venerdì 16 marzo 2018

Partendo dalla fisica quantistica

Condividere felicità e cambiamenti evolutivi credo, anzi sento, essere il nocciolo della vita..un po' come essere dentro la madre terra, al centro nel suo meraviglioso nucleo e condividere la sua infinita rotazione.
Come si può dedurre dalle scoperte della fisica quantistica che vanno interpretate senza paura..vedi entanglement, doppia fenditura, principio di incertezza....siamo alla fine di una storia plurimillenaria che ha separato l'eros dalle emozioni cioè dalla psiche.
Ora nel presente, ci sono esseri umani che li riconciliano, ascendono verso la trasparenza e la comunione con il tutto, ovvero la SINTROPIA ed altri esseri umani che continuano a precipitare nel caos, nei conflitti e nell'entropia crescente (per i dettagli vedi i libri di Giuliana Conforto).
Come dice Giuliana Conforto, l'ascesa implica sincerità, trasparenza, amicizia e perdono autentico verso se stessi, consapevoli del fatto che in apparenza siamo tutti congiunti ma la comunicazione tra i 2 mondi sta divenendo sempre più difficile soprattutto generata da paura del pensiero diverso, dell'azione diversa.
La società nuova implica un cambio nel modo di comunicare entrando in relazione con le forze universali.

Tutto si sta connettendo e l'enorme scetticismo occidentale con la sua necessità di verificare sempre solo nel visibile, trascura più del  95 % dell'energia chiamata oscura fatta di filamenti infiniti. Del resto ripeto basta studiare l'entanglement e rafforzare il tutto con il principio di incertezza.
Forti di questa nuova consapevolezza dobbiamo collegarci con determinazione e INTENTO a questa frase di Niels Bohr, uno dei padri della meccanica quantistica:
Ogni essere  umano di valore deve essere un radicale e un ribelle, quello a cui deve puntare è rendere le cose migliori di quello che sono.

Noi dobbiamo ambire ad una condizione naturale dell'essere umano fatta di gioia piena e incondizionata rendendoci conto che la sofferenza è l'effetto di errori di interpretazione della realtà da parte della mente come dice Fabio Marchesi.

Quindi non ci resta che sperimentare nuove forme di condivisione attraverso l'educazione per esempio fatta senza troppe aspettative di apprendimento visibile.
Cosa intendo per visibile? VIsibile è per esempio la forma del nozionismo che ha invaso il sistema scolastico. Ciò che desiderano genitori ed educatori sono bambini e ragazzi che incamerano dati, numeri, conoscenze accertate e verificate non contemplando mai l'incertezza e il caso.
Invece oggi i ragazzi hanno bisogno di EMOZIONI , quante poche emozioni positive , gioia e fiducia per esempio, sperimentano a scuola.
La strada educativa è la chiave per una società collaborativa, dove il contatto con il verde educa al sentire l'altro e cio' che ci circonda.
Dove il muoversi liberi, dove il potere esprimere parole senza essere rinchiusi da schemi di diritto di parola, aiuta in modo naturale a comprendere che tutti, con quelle parole dette a volte magari anche a caso, abbiamo lo stesso diritto di esprimerci e lo stesso valore nell'esprimerci!
Talvolta visto  da fuori può apparire caos espressivo, ma poi da quelle parole escono forme corporee emotive, escono ascolto verso l'altro, escono conflitti irrisolti che vanno in soluzione...Lasciare andare le parole aiuta, l'unica attenzione che per esempio richiedevo ieri mentre interpretavamo figure dello yoga, era quella di non urlare poichè diventa un' escalation e si sente chi urla più forte.
Ma quanto bisogno hanno di esprimersi, di sentirsi utili nell' interpretare una lezione diventando loro i principali educatori.
Quanto bisogno abbiamo tutti di uscire da ruoli fissi, non siamo solo genitori, non siamo solo educatori, non siamo solo bambini, non siamo solo il nostro lavoro, non siamo una classe sociale...siamo tutti parte di una società che finalmente deve riuscire a rendere tutti importanti, tutti parte di un progetto unico.
Ma per fare ciò dobbiamo prima di tutto smettere di sentirci meno utili di altri, dobbiamo renderci utili andando oltre le nostre conoscenze entrando in un infinito desiderio di apprendere dalla vita per evitare di arrivare un giorno, guardandoci indietro, ad accorgerci di non avere vissuto !


