giovedì 15 dicembre 2016

Quando sarai grande....sarai libero

Il vuoto e poi 
ti svegli e c'è 
un mondo intero 
intorno a te 

Ti hanno iscritto 
a un gioco grande 
se non comprendi 
se fai domande 

Chi ti risponde 
ti dice: è presto 
quando sarai grande 
allora saprai tutto... 

Saprai perchè, saprai perchè 
quando sarai grande 
saprai perchè... 

E allora osservi 
gli altri giocare 
è un gioco strano 
devi imparare, 

Devi stare zitto 
solo ascoltare 
devi leggere più libri 
che puoi, devi studiare, 

E' tutto scritto 
catalogato 
ogni segreto 
ogni peccato 

Saprai perchè, saprai perchè 
quando sarai grande 
saprai perchè...

Più volte ascoltando alla radio questa bellissima canzone di Edoardo Bennato mi sono sentita avvolgere dalla tristezza, ma questa tristezza invece di farmi senitre incapace di reagire mi fa riflettere sui bambini che siamo stati e sui bambini di oggi, sui figli di oggi.
Mi continuo a chiedere perché gli adulti continuano a voler portare dei piccoli brillanti futuri uomini e donne verso un futuro sterile che sarà la fotocopia di un loro presente sterile. È ora di smettere di credere che questo è il migliore modello di vita auspicabile! Da troppo tempo vedo coetanei che già trentenni parlavano di pensione e ragionavano come vecchie generazioni ....Da troppo tempo vedo uomini e donne che credono di potere riscattare la loro vita attraverso studi liceali dei loro figli e possibili future lauree. Mai mai una volta li sento ammettere che quel progetto di vita è fallito...cioè studiare almeno 13 anni senza contare l'università,  lavorare minimo 40 anni e poi ambire a 70 anni ad una pensione ridotta è un progetto fallito, è il percorso verso la conquista dell'infelicità!
Nel momento in cui tutta  la popolazione veramente capirà questo grande imbroglio e reagirà,  sarà una vera rivoluzione, poiché la vita non sarà più proiettarsi verso un futuro incerto ma vivere il presente.....Sembra sempre scontato e banale da dirsi ma quello che ho provato negli ultimi anni costruendo un presente diverso per noi e i nostri 3 figli è un profondo cambiamento nel sentire la vita.
Non penso mai al futuro, se non un futuro prossimo e in questo i bambini sono i più grandi maestri : loro vivono sempre nel momento, nell'istante. Non dico ai miei figli... saprai perché... ma tutto ciò che posso loro spiegare, usando un linguaggio semplice , lo trasmetto a loro con entusiasmo.
In questo sicuramente il progetto di Educazione Parentale aiuta moltissimo, crea un percorso di VERITÀ.
I figli diventano consapevoli senza mai smettere di giocare, perché ciò che mi  ha aiutato a diventare un essere umano consapevole e forte è stato proprio il mio atteggiamento giocoso verso la vita. Ho giocato assieme a Max nel creare un nostro nido, ho giocato ad ascoltare il mio intuito nel diventare mamma e ho sempre preso il mio lavoro non come un lavoro, ma un gioco appassionato in cui mi prendo cura di chi non conosce ancora gli scherzi che il corpo inventa per inviarci dei messaggi.
Ma soprattutto insieme a Max ho giocato ridendo e smontando tutto il progetto scolastico occidentale.
Per ben 6 anni ci siamo addentrati in questo percorso trovando anche insegnanti bravi e sensibili, non solo ovviamente, abbiamo avuto anche esperienze di insegnanti che trasmettono solo tensioni, inscatolando la  creatività dei bambini.
Ecco uno può pensare di potere salvare quella parte creativa, ma vi assicuriamo che la scuola di oggi non è più la stessa che abbiamo conosciuto da studenti, soprattutto il percorso delle primarie e delle medie.
Anche le insegnanti si sono fatte incastrare da programmi e burocrazia e questo le rende sempre più inflessibili e tese.
Le regole sociali hanno schiacciato tuttiiieee e prima di tutto hanno reso la scuola una prigionia., in Italia in modo particolare.
Facciamo l'esempio del numero di ore annuali confrontando alcuni paesi europei.
Se si pensa che la maggior parte dei genitori ambisce al tempo pieno della scuola primaria, la differenza è schiacciante si hanno in Italia  1200  ore per i moduli   fino a 1600 ore per il tempo pieno, quando in Francia si fanno 960 ore , in Germania dalle 600 alle 800 ore e in Finlandia 760 ore.
Ma se andiamo a confrontare le ore di studio a casa e l'invadenza famigliare dei compiti a casa , l'Italia è ai primi posti.

