Partiamo da una considerazione che è un dato di fatto.. Non si ha più alcun rapporto con la natura!!
Queste riflessioni sulla scissione dell' uomo dalla natura le faceva già Jung e scriveva in uno scritto di ben 70 anni fa : " Non si è più in relazione con la natura e si produce una scissione ( descrive situazioni complesse da gestire come per es. trovarsi in alta montagna in momenti critici), poi arrivano i demoni.
Aggiunge...." Oggi ci troviamo in una situazione in cui la natura mostra a noi come può diventare DISUMANA ed esprimere la sua forza grande, possente, inesorabile. Ora la natura mostra il suo viso terrificante... È il possente che appare, quando si viene a confronto con la natura spietata ed inumana. Simili fenomeni possono verificarsi quando l' essere umano diventa consapevole del suo reale rapporto con la natura, della sua incapacità di dominarla e controllarla."
Jung si riferisce al fatto che, in situazioni di pericolo percepito a contatto con la natura, l'uomo sia in grado di creare dissociazioni in cui gli archetipi, con le proprie immagini provenienti dall' inconscio, prendono il sopravvento. L' archetipo per Jung è una realtà trascendente che non riusciamo a cogliere nella realtà percepita.
Perchè queste riflessioni? Perchè oggi più che mai vedo uomini che, sentendosi impotenti nell' osservare I fenomeni naturali e subendo spesso gli effetti deleteri di questi fenomeni (alluvioni o temporali potenti con raffiche di vento che oltre i 100 km/h sono in grado di sradicare alberi), non riescono a proporre altre soluzioni se non quella di togliere gli alberi... Sradicarli, bonificare il territorio, togliendo ogni forma di vita che lo abita ritenuta dannosa, pericolosa o semplicemente di non facile gestione. Purtroppo non è affatto facile portare ad un confronto queste persone poiché la paura le mette di fronte all' ansia del controllo, un' ansia dominante che li porta a risolvere con la prevaricazione nei confronti di ogni forma di vita ritenuta pericolosa. Quindi non solo gli alberi, ma anche diversi animali come per esempio nutrie, istrici e negli ultimi anni il diffondersi degli areali dei lupi, li rivede come predatori da temere. Ci si sente impotenti di fronte a tanta incapacità di visione... Difficile poter far capire che la paura domina la vita di troppe persone e che proprio queste reazioni inconsapevoli sono ritenute ragionevoli poichè la massa ormai non è in grado di vivere a contatto con la natura, la sua bellezza, i suoi pericoli, i suoi potenziali e i suoi limiti. L' uomo teme la natura e vivendo scisso da essa manifesta questo suo timore attraverso un desiderio profondo di controllo che purtroppo si manifesta in molti ambiti, compreso quello della Salute.
Che fare?? Jung aveva compreso tutto troppo tempo fa... Il dialogo non serve con chi è bloccato dal terrore di LASCIARSI ANDARE ALLA VITA e alla sua potente capacità di espansione. Per ora mi organizzo con la PAZIENZA che non è certo rassegnazione.
Buon autunno colmo di esperienze a contatto con la natura.