venerdì 26 gennaio 2018

Gioia al fiume e il ponte dimenticato

Ieir abbiamo condiviso la nostra giornata insieme a tutti i bambini sempre partendo con la nostra camminata nei campi.
Ogni volta che ci incontriamo e passeggiamo con  i bambini la giornata fluttua in una direzione non programmata...Giocando con loro, con le loro ondate di energia, si cammina senza obiettivi definiti, ieri l'intenzione era di fissare le sensazioni olfattive e i rumori per poi riportarle in una pratica corporea.
Tutti chinati abbiamo provato in silenzio a sentire gli odori e i rumori e qui non ricordo le loro parole, ma ricordo che percepivano l'odore del freddo, il rumore di uno sparo, il trattore, il ronzio.
 Qualcuno ha detto che sentiva un orso,  e anche quell'orso non è mai una sensazione casuale ma è un'anelito della vita che fu, è un contatto di qualche attimo con il nostro passato fatto di selvatico, fatto di relazioni profonde con gli animali e con le piante.
Chinandoci a terra, la nostra relazione con l'essere vivente Terra era aumentata, ma ancora nell'aria c'erano quei conflitti culturali, quella competitività sciocca e vuota in cui siamo immersi quotidianamente e che i bambini assorbono ed emettono in forma esponenziale.
Io e Maurizio avevamo pensato di portarli dalle api, ora che iniziano il loro risveglio, ora che il sole ricomincia a riattivare la vita, ma nient, troppa carica....poi un pensiero, una frase...e se andassimo al fiume??
Sapevo che Max e Luigia da tempo desideravano questa passeggiata, ma perchè no, perchè no in avanscoperta visto che avevamo bisogno di vederli liberati...
Partiti senza acqua, cibo, e senza cellulari per fotografare: sapevo che ai genitori fa piacere vedere uno scatto, un sorriso, un attimo, ma Maurizio mi ha detto....ormai siamo qui, dai andiamo...
 Ed è stato come seguire un flusso, un flusso di emozioni che si liberano, di passi che cadenzati si alternano a corse, di rumori di foglie secche calpestate, di erba fredda annusata, di canneti spezzati che ondeggiavano tra le mani dei bambini, di fiori di nocciolo.
Il fiume Reno è stato raggiunto immergendoci in un bagno di sole, un sole che ha costretto i bambini a liberarsi dal peso dei giacconi invernali, un sole che in anticipo ci ha raccontato che la primavera sta annunciando la sua venuta. Un sole che ci ricorda che anche gennaio è magia, e porta con sè la magia dell'attesa e la forza del cambiamento.
Ed eccoci al fiume Reno ed ecco il suo ponte dimenticato, come lo ha chiamato Stefano... il resto sono un fitto, denso concentrato di emozioni.
La passerella da scavalcare, il fiume da attraversare, il vuoto, e le corse nella golena del Reno, le arrampicate sul muro, la terra lavorata e calpestata, il sasso gettato nel fiume e qualche attimo dedicato al suo spirito.
Lo spirito del fiume ci parla...abbiamo raccontato ai bambini... ci parla in tanti modi.. ci porta calma oppure porta a galla i rifiuti dell'uomo che abbandona se stesso e trascura il fiume e il territorio, ci porta acqua e tutta la sua dirompente energia e tanto altro ancora...Solo osservandolo e ascoltando il suo silenzio si può capire cosa ci vuole dire in quell'attimo, in quella giornata.
Rientrati i bambini hanno percorso le strade di campagna con quella forza di chi sa dove andare, di chi conosce il percorso e i piccoli stanchi sono stati trasportati per qualche attimo in groppa dai grandi, il gruppo si è diradato... chi correva, chi camminava, chi si è fermato a lungo spogliando dei primi fiori i noccioli lungo il percorso....E anche questa è educazione alla vita, un'educazione accidentale, non scritta nei programmi, ma molto più indelebile, fatta non di memorizzazione ma di sensazione profonda....per quanche attimo abbiamo chiamato l'attenzione dei bambini a quei fiori raccolti, spiegando loro che sono i primi fiori, tanto attesi dalle api, dopo la fatica del freddo inverno.
Abbiamo osservato le api che erano proprio lì immerse tra i noccioli a posarsi sui fiori.
Hanno compreso profondamente ...sono rientrati a casa affamati  e ognuno ha scritto una frase, una parola.
E io ringrazio il fiume Reno, Gennaio, le Api, gli Amici e i Bambini senza mai dimenticare la  Terra e il Sole per la Gioia provata.

Ed ecco le parole o le frasi che loro hanno trascritto nei loro fogli, di alcuni ho scritto solo la parola cardine.