Ore di studio alla settimana: Italia 9 ore seguita solo dalla Russia con 10 e dalla Cina con 14.
In Finlandia solo 3 alla settimana, in Svizzera , Germania, Francia e Stati Uniti e Canada la media è di 5/6 ore.
Non sono numeri da sottovalutare,  occorrerebbe invece aprire finalmente gli occhi sia come genitori sia come insegnanti.
Che futuro è stato progettato per loro? Sicuramente un futuro di noia, perché la scuola è noiosa.
Sicuramente un futuro di prigionia se si considera che i ragazzi dalle medie hanno appena 10 minuti di ricreazione ma non possono uscire dall'aula in 5 ore di lezione.
Io credo che tutte le persone se riflettono possano capire che i carcerati hanno diritto ad 1 ora d'aria al giorno e dei ragazzi potrebbero almeno uscire a respirare quei 10 minuti.
Ma tutti accettano lo stritolamento dei propri diritti e ugualmente fanno con i diritti dei propri figli.
Inoltre hanno spostato l'attenzione non verso la conquista dell'autonomia dei loro figli, ma verso una affermazione sociale che passa attraverso il consenso ottenuto tramite una buona valutazione scolastica.
Ovvero i voti per insegnanti e genitori sono più importanti della autonomia dei figli.
E con certezza tutti possiamo testimoniare che queste generazioni vengono protette da un futuro incerto che spaventa, quando ciò che dovrebbe far paura e portare a fare scelte è il percorso educativo verso il nulla.
Noi abbiamo scelto la LIBERTÀ , LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE COSA STUDIARE IN AUTONOMIA, LA LIBERTÀ DI ESSERE AUTONOMO, LA LIBERTÀ DI SBAGLIARE SENZA COMPETIZIONE SOCIALE.

E la competizione per esempio viene vissuta da Tommaso attraverso l'atletica , lo sport ,ma questa non crea conflitto con gli altri , ma diventa un semplice confrontarsi con se stessi , con le proprie aspettative e con la capacità di reagire.

mercoledì 14 dicembre 2016

Imparare a leggere con i giochi anzi giocando

Ieri è stato molto bello vedere Cloe che costruiva le sue sillabe utlizzando un gioco, questo gioco si chiama Sillabandia. È molto semplice si prendono le figure nel gioco , siamo partite da quelle con 2 sillabe, per es. "Cane" poi scrivevo in grande la prima sillaba con il suono , lei la cercava tra qualche decina di sillabe e poi con la sua pazienza, provando e riprovando, non sbagliando ma tentando più volte, riflettendo arrivava a trovare la prima sillaba - ca-  e poi la seconda - ne - e così via con altre piccole parole e immagini.
Cloe giocava e intanto imparava a leggere, certo è solo l'inizio ma non avrà bisogno di esercitarsi con i compiti con l'educazione parentale perché il motore che le fa introiettare parole, lettere e suoni è solo la curiosità,  la creatività e il gioco

lunedì 12 dicembre 2016

Consigli...imparare a dire SI ai figli..vediamo se ci riusciamo?!

Sempre nel libro..Oziando si impara...Il consiglio è imparare a dire SI ai figli ! Non al referendum! Battutona da chi è fiera di avere detto NO in coro con milioni di italiani!
Ma veniamo al libro...riporto qui alcuni consigli.
Spesso ci lamentiamo di quella vita che noi stessi abbiamo creato..noi abbiamo accettato quell'impegno, quel lavoro, quelle persone attorno a noi. Eravamo liberi di ritirarci da soli e di vivere per sempre sulla spiaggia in solitudine, senza figli. Ma abbiamo scelto di non farlo ed roa ci risulta duro, dofficile!
Ciò che abbiamo  nelle società ricche è una maledetta infinità di piagnistei
Quando i piccoli sentono che ci lagniamo di qualcosa, pensano che sia normale lamentarsi e si mettono a piagnucolare.
Noi li incoraggiamo a piagnucolare e a lamentarsi chiedendo loro di continuo come giudicano questo o quello..domande del tipo...Ti è piaciuto?..È un bel libro? ?..etc. È ciò che gli antichi cinesi chiamavano La Mente Discriminante, la fallace distinzione tra cose buone e cose cattive.
Questa mente discriminante trasforma i bambini in consumatori: i consumatori sono i campioni della lagna, sempre pronti ad acquistare merce migliore.
Il non consumatore, il creatore, sa che tutte le cose sono uguali. È illuminato, ha una mente non discriminante e non ha niente di cui lamentarsi
Il non consumatore tende a sposare questo epigramma di EPICURO:

La ricchezza non consiste nell'avere grandi beni, ma nell'avere poche necessità.

