'europeo si porta dietro.
L'europeo è sicuramente convinto di non essere più quello che era secoli fa: ma non sa ancora cosa  è divenuto.
L'orologio gli dice che a partire dal medioevo il tempo e il suo sinonimo , il progresso, si sono insinuati in lui e irrevocabilmente gli hanno sottratto qualcosa.
Con un bagaglio alleggerito continua il suo viaggio, con una velocità costantemente crescente, verso mete nebulose.
L'illusione dei suoi trionfi tecnologici, lo defraudano sempre più della sua durata e lo trasportano in un'altra realtà di velocità e di accelerazioni esplosive.
Quanto più penetravamo nel Sahara, tanto più per me il tempo rallentava il suo ritmo e minacciava persino di muoversi a ritroso.
Il crescente e e abbagliante calore contribuiva a tenermi in uno stato di sogno e quando raggiungemmo le prime palme e le abitazioni dell'oasi mi sembrò che tutto lì fosse esattamente come avrebbe dovuto essere e come era stato da sempre.
Fu per me una lezione: quella gente viveva dei suoi affetti, anzi ne era posseduta. La loro coscienza da una parte li orienta nello spazio e trasmette loro le impressioni che vengono dall'esterno, dall'altra è mossa da impulsi ed affetti interni: ma non è capace di riflessione sicchè il loro Io manca di ogni autonomia.
La situazione non è molto diversa per noi europei, ma dopo tutto siamo un po' più complicati.
In ogni caso possediamo un certo grado di volontà e una certa meditata finalità.
Ma non percepiamo la vita con intensità......
.....Evidentemente l'incontro con la civiltà araba mi aveva profondamente impressionato. La natura emotiva di questi popoli irriflessivi, tanto più vicini di noi alla vita, esercita una forte suggestione su quei sedimenti storici che sono in noi e che solo da poco abbiamo o crediamo di avere superato.
E' la fede nel progresso che ci fa correre il rischio di fare sogni per il futuro tanto più infantili quanto più la nostra coscienza rifugge dal passato.
Pertanto la visione di un comportamento primitivo  desta nell'uomo adulto e civile nostalgie che scaturiscono da aspirazioni e bisogni inappagati, corrispondenti a quelle parti della personalità che sono state represse a danno dell' interezza dell'uomo.

E io aggiungo che questi comportamenti primitivi che si manifestano attraverso diverse culture, ovvero usi e costumi di  popolazioni extracomunitarie inserite nella comunità europea, vengono vissute come minaccia poichè stimolano il risveglio di quelle parti della personalità represse.
L'europeo ha il timore di ritrovare la propria integrità di essere umano e piuttosto che vedere ciò che ha perso reprime e vieta il bello della vita infastidito per esempio nelle nostre zone dalla lenta camminata degli uomini pakistani.
Quindi invece di rallentare il ritmo stressante giudica negativamente la loro lentezza pur di non guardare in faccia la perdita incessante del tempo da dedicare a se stessi dei popoli europei.











mercoledì 29 agosto 2018

Danzare gli elementi

Un grazie speciale va a Viola e Cloe che insieme collaborando in armonia mi hanno permesso di sperimentare la danza degli elementi !!!
Ho ripreso in mano la mia ricerca corporea attraverso un sentire libero e privo di schemi dei bambini.
In tutta sincerità non tutti i bambini sono così liberi nei movimenti, l'ideale è fare queste sperimentazioni con chi non ha ancora subito costrizioni nei movimenti attraverso le danze più comuni attualmente, dalla classica, alla moderna, ritmica, artistica e tutte le baby dance del pianeta estivo...
Diciamo che il campo si restringe ma con la pratica libera e creativa del movimento i bambini molto più rapidamente degli adulti si liberano velocemente da sovrastrutture corporee e comportamentali....non basta però una pratica ne occorrono diverse.
La tecnica della danza degli elementi l'avevo praticata in una scuola di Bologna all'avanguardia almeno 15 anni fa...comprendeva il danzare seguendo ritmi diversi e diverse intensità con Acqua, Aria, Terra ,Fuoco.
L'avevo poi sperimentata con adulti ma con i bambini i risultati sono immediati poichè liberi dal sentirsi giudicati nelle loro capacità espressive corporee.
Gli elementi si possono ampliare si lavora con il metallo, si parla di roccia, di legno e anche di Luna per esempio.
Poi attaraverso la sperimentazione dei movimenti inventati dai bambini si costruiscono piccole coreografie.
Molti, nel panorama italiano della danza che riesce a vedere il bello solo in una dinamica espressiva classica, faticano a vedere una crescita della consapevolezza corporea con la danza contemporanea.
Questo è assolutamente dimostrabile con il fatto che pochissimi bambini danzano in modo libero o addirittura si avvicinano al contemporaneo in età adolescenziale dopo avere incastrato il corpo nelle strutture classiche.
Io ho compiuto vari passaggi nella mia storia dalla ritmica, allla classica moderna, alle tecniche jazz abbinate al fitness, passando per le ricerche posturali e del pilates, ma la danza che più mi ha permesso di liberare il corpo è stata la danza contemporanea attraverso questa tecnica sperimentale e attraverso il contact e ultimamente con l'Axis Syllabus.
Una cosa che ho sempre notato, quando praticavo stage con coreografi che cercavano di sbloccare strutture del movimento, è stato il blocco soprattutto in chi aveva fin da piccolo basi classiche.
E io stessa sentivo emotivamente una enorme compressione diaframmatica ed espressiva nelle poche sessioni di classica che ho affrontato per qualche anno.
La classica mi bloccava il movimento perchè mi bloccava l' intento espressivo e ho sempre pensato che mai avrei fatto studiare classica o altre discipline costrittive ai miei figli almeno fino ai 10..11 anni.
I bambini devono crescere liberi di muoversi e la natura solo li può plasmare al movimento con salti, corse, rincorse, scale, ritmi delle stagioni, lenti movimenti nell'osservare, rapidi movimenti nell'eccitazione.
La natura è l'unico strumento in grado di liberarli e di metterli in contatto profondo con il corpo e i suoi sentimenti.
Credo sia per questo motivo che la danza degli elementi si avvicina così tanto ad una libertà espressiva.
Inoltre con il tempo si entra in una qualità del movimento rendendolo autentico e ritmico senza passare dalle costrizioni nell'esecuzione.
Anche perchè non si considera abbastanza il danno fisico subito da un sovraccarico ripetitivo dato da movimenti classici, vedi per esempio la lordosi lombare di molte ragazze.
Con i bambini bastano 40 minuti, 1 ora è già pesante e lunga per un adulto, occorre rispettare l'infanzia, non pretendere prestazioni fisiche estremizzate che influenzano le loro ossa malleabili e plastiche.
Il rispetto del loro corpo e lo stimolo della crescita avviene attraverso un giocoso ascolto del movimento che sincronicamente si adatta via via al ritmo musicale e alle parole richiamate nella lezione.
E così imitando, ognuno con il proprio bagaglio emotivo, parole dense di significato, si  creano memorie del movimento e queste memorie cariche di belle sensazioni porteranno ad una bellezza estatica del movimento eseguito.
Ed ecco che le prime parole rimaste nella memoria di Viola e Cloe ieri pomeriggio sono state ACQUA per Viola e LUNA per Cloe.
E la mini coreografia aperta con acqua e chiusa con luna rimarrà impressa senza sforzo nel loro corpo.
E io sono passata dal piacere estatico dell'insegnamento e ringrazio i bambini e la libertà sempre compagna di vita!!!!






          Cloe e Viola mentre costruiamo la mini coreografia acqua e luna