Viola....mi piaceva l'amore
Cesare...gioia
Cloe...felicità
Giorgio.. oggi c'era caldo caldo, per fortuna mi sono riscaldato
Gabriel...la felicità è dentro di te, al tuo cuore
 Anita...il divertimento è nell'aria
Seba...libertà...un fiume libero
Lorenzo...fatica ma poi fiero
Stefano...il ponte dimenticato
Matteo...gioia nel fiume

Di questa giornata non rimangono foto, ma tanti ricordi!!!!!



venerdì 12 gennaio 2018

Ringraziando Berrino e la sua passione per il cibo fonte di vita!,,

Leggendo il libro di Franco Berrino , estasiata dalla bellezza della saggezza dell' uomo, ho pensato di condividere alcune riflessioni  sulla macrobiotica e sulla capacità di conservare vivo il riflesso di ritornare al centro,all' equilibrio, essenza  della semplicità.
Ecco alcuni contenuti.....
In macrobiotica ci si armonizza con il cibo e con l' ambiente naturale, per consentire l' autoguarigione.
LaoTse con il wu-wei, letteralmente 'non agire', indica di armonizzarsi all' ambiente e nient' altro..
La macrobiotica non cura ma consente di riequilibrarsi.
La dieta n.7...100% cereali integrali conditi solo con gomasio e zuppa di miso....utile associarla a gomasio fuori pasto...ė curativa perché fornisce lo stretto necessario e praticandola si smette di ingurgitare cibo nocivo.
La domanda giusta non ė ...Cosa devo mangiare per guarire? Ma ...Cosa non mangiare???
Non esistono problemi specifici di un organo...anche se ci possono essere punti deboli...ma di TERRENO.
Dieci giorni di cereali 100% danno la coscienza del cambiamento,  della guarigione , danno tempo al sangue di rinnovarsi.
La malattia ė variabile,, si adatta, ha molte facce,, non bisogna occuparsene, bisogna piuttosto occuparsi dell' uomo, RICREARE IL TERRENO.

La SALUTE ė il potere di reagire a tutto ciò che ė in movimento attorno a noi, a tutte le variazioni ambientali, compreso il cambiamento di cibo che programmiamo noi stessi per aumentarne la varietà o che ci ė imposto dalle circostanze.
Ė anzi l' assenza di cambiamento che favorisce la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione....questo vale per esempio con l' alimentazione industriale basata esclusivamente su farina raffinata di grano.
La VECCHIAIA non ė altro che la MANCANZA DI REAZIONE.
Anche il troppo rigore macrobiotico impedisce il dinamismo.
Il nostro sistema di reazione, che ci permette di mantenere l' equilibrio, dipende dalle sensazioni che proviamo ogni giorno, di qui l' effetto positivo di vivere in campagna,  nella natura, con l' acqua di fonte, e di Saper utilizzare il caldo e il freddo per irrobustirci, andare nudi per prendere coscienza del proprio corpo.

ALLENARE LA MEMORIA ED I MUSCOLI per ricordare dove eravamo 100-200 anni fa.
Si può mangiare tutto se si conosce la quantità e la quantità dipende dalla ripetizione.

LA RIPETIZIONE FINISCE PER DISTRUGGERE IL SISTEMA DI REAZIONE.

Creare qualche difficoltà all' organismo può essere utile.
La salute ė anche la capacità di reagire alle aggressioni dell' ambiente comprese le sostanze chimiche usate in agricoltura.
LA REAZIONE Ė SEMPRE TONICA, RIFLETTE L'ADATTABILITÅ YIN/YANG.

IL CANCRO DIPENDE DALL'ECCESSO DI PROTEINE...i cereali integrali hanno già il 10/12% di proteine e con un po' di legumi e semi oleaginosi sono ampiamente sufficienti.
Il Tempeh serve ad integrare una dieta povera di proteine e di oligoelementi, anche a causa dell' abuso di farina di grano bianca e riso raffinato.

LA LIBERTÀ Ė ASSENZA DI OBIETTIVI DI CONFORT E DI SICUREZZA, Ė CERCARE LE DIFFICOLTÅ.
ANCHE IL SUCCESSO PROFESSIONALE COMPORTA UNA SCHIAVITÙ CONFORMISTA CHE GENERA MALATTIA, poiché per essere all'altezza del suo succcesso non sei più libero.
Buddha insegna che la sofferenza deriva dal desiderio, di cibo, di denaro, di sicurezza.