Rallegriamoci della nostra unicità della nostra diversità, , della nostra eccentricità.

Dobbiamo assumerci personalmente la responsabilità

Jhon Stuart Mill nel suo libro Saggio sulla libertà dice:
Se il governo si decidesse a esigere che ogni bambino riceva una buona istruzione, potrebbe evitarsi il disturbo di fornirla e potrebbe lasciare ai genitori il compito di trovare l'educazione dove e come preferiscono, e limitarsi a pagare le tasse scolastiche dei bambini delle classi più povere, coprendo tutte le spese scolastiche di quelli che sono completamente privi di mezzi.
Le obiezioni che vengono giustamente mosse all'educazione di Stato non si applicano alla proposta  che lo Stato renda obbligatoria l'istruzione,  ma che si prenda carico di dirigerla; che è una questione completamente diversa.
Un'educazione di stato generalizzata non è altro che un sistema  per kodellare gli uomini tutti uguali.

IL DISPOTISMO CHE SI INSTAURA SULLA MENTE PER TENDENZA NATURALE PORTA A QUELLO DEL CORPO.

Invece di piagnucolare, lamentarvi e desiderare che in qualche modo le cose cambino, imparate a dire di Sì ai vostri bimbi. Questa idea mi è stata suggerita  da un amico che mi ha detto di aver notato quanto spesso, nella propria vita, sbolognasse i suoi bambini. Alla prospettiva di affrontare i gemiti del neonato e il caos che avrebbe trovato a casa, gli sembrava preferibile restare più a lungo al lavoro.
Con il tempo si era reso conto del fatto che le loro ripetute richieste e il loro comportamento irritante verso di lui erano una sorta di supplica di risarcimento per un precedente bisogno d'amore non soddisfatto. Perciò decise che avrebbe dedicato più tempo per giocare con i bimbi.
Ci si chiede..ma questo nonnsignifica accollarsi troppo lavoro per il genitore ozioso? Non proprio. Il bambino sarà felicissimo per quei 10 minuti dedicati a lui. In fondo avrete tutto il tempo per lavorare e fissare lo schermo del computer quando i vostri figli saranno più grandi e meno interessati a voi. Godeteveli finché potete!.
Quando vi sarete abituati a dire Sì,  i bambini la smetteranno di seccarvi . I vostri Sì avranno impiantato sicurezza nei loro cuori e loro non avranno più bisogno di mettere alla prova il vostro amore o di fare pressione per ottenerlo.
Nel libro Il Concetto dei Continuum Jean Liedloff dice che se  voi date al bambino un'illimitata quantità di tempo in braccio, più tardi il bambino vi lascerà in pace.
Il bisogno di contatto fisico si esaurisce velocemente, una volta raggiunta la propria quota di esperienza.
Questo si renderà nuovamente necessario solo nei momenti di disagio che un bambino, un ragazzo, o un adulto non è in grado di affrontare con i propri mezzi. Tali momenti si diradano sempre più,  mentre la fiducia in sé aumenta con tale rapidità,  profondità,  e respiro che appare incredibile a coloro che conoscono soltanto i bambini civilizzati privati dell'esperienza del contatto continuo.
La persona che si occupa del bambino non riempie il bambino di attenzioni, né fa cose con lui, ma è sempre disponibile.
Il genitore deve conciliare 2 atteggiamenti a prima vista così diversi, del NON FAR NULLLA e del DIRE SÌ.
Lasciate che i bambini vengano da voi, ma quando vengono siate lì per loro . In questo modo avrete tempo per dedicarvi alle vostre passioni e loro impareranno ad essere autonomi e a sentirsi amati fin dal primo momento.

IMPARERANNO A ESSERE AMATI MA A ESSERE LIBERI.

È sicuramente più saggio che i genitori sistemino le cose in modo tale da essere entrambi a casa quanto più tempo possibile nei primi 3 anni di vita del loro bambino. E si organizzino affinché ci sia, durante quel periodo, una presenza costante di persone disposte a dare una mano. La loro presenza alleggerirà il carico della mamma sola, che non è mai stata destinata a fare tutto questo con le sue forze.
Idea folle! Meglio avere a disposizione TANTO TEMPO che tanti soldi in quei primi anni. Di guadagnare se ne parlerà più avanti.