L'UOMO LIBERO Ė ANCH'EGLI SOTTOPOSTO ALLA LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO, ma ė vigile, PUÒ FARE PREVENZIONE.
QUANDOC'Ė UN PROBLEMA SIGNIFICA CHE C'Ė STATO UN ERRORE....Quindi fate ciò che volete ma poi NON LAMENTATEVENE.
Se va male MOSTRATE CHE AVETE LA CAPACITÅ DI REAGIRE.
Dieci giorni di nu ero 7 servono a scoprire che tutte le condizioni della salute sono raggiungibili.
Per entrare in questa via della conoscenza ė utile praticare  1o 2 giorni di digiuno anche il digiuno di 16 ore.
Nella dietetica della Medicina Tradizionale Cinese non ė previsto il digiuno, pericoloso poiché consuma il jing cioè energia vitale, ma nella nostra civiltà del troppo cibo ė probabile che brevi periodi di digiuno siano utili.
Scegliamo di seguire questa strada, in libertà,  se ne riconosciamo il potenziale effetto positivo.

Saggezza estrapolata dal libro IL CIBO DELL' UOMO.

sabato 25 novembre 2017

Facciamo comunità....tutti e tutte grandi e piccoli

Non lasciamoci avvinghiare da questo sistema che ci fornisce mille sistemi di controllo, di supporto; che ci fa sentire sicuri solo se troviamo un bravo medico, un grande educatore fuori dagli schemi, un buon prodotto alimentare magari certificato bio, iso, cee, haccp ...prodotto ue,  italiano certificato.
Lasciamoci trasportare dalla fiducia, quella vera che presuppone Amore per l' essere umano ma prima di tutto per noi stessi.
Iniziamo a fare comunità a vedere  prima di tutto in noi stessi il più grande ed affidabile medico, un medico meticoloso attento che giorno dopo giorno, pasto dopo pasto assapora i cibi affidandosi non tanto al loro sapore ma alla loro grande capacità  curativa.
Affidiamoci al nostro allenatore, quella voce interiore che ci accompagna, magari ogni giorno , nella nostra camminata, nella nostra pratica e che ci incoraggia  a continuare, quella voce che quando è scoraggiante non va compresa ma va derisa...magari con una parolaccia sana... perché un momento da dedicare al nostro corpo ed alla sua efficienza va sempre trovato.
Affidiamoci al nostro migliore  ortolano, la nostra terra attorno a casa che ci produce ciò che desideriamo, affidiamoci alla terra per capire se quell' ortaggio lo abbiamo trattato bene.
E così per i figli , affidiamoci all' isitinto di educatori, c' è in ognuno di noi.
Ma soprattutto iniziamo a fare comunità quella vera, dove ci si scambia informazioni con persone che ammiriamo e rispettiamo, abbiamo a disposizione una enorme comunità reale, ma anche virtuale, persone che troviamo nella rete e che sappiamo per esperienza diretta o indiretta che  consigliano con forza idee o aziohi in grado di evolverci.
La comunità può essere locale, anzi deve essere locale per quanto riguarda i bisogni primari, ma anche più ampia all' interno di più province limitrofe...questo per esempio per l' agricoltura quella bio ovviamente... la chimica in una comunità che rispetta l' essere umano e l' ambiente non può essere presa in considerazione.
Aiutiamoci anche nel  consigliarci prodotti che curano senza avere effetti collaterali pesanti, aiutiamoci a trovare cibo sano ad un prezzo accessibilie, costruiamo gruppi di acquisto, comperiamo insieme  magari prodotti curativi in internet visto il prezzo folle nelle farmacie italiane.
Facciamo attività fisica insieme, troviamo il tempo per condividere un viaggio insieme verso la città,  cerchiamo di dare valore a tutto il tempo in eccesso dedicato ad un lavoro spesso monotono e ripetitivo.
Cerchiamo, esigiamo tempo per fare comunità,  per crescere i nostri figli senza delegare, non perché ci pensiamo imigliori educstori, anzi ... con umiltà educhiamo alla non violenza, alla collaborazione, aprendo finalmente in modo definitivo gli occhi su una scuola che produce solo adulti dipendenti e competitivi.
A volte l' educatore umanamente profondo e efficace è vicino a noi e non ce ne siamo mai accorti...spesso siamo noi, con i nostri difetti.
E poi non dimentchiamo di smettere di essere così esigenti a livello educativo, mi spiego meglio...esigenti per quanto riguarda valori come la lealtà,  la sincerità,  la spensieratezza per me grande maestra di vita poiché permette di vivere e crescere grazie all' esperienza diretta... ma permissivi per quanto riguarda gli obiettivi di apprendimento misurati come si fa attualmente nel sistema scolastico.
Quegli obiettivi sono effimeri, sono un ammasso di nozioni accumulate, insensate che sovraccaricano le menti, le stancano, le vuotano da ogni possibile entusiasmo . Lasciamo che la vita nostra si riempia di esperienze dirette...certo sbagliando e se lo facciamo con la nostra, inevitabilmente lo faremo con quella dei nostri figli che sono costretti, per fortuna in questo caso :-) , a seguirci. Lasciamo che i nostri figli attraverso il tempo dell' esperienza diretta fscciano comunità nella nostra casa, condividendo i lavori quotidiani, quelli tanto stressanti per noi. Non facciamoceli portare via dai compiti scolastici, perché diventeranno  così un giorno bravi schiavi di una  azienda e non sapranno cosa significa avere diritti e tempo per sé,  e crescendo solo nella pratica mnemonica e non intuitiva,  non cresceranno accompagnati dall' autonomia, saranno perfetti consumatori di tutto ciò che è già pronto, facile da utilizzare e costoso, perché gli mancherà il tempo dell' ascolto di sé e ovviamente degli altri. E quindi ci catapulteremo tutti nell' Era della dipendenza, ma siccome questa dipendenza dai servizi ha portato ad una incapacità critica, credo sia fondamentale riappropiarsi o comunque ribellarsi a questo sistema educativo altamente competitivo che ha messo in trappola tutti, insegnanti, studenti e genitori ...rendendoli complici e necessari  uno all' altro, nonstante gli scontri ideologici.
E viaggiamo , viaggiamo non necessariamente dandoci obiettivi oltreoceano per stupirci, viaggiamo spesso anche pochi giorni per rompere quei noiosi schemi lavorativi che creano una routine deprimente.
Il tutto dentro questa comunità reale di amici che hanno tempo per educare, curare, coltivare cibo , festeggiare, costruire, danzare, fare tanto sport che a me piace tanto, anzi direi è la mia fonte di vitalità,  leggere, scambiare libri, consigli alimentari,
Non so ci sono altre mille cose, mille passioni, aggiungetele e condividetele voi nella nostra comunità con impegno e TANTA TANTA FIDUCIA NELL' ESSERE UMANO.
BUONA COMUNITA' DI INTENTI A TUTTI NOI ESSERI UMANI

venerdì 24 novembre 2017

Per non cadere nelle trappole del dualismo pro/contro

Vi riporto una citazione di Franco Berrino, medico patologo, già direttore del dipartimento di medicina preventiva dell' Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Tratta dal libro "Il Cibo dell' Uomo",  un libro che consiglio poiché è un saggio sull' alimentazione , un saggio in cui il cibo viene vissuto come principale cura alle malattie degenerative, là dove l' alimentazione risulta essere, grazie agli studi scientifici degli ultimi decenni, una scienza esatta in grado di ammalare e di curare.
In una pagina del suo libro riferendosi a titoli di giornale sul legame consumo di carne e malattie degenerative come il cancro, quindi riferendosi alla carne come alimento cancerogeno dice....
.....Questi titoli ricordano quelli che anni fa accompagnavano gli articoli di giornale sul tabacco...controversie sul rischio da sigarette ....All' industria non interessa negare,  sarebbe controproducente negare l' evidenza, all' industria interessa insinuare che esistono pareri contrastanti anche fra gli scenziati e gli esperti, in modo che il lettore non competente possa scegliere  dove stare, e IN GENERE SI SCEGLIE DOVE FA PIÙ COMODO....

Io aggiungo che la stessa procedura è stata applicata nel dualismo provax / freevax, che in questi giorni vengono comodamente etichettati novax così per accentuare il conflitto.
In questo modo in massa si sceglie la comodità di credere che il sistema sanitario ci tuteli, poiché costa troppa fatica e richiede troppo tempo leggersi libri e ricerche scientifiche che fanno crollare queste certezze sociali. I vaccini che si voglia vederlo o meno, hanno fatto danni, i danneggiati da vaccino esistono, esiste la legge che li dovrebbe tutelare, e si sa che i danneggiati sono sotto stimati , poiché spesso molti non denunciano le reazioni avverse , per timore del giudizio e del confronto.
Molti per orgoglio non vogliono riconoscere le falle del sistema, e questo orgoglio diventa causa principale di tensioni interne, di rigidità mentali poiché ammettere di avere creduto ciecamente ad un sistema spesso crea dolore e si resiste anche negando l' evidenza di fronte ai numeri reali dei danneggiati da vaccino.
L' uomo occidentale ha tanto bisogno di umiltà e di studio...quello vero fatto di dubbi, non quello manipolato da Tv, Media e Giornalismo giudicante.
L' uomo occidentale ha tanto bisogno di tempo, di tempo per leggere, informarsi , ma anche questo astutamente viene portato via dal lavoro, sempre più avvolgente, un lavoro che avvolge le menti portandole ad una rigida struttura compatta fatta di pensieri categorici che non danno spazio ad altre interpretazioni.
Letture sui limiti delle vaccinazioni potrebbero essere oltre ai libri di Gava, Montanari , Serravalle
anche il libro ..I vaccini sono un' illusione...dell' immunologa Tetyana Obukhanych.
E che i dubbi finalmente siano con noi..e solo dopo avere dubitato si possa decidere se vaccinare o meno!!!