mercoledì 7 dicembre 2016

Il legno tra creatività e risparmio

Periodo di lavori con il legno...oggi giornata di nebbia, quelle giornate tristi dove occorre dedicarsi ad un 'attività che distrae e magari risulta pure utile.
L'amore di Max per la lavorazione del legno oggi ha preso forma, l'idea ce l'aveva in testa, era un letto concreto per Cloe che ancora dorme in un lettino piccolo senza sponde. Questo momento è decisamente intriso di passaggi di crescita per i figli...Tommaso che perso in un mondo parallelo studia per l'esame di terza media e manifesta tutte le sue tensioni adolescenziali sstancanti per tutto il nostro nucleo famigliare..Sebastiano che imita il fratello grande in tutte le sue peggiori sfumature e che trattato male da Tommaso riversa la sua prepotenza su Cloe che è più piccola...E in mezzo a questo caos che stritola la fluidità e la semplicità relazionale, la lavorazione del legno, la visione delle sue curve, il suo profumo, la gestualità che accompagna i passaggi della lavorazione, permettono di creare una rottura alle tensioni che aumentano.
Ed ecco nascere le sponde del letto dopo avere misurato, ecco quel volto, indurito dalla rabbia verso i 2 figli maschi sempre così ostili, diventare un po' più morbido, ecco la manualità che spegne quel pensare ripetitivo e logorante per fare spazio al vuoto e alle sensazioni.
Poi arriva Cloe con la sua vocina che saluta il suo fratellone che va a musica e l'asina Diana che raglia per fare compagnia al richiamo di Cloe....ed infine Sebastiano che corre ed entrambi entrano in casa per sfuggire al peso umido di questa giornata.
Anche nei giorni passati ci siamo dedicati alla pittura del legno...durante la giornata di educazione condivisa i bambini hanno disegnato su ritagli di legno rotondeggianti che verranno appesi ad un ramo nella giornata del Solstizio invernale , il 21 dicembre..mentre Max e Maurizio, i 2 papà,  hanno creato un trenino....e dopo alcuni giorni è partita la creazione di occhi dipinti su rondelle di legno , occhi di varia natura che verranno inseriti agli alberi...per donare un volto ai nostri alberi. Un volto che appare spesso nei disegni della corteccia ma che prenderà più forza con l'applicazione degli occhi.
Queste creazioni danno forma ad una educazione casuale non programmata ma piena di vitalità,  un 'EDUCAZIONE LIBERA E PROFONDA.
UN'EDUCAZIONE DELL'ANIMA, non un 'educazione esclusivamente psichica e razionale così come viene intesa dal sistema educativo che domina l'Occidente.

mercoledì 30 novembre 2016

Pasteur si pentì! Basta dare la colpa ai microbi..Il Terreno è tutto

Qui di seguito riporto alcuni principi base del confronto tra la teoria di di Pasteur che colpevolizza i germi e vede nei germi la causa di ogni malattia e la teoria di Bechamp che vedeva nel terreno malato la causa della proliferazione di alcuni tipi di germi e il proliferare delle malattie....questo confronto fu vinto 100 anni fa da Pasteur ...chi non lo conosce?!....e permise di vedere il nemico sempre fuori da noi, la causa sempre esterna, ma in realtà occorre curarci, trattarci bene, condurre una vita sana, non ammalare il nostro corpo..
PASTEUR  delle sue affermazioni  (non era un medico, ma un chimico)  

1. Pasteur (chimico)  non ha scoperto niente ma ha rubato la teoria ad un altro scienziato: Antoine Bechamp (medico).
2. Pasteur  la teoria di questo scienziato-medico. 
Bechamp infatti ha  che i germi non sono la causa della malattia ma si  i tessuti in degrado e sono prodotti dall'organismo; di fatto sono gli spazzini dell'organismo. 
Lo stesso Pasteur in punto di morte disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla".
3. Bechamp ha teorizzato il Polimorfismo dei batteri. Secondo lui i batteri possono trasformarsi in virus (proteine complesse di lipidi a DNA) a seconda del "Terreno", ossia dell'organismo in cui si trovano. 
Nel 1980 alcuni batteriologi (Sorin, Sonea, Panisset, Naessens) hanno confermato che il polimorfismo batterico era un fatto scientifico inconfutabile:  
"se si sconvolge il mondo dei batteri con il nostro intervento, le conseguenze possono arrivare a compromettere la vita sulla terra", essi hanno affermato.
4. Se fossero i germi o i virus le cause delle malattie noi saremmo già morti perché ne abbiamo in gran quantità nel nostro organismo, come afferma lo stesso dr. Hamer: (Quarta legge - I microbi sono al servizio del cervello e della mente).