martedì 25 luglio 2017

La libertà è un diritto ..temuto

Fare scelte di indipendenza è estremamente attuale come argomento , ma porta la massa a temere proprio chi sceglie...
Pensiamo a chi sceglie di essere vegano..per motivi anche solamente etici oppure etici e salutistici..
Pensiamo a chi sceglie di mollare il lavoro fisso per buttarsi in un' avventura o di viaggio o di lavoro alternativo e insolito...
Per non parlare poi di chi sceglie un' educazione alternativa, educazione parentale o scuole libertarie ..
Per non parlare poi in questi giorni di chi vuole scegliere quali vaccini fare ai propri figli e se farli..
Alla base delle critiche sociali e delle insofferenze sociali verso chi pone domande, verso chi pone dubbi, verso chi sceglie altro, c' è sempre quella insopportabile, odiosa paura del diverso.
Un diverso da te  che costringe le coscienze a farsi domande, che costringe a chiedersi... e se fosse cosi?...
Un diverso che andrebbe rispettato, ascoltato, con cui naturalmente ci si dovrebbe confrontare senza preoccuparsi dell' idea politica che poi spesso nelle genrazioni più giovani non vi è neppure.
Queste persone che fanno delle scelte, esattamente, per fare un esempio comune, come chi sceglie dal mio punto di vista noiosamente tutta la vita di lavorare nello stesso luogo, vengono messe in discussione e spesso criticate e attaccate..
Semplicemente perché costringono le coscienze a porsi delle domande e fanno uscire le menti intorpidite dalla routine, da quel sonno profondo che tanto è caro all' essere umano odierno, caratterizzato non certo da un reattivo pensiero ma da una PIGRIZIA che si può osservare nell' occidentale nella fisicità così lassa e nell' incapacità di compiere movimenti semplici con il corpo e pure con il pensiero.
Il corpo come il pensiero non intendono uscire dagli schemi così accomodanti e rassicuranti.
E così per esempio  l' atleta che corre  o la donna con una sana fisicità infastidisce chi passivamente continua a non portare attenzione al proprio corpo,
Il vegano infastidisce il carnivoro che non ne vuole sapere neanche di calare il consumo di carne nonostante perfino l' Organizzazione Mondiale della Sanità abbia richiamato al minor consumo di carne soprattutto rossa poiché spesso cancerogena se consumata in grosse quantità.
E non si salva nessuno....
Negli ultimi 2 mesi in Italia la gente assuefatta da un' informazione di regime che  negava praticamente le reazioni avverse si è scagliata contro l' amico di turno che da anni si pone domande sulle vaccinazioni.
E dico da anni poiché le persone che io conosco e che da almeno un decennio si informano autonomamente con ricerche scientifiche e magari con lauree scientifiche vengono criticate e non comprese dall' amico..
Questa è una meravigliosa conquista di questo periodo storico, prevista anche da Huxley nel suo libro " Il.mondo nuovo", libro attualissimo.
Nonostante certe persone traggano conforto dai veri amici, spesso succede, come dice Huxley in un passaggio del libro, che molte persone continuano perversamente a nutrire, accanto ad un affetto perfettamente sincero, un segreto rancore verso l'amico diverso, la cui diversità è il semplice risultato di una scelta avvenuta in seguito a dubbi coscienziosi.
Questo rancore come ricorda Huxley verso il potente di turno sarebbe stato inutile, spesso pure impegnativo..come lo contatto? Non lo vedo? Non è qui di fronte a me? Invece l' amico che mi pone di fronte ad un dubbio eccolo è qua accanto, ha una superiorità che mi è accessibile.
E come dice con forza Huxley....UNA DELLE FUNZIONI PRINCIPALI DI UN AMICO CONSISTE NEL SUBIRE (IN UNA FORMA PIÙ DOLCE E SIMBOLICA)
I CASTIGHI CHE DESIDEREREMMO INFLIGGERE, MA NON POSSIAMO, AI NOSTRI NEMICI.
Questo pensiero così forte ma ripeto attuale dovrebbe far riflettere molti!
Perché , io mi chiedo, le persone non iniziano a ribellarsi veramente alle coercizioni del sistema? Con civiltà intendo,  magari come stanno facendo in questi giorni i freevax, novax, chiamateli come volete, ma sono persone che scelgono ! Scelgono per la loro salute, per quella dei loro figli , senza delegare a medici..
Queste persone hanno scritto mail ai senatori, hanno posto domande, hanno manifestato,  unite da una parola sola il CORAGGIO !
Hanno il CORAGGIO DI ESPRIMERSI E DI PORSI DELLE DOMANDE!!
E spesso ripeto lo fanno da anni, leggendo e rileggendo libri, ricerche, magari su Pubmed.
E con alcuni di loro mi sono confrontata anche io scegliendo e leggendo da anni aiutata  anche da una preparazione scientifica , ma lo si può fare comunque e lo può fare chiunque, dotato di una buona capacità critica (informarsi è un diritto!) e ci siamo detti...Sembra un deja vù...ma con molti più danneggiati da vaccino nell' ultimo decennio.
Basta guardare i numeri e parlo di numeri ufficiali usciti il 30 giugno dopo denuncia del Codacons.
L'AIFA cioè agenzia italiana del farmaco,ha rivelato i dati sulle segnalazioni delle reazioni avverse da vaccino degli ultimi 3 anni
21.658 TOTALI
Di cui  3551 per l'esavalemte
Di cui 454 gravi e 5 decessi