La teoria che i “” sono la causa delle malattie  inventata da Pasteur (un chimico) un secolo fa; i germi come tutte le creature viventi sono specifici di un determinato “ambiente, terreno, di coltura” modificando il quale essi scompaiono o si mutano per sopravvivere.

Per cui il modo corretto, concreto ed efficace per lavorare seriamente e sanitariamente, è quello di lavorare in primis e/o contemporaneamente sul “terreno”  -   - modificando i suoi valori di pH (valore di acidità o basicità), rH (tensione elettronica = potenziale Redox) rò (resistenza elettrica) in modo naturale non tossico, variati i quali i “somatidi” - vedi le ricerche diGaston Naessens - si trasformano per assumere nuove forme quindi “identità e funzioni”, preparando le varie strade alla guarigione, la disintossicazione e disinfiammazione, del “Terreno”, (liquidi del corpo, sulla matrice, sul connettivo e quindi sui tessuti degli organi, riportando la funzionalita' anche nei vari sistemi), essi possono lavorare al meglio nel ,  se viene anche aiutato Spiritualmente dall’Etica del malato, Egli riscopre per incanto o per miracolo la Perfetta Salute, al contrario se non vengono rispettate le regole d’oro della Salute, essi i “somatidi” porteranno giustamente il malato, verso la morte.

Vi consigliamo di leggere il "processo al virus" di Vitale Onorato, nel quale lo scrittore ripercorre, in chiave ironica, la diatriba tra il chimico Luigi Pasteur e il suo collega medico "nemico" Antoine Béchamp che fin dal 1893 con la vittoria del primo e col dimenticare il secondo.

Pasteur, con il suo lavoro, non esente da certi imbrogli, gettò nel 1898 la base per il sistema, oggi molto contestato, delle vaccinazioni di massa, dell'uso indiscriminato di antibiotici e di un grandissimo business: quello delle multinazionali del farmaceutico e dellamedicina "allopatica".

 

sabato 19 novembre 2016

Riflessioni educative da Jodorowsky a Fukuoka

Oggi giornata piovosa autunnale profondamente riflessiva; scrivo cosa dice Jodorowsky sulla educazione e la scolarizzazione e intanto le discussioni prendono toni accesi nel nostro nucleo di esseri umani indipendenti e autonomi composto da bambini e adulti ..i toni si accendono , le riflessioni di Jodorowsky e Fukuoca prendono il volo e noi continuiamo sulla nostra strada ricca di curve , non lineare, fatta di libertà,  confronto sociale e libera educazione.

“Viviamo in un mondo materialista costruito sul furto, la competizione, lo sfruttamento.
Tutto è predisposto per impedire alla coscienza di svilupparsi, perchè la coscienza disturba, confonde. 

Il sistema scolastico mantiene i bambini a un livello distante dalla presa di coscienza, un livello che impedisce al mondo di cambiare

Esiste una evidente cospirazione che tende a mantenere il mondo così com’è, su fondamenta .
A sessant’anni, al tramonto della vita, gettiamo gli esseri umani nella pattumiera della società. 

Li abbiamo abituati da sempre a quest’idea e, accettandola, gli individui vivono accompagnati dall’angoscia di raggiungere questa . Ci troviamo all’interno di una società criminale che distrugge l’essere:    la cospirazione contro il risveglio.”

Alejandro Jodorowsky

E Fukuoka nel libro La rivoluzione del filo di paglia, un libro da rileggere ogni qualvolta si insinua una crisi sulle pratiche agricole, scrive....

La ragione per cui le tecniche avanzate sembrano necessarie è che l'equilibrio naturale è stato precedentemente così sconvolto a causa di quelle stesse tecniche che la terra è diventata tale da non poter fare a meno di loro. Questa logica non vale solo per l'agricoltura ma anche per altri aspetti della società umana.
I dottori e la medicina diventano necessari quando la gente si costruisce un ambiente malato.
La scolarità istituzionale e la scuola pubblica dell'obbligo non hanno nessun valore in se stesse , ma diventano necessarie quando l'umanità crea delle condizioni in cui bisogna diventare "istruiti" per tirare avanti.