, si tratta di scegliere per il DIRITTO ALLA SALUTE...Un diritto INVIOLABILE

Si tratta finalmente di ammettere a se stessi ...io non  ce l' ho con chi fa delle scelte, io ho paura di me stesso  della mia incapacità di reagire stando in ascolto e di interagire con chi ha idee diverse, incapacità di confrontarsi poiché  mi porta ad uscire dalla tanto amata ZONA DI CONFORTO..

Una zona che è tanto cara all' uomo moderno, un uomo , non essere umano, che ama la PIGRIZIA che è l'aspirazione alla Tranquillità,  .
La Tranquillità del pensiero e del corpo che aspira al suo ideale supremo la calma assoluta, la pace eterna .
LA PIGRIZIA È LA MORTE IN FORMATO RIDOTTO.
NON C'È VITA nell'incapacità di confrontarsi !
E mai come in questo periodo storico con un argomento così colmo di dubbi e che riguarda la salute che è pura eesenza di vita e di vitalità,  dico ,
mai ho percepito tanta PIGRIZIA E PAURA NEL PENSIERO !

MI APPELLO ALLA VITALITÀ DELL' ESSERE UMANO , VITALITÀ CHE NON È INSCINDIBILE DALLA COSCIENZA!!!

Con AMORE PER LA LIBERTÀ DEGLI ESSERI UMANI !,

ALDA    di   SOLESERENO



sabato 18 marzo 2017

Poetesse...Poeti e Liutaie

Sono Tommaso ho 14 anni e sono un homeschooler. Circa ogni 3 settimane il venerdi ci ritroviamo qui a Solesereno per condividere nuove esperienze con altri bambini o ragazzi homeschoolers o studenti curiosi.
Ieri a Solesereno è stata una giornata soleggiata e poetica, con tante cose nuove apprese durante le  ore di studio. Due signore, Ezia e Anna,ieri sono venute a tenere una lezione sulla liuteria...Sono state due ore di profonda ammirazione per il lavoro preciso e paziente che impegna Anna e Ezia: Anna è specializzata nella costruzione e restauro di chitarre, Ezia invece nella costruzione e restauro dei violini...Hanno mostrato i loro strumemti di lavoro e attraverso il computer hanno mostrato delle foto sul loro  magico laboratorio. Ha iniziato prima Anna a spiegare il  procedimento:      tutto parte dal legno, il quale può essere di vari tipi,  ma la  cosa importante è che riproduca bene il suono e  un legno appositamente usato per questo impiego è l'abete rosso, usato per la maggior parte delle chitarre...La chitarra (va avanti  Anna) è formata da varie parti :la cassa, il ponte, il manico, la tastiera,la paletta e il capotasto.
Il procedimento della costruzione è lungo e richiede precisione e criticità verso se stessi; criticità poiché occorre riconoscere il minimo errore fatto nella lavorazione dello strumento e quando succede occorre ricominciare da capo.,

Stessa cosa per il violino: difficile intagliare le effe esattamente uguali, dare la giusta curvatura alla cassa armonica e trovare il giusto incastro dell'anima tra la tavola facciale e la tavola dorsale.
Le parti del violino sono simili a quelle della chitarra: il ponte, il riccio, la cordiera, l'effe, la tavola, a tastiera, l'anima e il capotasto.