Quanto più gli alberi vengono allontanati dalla loro forma naturale, la potatura e lo sterminio degli insetti diventano necessari; quanto più la società umana si separa da una vita vicina alla natura, la scolarizzazione diventa necessaria.
In natura, la pubblica istruzione non ha senso.
Nell'educare i bambini molti genitori fanno lo stesso errore che feci io ne frutteto all'inizio.
Per esempio, insegnare la jusica ai bambini è inutile come potare le piante da frutta.
L'orecchio del bambino capta naturalmente la musica.
Ma quanfo molti rumori di disturbo entrano a confondere l'orecchio, l'apprezzamento puro e diretto della musica da parte del bambino degenera.
Se lo si lascia continuare su quella strada, il bambino diventerà incapace di sentire un richiamo di un uccello o il suono del vento per quello che sono, cioè delle canzoni. Ecco perché l'educazione musicale è considerata utile allo sviluppo del bambino.
Il bambino che viene tirato su con l'orecchio puro e chiaro  può non  essere capace di suonare le musiche di moda sul violino o al pianoforte, ma non credo che questo abbia nulla,a che vedere con la capacità di sentire la vera musica o di cantare.
Quando il cuore è pieno di canto si può dire che il bambino è pieno di canto.

E Lev Tolstoj disse...Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa...

Queste solo alcune riflessioni per godere di una libertà di pensiero e per raggiungere una vita libera!

Prossimamente ne aggiungerò altre ...ricordo uno scritto interessante di André  Gide...ma ora penso e ascolto musica e guardo i campi dopo la pioggia.

mercoledì 12 ottobre 2016

Riflessioni educative tratte dal libro "Oziando si impara"

Mi piace l'idea di condividere alcune letture tratte da libri, quei libri che accompagnano i cambiamenti nella vita.
Questa lettura viene dal libro OZIANDO SI MIPARA di Tom Hodgkinson.
Aiuta a riflettere ma soprattutto a capire da dove viene la scuola!

Buone riflessioni autunnali.

Apriamo questo argomento con un'idea paradossale : per istruire al meglio vostro figlio dovete istruirlo il meno possibile!
Nel mondo c'è troppa istruzione organizzata,formale, un'istruzione che significa lavaggio del cervello, babysitteraggio gratuito....
....Vale la pena di ircordare che l'esplosione delle scuole secondarie nel XVI e XVII secolo nacque dall'idea protestante secondo cui i bambini potevano essere forgiati affinché diventassero esseri fedeli dell'economia e di Dio.
A differenza del sistema medievale che accettava un'enorme varietà di approcci alla vita, compresi la mediocrità e l'ozio, con la Riforma l'esistenza umana cominciò ad essere standardizzata e idealizzata.
Fuori la vita contemplativa, dentro la fatica del lavoro.
Nella cultura cominciò a farsi strada un modello astratto di perfezione ; cominciò a farsi strada l'idea che l'uomo sia stato messo su questa terra per lavorare e migliorarsi........... Anche tra gli educatori protestanti si pensava che se le persone avessero imparato a leggere sarebbe stato più facile controllare le idee a cui erano esposte. Si potevano scegliere i libri per il popolo in un modo che non era possibile per i predicatori.........Qui possiamo scorgere le basi ideologiche dell'odierno sistema scolastico: l'istruzione è un insegnamentodi precetti morali, e la lettura è apprezzata n quanto rende più facile il lavaggio del cervello e aiuta l'individuo a fare la propria parte nel mondo dei consumi.
Oggi le proteste degli insegnanti sono tendenzialmente di 2 tipi: in primo luogo si lamentano a causa della burocrazia, della centralizzazione dell'istruzione e del ferreo controllo imposto dal governo; in secondo luogo si lamentano perché devono limitarsi a preparare i ragazzi per li mercato del lavoro. Devono produrre piccole api operaie obbedienti e convincerle che la LIBERTÀ sia farsi schiavizzare dalle grandi aziende.
Dunque la storia ci offre un quadro confuso! L'istruzione è consoderata da alcunibcome una strada per la LIBERTÀ e da altri come un metodo di lavaggio del cervello. L'obiettivo dell'educatore ozioso è che i bambini possiedano cervello e fegato, per usare le parole di D. H. Lawrence. Ruolo dell'educatore ozioso è anche garantire che i bambini si divertano Qui ed Ora, nel PRESENTE.
Francamente tutti i libri moderni sulla cura dei figli che ho letto, per quanto le loro idee possano essere liberali e benintenzionate, parlano di investire nel futuro; io preferirei leggere qualcosa sulla contemplazione del presente. Insistiamo ancora a credere che il presente non sia davvero importante e che dovremmo interessarci al futuro. Anche il verbo..investire.. mi riempie d'orrore: come se i bambini fossero piccole imprese capitalistiche in cui dobbiamo imvestire adesso per avere una sorta di utlle in futuro in termini economici.
L'idea stessa di FUTURO è un concetto capitalistico, e la sua controparte religiosa sta nel principio protestante di "salvezza".
NO, noi dobbiamo lavorare per garantire che ogni istante di ogni giorno sia pieno di PIACERE, GIOIA, DIVERTIMENTO, RISATE E PASSIONE.
Per D. H. Lawrence  l'istruzione non è altro che insegnare  a leggere e scrivere, e ogni tipo di insegnamento morale dovrebbe essere completamente evitato.
Se ci accontentassimo di insegnare a un bambino a leggere, a scrivere e a fare quel po'di aritmetica, proprio come in un periodo precedente gli insegniamo a camminare  e a parlare, affinché possa  percorrere da solo la sua piccola strada sulla terra trotterellando con andatura incerta, sarebbe perfetto.
Insegnate le tre R (leggere, scrivere,  far di conto) poi procedete con una certa quantità di istruzione tecnica , in peparazione del lavoro che verrà. Per il resto per tutto quello che riguarda il bambino in sé,  lasciatelo in pace!
Oggi nelle scuole, si pone l'accento sugli insegnamenti morali già a partire da un'età molto tenera. Con la consueta aridità,  ai bambini si assegnano obiettivi etici da conseguire.
I bambini di 6 anni non hanno culture e convinzioni! Possiamo essere d'accordo su alcuni di questi precetti etici oppure no, ma il punto è un altro: lo Stato interferisce troppo nel tentativo di forgiare l'etica di un'intera nazione. Lo Stato! Che poi è semplicemente privo di morale e si fonda sugli interessi di un'oligarchia.
Perché mai dovrebbe dire ai nostri bambini come comportarsi? Bertrand Russell ci spiega che la gestione statale dell'istruzione è un fenomeno recente:
"L'interesse dello Stato per l'istruzione è molto recente. Non esisteva nell'antichità né nel medioevo; fino al rinascimento soltanto la Chiesa dava valore all'istruzione. Il Rinascimento creò un interesse per l'educazione da alto livello. La Riforma , in Inghilterra ed in Germania portò ad un desiderio da parte dello Stato di esercitare un qualche controllo sulle università e sui ginnasi per impedire che divenissero focolai di papismo."

Dobbiamo opporci al controllo da parte dello Stato, come dice Bertrand Russell riguardo alla malvagità morale di un preside: questa indicava tutto ciò che egli voleva cambiare nei propri allievi.
La moralità è un concetto relativo e non dovrebbe essere controllato dallo Stato.
Le giornate scolastiche sono troppo lunghe. Lawrence raccomandava 3 ore di attività intellettuali e 1 ora dedicata alla preparazione fisica e/o domestica. Questa idea si adatterebbe alla giornata di lavoro del genitore ozioso:  3 o 4 ore e arrivederci. Potete trascorrere il resto del giorno rimanendo sdraiati al sole; i vostri bimbi intanto possono giocare da qualche parte..
Dovreste poi  imparare assieme a loro le arti dell'idraulica, della falegnameria, del giardinaggio e della pittura , competenze che faranno dei vostri figli individui orgogliosi, capaci e indipendenti.
Se la scuola esercita un'attrattiva superficiale in quanto servizio di babysitteraggio gratuito che concede un po' di pace durante il giorno, in realtà il genitore ozioso si assumerà una buona dose di responsabilità nell'educazione dei piccoli.
Quali sono dunque le aleternative? Qualcuno di voi andrà fino in fondo e sceglierà l'istruzione famigliare, un 'opzione magnifica.
L'obiezine principale all'istruzione famigliare, avanzata da chi non ha riflettuto a fondo sulla questione , è che la scuola provvede a una vita sociale.
Chi decide di istruire i figli a casa ribatte con un'argomentazione convincente, osservando che la vita sociale a scuola non è necessariamente salutare: in gran parte delle scuole e delle classi la vita sociale è meschina, basata sullo status sociale, competitiva e snob.
Sottolinea anche che per i genitori è facile organizzare una vita sociale per i figli:  gli amici vengono a giocare a casa, si formano gruppi di apprendimento con altri genitori della zona che hanno optato per l'istruzione famigliare, e c'è la possibilità di fare innumerevoli sport, attività all'aperto etc.
Inoltre, queste attività extrascolastiche si basano su un mutuo interesse ed emergono da una scelta e non da una necessità.
L'istruzione famigliare, d'altra parte, può apparire scoraggiante. L'esperienza con nostro figlio Arthur non è stata di grande successo, lui sembra molto più felice a scuola e siamo stati fortunati poiché i nostri figli frequentano una piccola scuola elementare di campagna  dove apprezzano i contributi dall'esterno : io insegno l'ukulele e mia moglie Victoria contribuisce al gruppo teatrale..
Il fattore più importante resta comunque l'atteggiamento mentale dei genitori. Se rispettate i vostri figli, se non state tentando di forgiarli per trasformarli in ideali perfetti, allora tutte le opzioni sono valide. Non  stiamo parlando di un elenco perfetto di regole da applicare per renderli felici.
In realtà non miriamo nemmeno alla felicità; miriamo a ottenere per noi e per loro, VIGORE, LIBERTÀ, SODDISFAZIONE e PIACERE.
Anche la semplice consapevolezza dei limiti della scuola come luogo preposto all'istruzione può essere sufficiente a emancipare i nostri bambini.
Dobbiamo abbandonare la ricerca della perfezione e anche il bisogno di autorità.  Neill avverte : l'adulto ha perseguito la perfezione nella propria vita, ha miseramente fallito quel traguardo e ora tenta di trovare la perfezione nei suoi figli.
Questo rischio è reale tanto per i genitori apparentemente illuminati quanto per quelli tradizionali.
La cosa bella dell'istruzione privata è che non è gestita dallo Stato e curiosamente molte scuole private sono più vicine all'idea di anarchia scolastica rispetto alle  strutture pubbliche  come per esempio la famosa Summerhill School.