 Dopo questa lezione che ci ha insegnato e fatto scoprire un lavoro non diffusissimo ma di indescrivibile dignità, abbiamo avuto poesia creativa con Luigia, il pezzo forte di questi incontri, il momento della giornata in cui tutti sono poeti e in cui Luigia, la più grande poetessa che abbia mai conosciuto, ci mette tutti davanti a un foglio e ci fa scrivere,  scrivere e basta..

Siamo andati sotto al prugnolo in cerchio e abbiamo scritto cosa sentivamo..dal rumore più lontano a quello più vicino, sono uscite dai fogli delle poesie stupende...mi ricordo il ronzio delle api e frammenti di alcune poesie : i fiori mielati, il profumo dei fiori di prugnolo, il rumore di un aereo che non saprò mai dove è diretto, le penne che scrivono sui fogli,  il rumore di un lavoratore che pensa soltanto al suo lavoro e al suo trattore, il fruscio del vento che tocca la pelle, di bastoni che bacchettano e tanti altri rumori

Sicuramente questa giornata la ricorderemo come LA GIORNATA DEI SUONI......


Anche io , Alda, vorrei riportare alcune riflessioni e forti sensazioni provate ieri e tante altre volte nei nostri incontri.
Prima di tutto vorrei raccontare   come grazie all'educazione parentale ma soprattutto grazie a questa scelta di condividere un' educazione con altri homeschoolers, siamo entrati in contatto con persone  con cui sperimentare  divertimento, passioni, pazzie  e tanta amicizia profonda.
Mai come in questi 2 anni ho incontrato un concentrato tale di forza di pensiero e di intenti ! E mi viene proprio spontaneo ringraziare tutti quelli che stanno provando, sperimentando, evolvendosi in nuove forme educative. Un percorso completamente innovativo basato sulla libertà di essere , esistere e sulla libertà di esprimersi liberamente sin da bambini.
Attraverso la libertà dei nostri figli possiamo provare concretamente come la nostra educazione forzata ricevuta dal sistema scolastico porti esclusivamente con sé insicurezze, scarsa fiducia in se stessi e sicuramente incapacità congenita di ribellarsi alle forzature degli schemi rigidi del sistema educativo, che poi si ripresentano con più forza nel sistema lavorativo e sociale.
Questo per ricordare che il percorso dell'autonomia educativa è quello giusto. Certo occorre tempo, tanta energia e pazienza ma io credo e ho provato che occorre molta più energia a gestire i propri figli nei labirinti stretti e cupi della scuola.
Quando ci si confronta con la libertà, questa porta con sé tanto tempo per pensare e programmare nuovi stili di vita, tanto tempo per gustarsi insieme mostre, brevi viaggi senza essere oppressi dagli obblighi legati a compiti o assenze da giustificare. Purtroppo la scuola non ammette assenze, neanche culturali e educative se queste risultano frequenti.
Ma tornando a ieri, e ai tanti venerdi passati insieme, credo che non dimenticherò mai l' energia che si sprigiona quando la saggezza di un educatore storico o improvvisato ...perché tutti siamo educatori se ci liberiamo da quegli schemi scolastici...incontra la curiosità,  la freschezza , l'umiltà di nuovi esseri umani
Le educatrici di ieri, Luigia, Anna, Ezia, hanno portato con sé la loro vita e hanno condiviso i loro percorsi, non i loro lavori, ma le loro passioni, perché per donne come loro, il lavoro non esiste, esiste la passione per l' arte che passa attraverso le loro mani, le loro parole , le loro riflessioni quotidiane, le loro sagge decisioni.
Io ieri ho respirato tanta arte da riempire le mura della mia casa di passione...la passione per l'essere umano artista di vita.
Questo è sicuramente il principale obiettivo dell'educazione in cui credo fortemente: la creazione di nuove persone libere di essere, esprimersi e libere di coltivare l'arte in qualsiasi forma! siamo tutti artisti se liberi dagli schemi lavorativi!