Per esempio ad Eton College viene data la possibilità di cooperare ai giovani. Un ex direttore di Eton sottolinea il fatto che educare significa rendere disponibili ambienti in cui le persone possano sviluppare i loro interessi,  affinché possano imparare ad essere individui autonomi.
Sostiene inoltre che in questo modo all'élite viene data l'educazione per essere libera, mentre gli altri restano inchiodati ad ideologie filogovernative.
Inoltre ad Eton vi sono poche ore di frequenza rispetto alla scuola pubblica e  questo è un enorme controsenso visto che Eton  è un college che ha formato persone come Aldous Huxley e George Orwell. Questo tenderebbe a dimostrare il paradosso enunciato all'inizio...cioè fare di meno significa fare di più!
Occorre incoraggiare i propri figli a creare associazioni e a contestare le autorità nei loro istituti, permettere loro di finire la scuola con una settimana di anticipo, tenerli a casa di venerdì e portarli all'aria aperta o in campeggio!!
Mi piacerebbe assistere alla distruzione completa del sistema educativo odierno: vorrei che fosse sostituito da una libertà totale in cui i singoli insegnanti possono fare pubblicità ai propri servizi, le scuole possono consistere di 3 o 1000 allievi e i genitori possono riunirsi con semplicità e ingaggiare insegnanti per i propri figli.
Così la scuola di comunità potrebbe essere un luogo fantastico, rinunciando a lussi inutili , spendendoli nell'educazione.
Un'idea potrebbe essere ...avere 3 trimestri da 11 settimane ciascuno interrotto da 1 settimana di vacanza. Sono 150 giorni di scuola all'anno. Quando imparare diventa una scelta volontaria dei bambini, e quando losi fa in piccoli gruppi, allora l'apprendimento risulta più rapido.Tutto ciò lascia più tempo da dedicare all'ozio, tempo per correre liberi senza essere controllati. Inoltre aiuta il piccolo a sviluppare qualità come l'AUDACIA, l'AUTOSUFFICIENZA, il CORAGGIO e la FIDUCIA IN SE STESSO, che sono segni distintivi del bambino cresciuto nell'ozio.
L'idea fondamentale è LIBERARE LA VOSTRA MENTE. Ci sono alternative reali all'istruzione statale  a tempo pieno. E chi persegue la libertà deve partire da una domanda importante: le scuole educano? Oppure tediano i ragazzi fino a condurli all'obbedienza  e li preparano a una vita impotente di impieghi fissi e preoccupazioni finanziarie?
Noi amanti dell'ozio vogliamo essere liberi da tutto ciò.  I progressisti sosterranno che l'istruzione pubblica è una buona cosa, e senza dubbio ci sono persone di origini proletarie che sono riconoscenti per l'istruzione ricevuta...Ma non sono persone brillanti che si sarebvero istruite comunque?
Ed è probabile che siano più numerosi gli esempi di persone che, dopo avere frequentato le scuole pubbliche, sono state ridotte ad uno stato di schiavitù.
Se consideriamo alcuni dei nostri migliori pensatori, è impressionante quanti di loro non sono andati a scuola, ma  sono stati autodidatti o hanno avuto precettori.
Il modello a cui guardo è un modello caratterizzato da una DUTTILITÀ  e da una LIBERTÀ TOTALE.
Dobbiamo creare nuove scuole e prendere l'istruzione nelle nostre mani.
E non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno: SIAMO LIBERI DI FARE CIO' CHE VOGLIAMO!!!

                                                                                                                                              TOM HODGKINSON   "Oziando si impara"